redazione il torinese

Piccoli eventi

Le dichiarazioni durante i cinque anni di opposizione alla giunta Fassino in Consiglio comunale a Torino e poi durante tutta la campagna elettorale erano roboanti. Le valsero la prima l’appellativo di “Giovanna d’Arco” dei cinque stelle e la seconda , ben più importante , la vittoria al ballottaggio facendola diventare Sindaco di Torino e lanciandola sulla scena nazionale . Molti ricordano ancora il corteo grillino con “l’assedio” di Palazzo Civico al grido di “honestà honestà” e con le affermazioni, anzi i proclami : spazzeremo via il cosiddetto “sistema Torino” e cambieremo tutto.  Dopo nemmeno due anni di maggioranza cinque stelle a guida Appendino il ” sistema Torino” , come si diceva una volta, è vivo e lotta insieme a noi. Anzi l’Appendino si è attovagliata con lo stesso… Una delle poche cose fatte è stata di smembrare e smantellare l’ufficio “Grandi Eventi” della Città di Torino. Si sono disperse così le professionalità della struttura che aveva seguito e coordinato per molti anni tutti gli eventi più importanti . L’ufficio si interfacciava con gli altri soggetti ,pubblici e privati, interessati alle varie manifestazioni , dal San Giovanni alla Festa di fine anno , dalla finale di calcio ai concerti o mostre.

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Una delle cause, come si sta appurando, del disastro e tragedia di Piazza San Carlo , oltre all’approssimazione ed alla superficialità , è stata anche la mancanza di quella struttura. Una città in difficoltà , in declino, in verità iniziato e sempre negato già con Chiamparino e continuato con Fassino, ha trovato nella nuova amministrazione i seguaci della decrescita felice anzi del declino triste. Ora quasi sicuramente la Festa di San Silvestro n Piazza San Carlo non si farà , sostituita da una festicciole al chiuso per pochi intimi o fortunati, quella del prossimo San Giovanni , dopo il flop dell’ultima edizione, rischia la stessa fine, Cioccolatò, per il secondo anno, è stato annullato , il Natale con i “fiocchi” , dopo il disastro dello scorso anno non si sa ancora se sarà un altro “pacco” è così di seguito. Torino effettivamente, perdendo sempre più attrattività ed abitanti, siamo ampiamente sotto i novecentomila residenti, e su questo il Sindaco Appendino è stato previdente e lungimirante , non aveva bisogno di un ufficio Grandi Eventi. Per le feste di via e qualche “bancarellata” in centro può essere più che sufficiente un ufficio “Piccoli Eventi”.

Bus in panne. E i passeggeri lo spingono

Il bus 33 in panne nei pressi di Porta Nuova. Al conducente non è restato altro da fare che chiedere l’intervento di qualche passeggero e passante gentile per spingere il mezzo. Una metafora delle difficoltà che sta attraversando Gtt?

Vedere la musica. Ascoltare le immagini

Se un fotografo rock (fra i più celebri della storia musicale internazionale) incontra, in un faccia a faccia all’ultima parola, uno scrittore ancor   giovane ma già con una bella serie di titoli in saccoccia- l’ultimo “La guerra dei Murazzi” per Marsilio Editore – e collaborazioni molteplici con quotidiani e riviste (anche musicali), programmi tv, case di produzione cinematografiche e compagnie teatrali… Ebbene sì, l’occasione è proprio di quelle intriganti. Di quelle che sarebbe opportuno non perdere. Perché da quell’incontro (vivamente consigliato agli appassionati di fotografia e di musica e di parole) potresti portarti dietro un impensabile e forse imprevedibile fagotto di emozioni, su cui riflettere e giocarci sopra per meglio capire   il segreto di mestieri -il fotoreporter, lo scrittore e mille altri – impegnati ogni giorno a svelare la complessità dell’animo umano e del senso più profondo ( “anche se un senso – dice un grande – non ce l’ha”) della vita. A conferma, ecco infatti, i temi di dialogo possibile fra i due: Come si vede la musica? O megliocome si ascoltano le immagini? Come può uno scatto raccontare davvero un artista, coglierne il percorso e la poeticaCoglierne l’anima, le paure, le gioie, i dubbi, il suo personale rapporto con il pubblico con la gente con i fatti del mondo che gli girano intorno? Guido Harari (è lui il fotografo rock, origini egiziane e albese d’adozione) cercherà di rispondere a queste domande illustrando la sua quarantennale carriera e chiacchierando con lo scrittore torinese Enrico Remmert

 

