IL COMUNE INFORMA
A seguito del superamento per più di 4 giorni consecutivi dei limiti previsti di PM10, martedì 21 novembre, blocco della circolazione dei veicoli privati Diesel Euro 0,1,2,3,4 e Benzina, gpl e metano Euro 0.
• 8:00-19:00 per i veicoli adibiti al trasporto persone;
• 8:30-14:00 e 16:00-19:00 per i veicoli adibiti al trasporto merci (gpl/metano possono circolare)
Informazioni e dettagli su: www.comune.torino.it
“Il Comitato regionale per i diritti umani promuove con questa iniziativa l’avvio di un percorso a tutela dell’infanzia, affinché i diritti acquisiti siano preservati e difesi mentre quelli negati siano conquistati.
“Il futuro non si brucia” è lo slogan che accompagna la Festa dell’Albero 2017
Proseguiranno fino al prossimo 2 dicembre, in corso Dante all’altezza di via Tommaso Grossi, i lavori per consentire l’allacciamento di alcuni condomìni alla rete del teleriscaldamento
PER PREVENZIONE, INFORMAZIONE, CURA E ASSISTENZA
La macchina che porta dalla donazione al trapianto si è mossa in modo coordinato e massiccio: un numero imprecisato ma notevole di medici, infermieri, ausiliari, personale di laboratorio, autisti hanno partecipato alle varie fasi
di Pier Franco Quaglieni
manifestava, dimostrando una forza stoica eccezionale. Quella sera ci impartì , senza volerlo , una grande lezione di vita: stringere i denti e andare avanti comunque. Un medico quella sera le consigliò di andare al pronto soccorso, ma lei non volle sentire ragioni. Era una donna forte e coraggiosa, ferma nelle sue idee, anche se possedeva una grande ironia che rivolgeva in primis a sé stessa. Sarebbe lungo anche solo citare le sue opere che crocianamente parlano e continueranno a parlare per lei. Era figlia del notissimo pittore Riccardo Chicco, una delle figure più straordinarie della cultura torinese del Novecento, ed era orgogliosa di un padre straordinario e in certo modo difficile come lui. Come Riccardo seppe usare il pennello e la matita ,così Elisabetta seppe servirsi della penna e del computer.
Ha rappresentato con maestria un mondo torinese fatto di impegno civile, genialità, trasgressione, amore per la vita. Mario Soldati, quando la vide nel 1987,si innamorò a prima vista di lei, della sua elegante figura , che gli faceva pensare alle donne di Modigliani, e del suo stile. Accadde alla mostra delle caricature che suo padre pubblicò per anni su “La Stampa” . Dovetti ricondurlo alla ragione e fu molto difficile. Ancora anni dopo Soldati si ricordava di quel volto che vide per caso in una fotografia. Era una donna affascinante nella sua intrigante intelligenza femminile, mai sterilmente femminista, che seduceva senza volerlo innanzi tutto per le cose che diceva, prima ancora che per la sua bellezza. Pensarla morta mi appare una cosa impossibile perché la sua vitalità era infinita. Organizzammo insieme il Centenario della nascita di suo Padre al Comune di Torino. Fu una cerimonia austera e severa, ma anche gioiosa perché Chicco non poteva essere commemorato. Tanti allievi dell’artista che aveva insegnato al Liceo “d’Azeglio”,
accorsero a sentirla parlare di suo padre che fece rivivere con brio straordinario. Sapeva parlare in modo eccezionalmente coinvolgente e non so se i suoi allievi si resero pienamente conto della docente che avevano avuto la fortuna di incontrare. Ad Albenga dove la invitai a parlare una volta, molti si ricordano della sua lectio magistralis anche se il tema trattato era lieve. Aveva innato il dono della parola parlata e scritta. Fummo anche colleghi nell’insegnamento dove era nota per la sua straordinaria preparazione e per il suo rigore. Finimmo insultati ,in tempi diversi, sul muro davanti
all’ingresso dell’edificio dove insegnavamo . Lei venne volgarmente insultata per la sua severità ,io venni definito un “maiale nazista”, forse dagli stessi studenti. Eravamo ad almeno quindici anni dal‘68 e sopravviveva un manipolo di contestatori che pensavano di intimidirci per poter fruire di una promozione facile. Sono episodi che invece ci inorgoglirono perché avevamo fatto la stessa fine di Franco Venturi, sistematicamente insultato per la sua fermezza nel pretendere dagli allievi lo stesso impegno che come professore aveva profuso. Era stata allieva alle scuole medie della figlia di Augusto Monti Luisa Sturani . Una volta che io scrissi negativamente del comunismo sterile e bigotto della professoressa, mi critico’ con asprezza. Era una donna di sinistra, ma il suo essere di sinistra non significava essere prigionieri di un’ideologia, ma essere capaci di pensare senza pregiudizi.
regole banali della quotidianità . Io non so come il marito Pietro e la figlia Tristana potranno vivere senza di lei che occupava uno spazio proporzionale alla sua vitalità intellettuale e umana. Il mondo culturale torinese, nella sua incommensurabile inconsistenza e nel suo narcisismo intellettualistico, non ha dato a lei ciò che lei ha dato a questa città. Ma forse proprio questo fatto sta a dimostrare la sua importanza . Come qualche giorno fa a festeggiare i 90 anni di Guido Ceronetti non si è visto nessun esponente delle Istituzioni, così appare incomprensibile il disinteresse finora dimostrato per la sua morte da parte di chi non dovrebbe ignorare cosa ha rappresentato il nome Chicco per Torino. Una città provinciale ed angusta come questa in cui ci troviamo a vivere, non meritava una scrittrice come lei.Anzi, direi, una donna straordinaria come è stata Elisabetta, gioiosa ed austera contemporaneamente, sempre libera, curiosa ed aperta. In questo momento mi vengono alla mente scrittorelle torinesi che godono di un successo televisivo. Ecco, la Chicco era il loro opposto ed è un gran giorno di lutto per la cultura italiana la sua morte. I funerali si terranno martedì 21 novembre alle 10 al Cimitero Monumentale di Torino.
Questa mattina, poco dopo le 7 è iniziato lo sgombero – o meglio, un pacifico trasloco – delle palazzine dell’ex Moi,
di “Eyes Wide Shut” di Kubrik e un lungo sulle musiche di “Parla con lei” di Pedro Almodovar, coreografato da Andrea Vaturi e Edoardo De Bernardis, totalizzando un punteggio di 149,30. 