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L’appuntamento (ingresso libero) è per martedì 28 novembre, alle ore 18.30, allo “Spazio Don Chisciotte” della Fondazione Bottari Lattes, in via della Rocca 37b, a Torino. La conversazione sarà un viaggio nel mondo della musica, della fotografia e delle intersezioni possibili e impossibili tra queste due arti. Occasione, la mostra “Wall of Sound 10” che Harari presenta allo “Spazio Don Chisciotte” fino al 24 dicembre. Tra i fotografi italiani più apprezzati e conosciuti all’estero, capace di raccontare i grandi artisti in un solo scatto, Guido Harari ha collaborato con artisti del calibro di Fabrizio De André, di cui è stato uno dei fotografi personali, Lou ReedGiorgio GaberBob DylanVinicio CaposselaKate BushVasco Rossi, Lucio Dalla, Peter GabrielEnzo Jannacci e molti altri. Le sue immagini colgono gli artisti su set spesso improvvisati, in atteggiamenti inusuali, con espressioni talvolta inattese, da cui emerge in maniera immediata la loro personalità. In molti casi la vera molla di tutto si conferma una complicità autentica tra il fotografo e il suo soggetto. Sono ritratti che esprimono l’approccio umanistico umanizzante che muove da sempre il lavoro di Harari, la sua intima cifra stilistica.

 

g.m.

Info:Fondazione Bottari Lattes , tel. 011/19771755-1; www.fondazionebottarilattes.it

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Foto
– Guido Harari. Credit Ricardo Piccirillo
– Enrico Remmert

 

Natale a MondoJuve

Tante novità in vista del Natale allo Shopping Center nel segno dello spettacolo

e dell’intrattenimento per tutte le famiglie e i bambini. In arrivo anche una navetta per collegare il Centro con il trasporto pubblico e una speciale gift card per le feste

 

 

La magia del Natale sta per arrivare allo Shopping Center Mondojuve di Nichelino/Vinovo con tanti appuntamenti per le famiglie e i bambini.

 

A inaugurare simbolicamente le festività natalizie sarà Cristina Chiabotto che sabato 25 novembre darà il via al Natale del Centro. Lo spirito delle feste avvolgerà per tutto il mese Mondojuve con l’allestimento presso la galleria Artemisia di un vero e proprio villaggio natalizio, che ospiterà numerose installazioni per far divertire tutti i bambini, tra cui il trono e la slitta di Babbo Natale, e tanti personaggi dei cartoni animati.

 

Altra grande novità del periodo natalizio è il servizio navetta gratuito, attivo dal 24 novembre al 24 dicembre, che collegherà il Centro alle linee del trasporto pubblico più vicine. Il servizio sarà attivo tutti i giorni dalle 09:30 alle 21:30 e si svilupperà fino al capolinea stazione di Nichelino, ultima fermata della linea 14. Per conoscere l’intero itinerario della navetta è possibile consultare il sito www.mondojuve.it.

 

Per tutte le famiglie e i bambini l’appuntamento da non perdere è quello di domenica 3 dicembre con il casting pubblico per scegliere il 1° Babbo Natale di Mondojuve, con un divertente momento di animazione a conclusione della campagna “Babbo Natale Cercasi”, che nelle scorse settimane ha riscosso un grande successo con centinaia di candidature. Dall’8 al 24 dicembre, il Babbo Natale di Mondojuve incontrerà tutti i bambini per raccogliere le loro letterine e ascoltare i loro desideri (per date e orari, consultare la pagina Facebook Mondojuve Shopping Center o il sito ufficiale www.mondojuve.it). 

Nel fine settimana del 9 e 10 dicembre, inoltre, per le giovanissime clienti del Centro è in programma l’evento “Barbie – you can be anything”, un’esperienza di gioco per tutte le partecipanti che nello spazio allestito potranno divertirsi e sperimentare nel mondo della bambola che ha fatto sognare intere generazioni di bambine.

Ma le sorprese per tutti i clienti di Mondojuve non finiscono qua: dal 2 dicembre inizierà la vendita della Gift Card, il regalo in grado di realizzare i desideri di tutti perché permetterà, a coloro che la acquisteranno, o la riceveranno in dono, di effettuare acquisti presso tutti i negozi del Centro. La tessera ha validità di 12 mesi e non ha costi aggiuntivi per il cliente (caricabile da un minimo di 10 a un massimo di 500 Euro) e verrà consegnata in un packaging dedicato.

Infine, dal 4 al 7 dicembre, sarà attiva una grande promozione proprio sulla tessera con uno sconto del 20% sulle card da 50 euro.

Per maggiori informazioni su tutte le attività del centro nel periodo natalizio è possibile consultare il sito ufficiale: www.mondojuve.it o la pagina Facebook Mondojuve Shopping Center.

 

Stritolati dalla quotidianità

Linchiesta per i fatti di piazza San Carlo, il pasticcio sulle slot machines, lo sgombero della palazzina ex Moi (che viene presentato come una notizia anche se la notizia  è il continuo ritardo rispetto ad una vicenda che si trascina da anni. Queste  sono le notizie che campeggiano di questi tempi sulle pagine dei giornali a Torino e che riguardano i vari livelli di governo locale. Torino, oggi, è una città completamente ferma, ripiegata, da un lato sullesigenza di  accertare responsabilità, dallaltro sullincapacità di affrontare non solo  le questioni di  routine , ma anche e soprattutto le questioni di largo respiro . La mancanza di visione riduce la politica a  mera  ricerca o difesa dellimmagine personale di chi ricopre o aspira a ricoprire determinate cariche. Oggi l’ intervista del Presidente ella Camera di Commercio Ilotte sullesigenza di fare squadra” con Milano riesce a stento a farsi largo tra i piccoli interessi di bottega. Ma a Torino in Comune ed in Regione manca , appunto, la capacità di astrarsi dal quotidiano. A mio avviso occorre far decollare lidea della grande metropoli del nord e promuovere in tutte le sedi quella integrazione necessaria , ormai, tra  Milano e Torino. Lo scandalo del sorteggio relativo allAgenzia del Farmaco dovrebbe servire da stimolo per portare avanti una battaglia comune in vista delle prossime opportunità.
Roberto Cota

Riecco il “Ruby ter”. A Torino richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi

Per l’ex premier Silvio Berlusconi una  richiesta di rinvio a giudizio  è stata depositata dalla Procura di Torino. Si tratta di uno dei filoni dell’ inchiesta ‘Ruby ter’ causato dalla decisione presa il 29 aprile 2016 da un gup di Milano di suddividere in più parti il processo principale e di trasferire gli atti a sette diverse procure competenti territorialmente. Berlusconi è indagato per corruzione in atti giudiziari con Roberta Bonasia, di 32 anni, residente a Nichelino, ex infermiera diventata successivamente modella. In base alle indagini svolte dalla procura di Milano, l’ex premier diede somme di denaro alla Bonasia, che avrebbe  successivamente reso testimonianze non veritiere nelle udienze sulle cene di Arcore. A carico della ragazza si è aggiunta un’ipotesi d’accusa di false dichiarazioni.

Metropolitana linea 2, ok alle modifiche per ottenere 10 milioni di fondi

L’agenzia di informazione della Città, TorinoClick, comunica che la Corte dei Conti “ha accolto il decreto siglato dai Ministeri dei Trasporti e dell’Economia con le modifiche relative ai termini per l’erogazione del finanziamento  da 10 milioni di euro per la progettazione preliminare della linea 2 della metropolitana”. Spetta ora al Comune di Torino provvedere entro fine 2017 al completamento delle procedure per l’affidamento dell’incarico al raggruppamento con Systra capogruppo, vincitore della gara. “Una notizia molto buona per la Città – commenta la sindaca Chiara Appendino – che permette di muovere concretamente i primi passi verso la realizzazione di un’opera infrastrutturale strategica per il futuro del capoluogo piemontese e della sua area metropolitana.  E’ stato un risultato positivo per il cui conseguimento desidero ringraziare i ministri Del Rio e Padoan, i funzionari dei ministeri e tutti coloro che, indipendentemente dall’appartenenza politica e nello spirito di piena collaborazione finalizzata all’interesse comune,  hanno svolto un vero e proprio lavoro di squadra”. 

(foto: il Torinese)

Dalla cena in bianco a Cioccolatò la ritirata degli eventi

Se si guarda a dopo Piazza san Carlo, si può dire che Torino dalla cena in bianco saltata in avanti ha collezionato solo brutte figure. Il fatto che si salti anche Cioccolatò è significativo. Io ero sempre ad esso contrario nelle piazze auliche dove lo volle Chiamparino, ma si tratta di un evento turistico abbastanza importante. E’ facile accusare gli organizzatori che non rispettano i patti, la verità è che Appendino e i suoi dilettanti non sono all’altezza neppure di gestire un evento come Cioccolatò. E che dire del Capodanno trasferito dalla piazza al pala Alpitour, in più anche a pagamento. Bastava farlo in piazza Vittorio o in un’area periferica da lanciare. Ma i grillini mancano di inventiva, anche quella spicciola. E’ una ritirata su tutta la linea, pressati da giudizi che indagano sui responsabili del disastro di piazza San Carlo.

Pier Franco Quaglieni

Il Premio Flaiano a Patrizia Asproni

Sabato 25 novembre alle ore 16,30 Patrizia Asproni riceverà il Premio Flaiano Cultura 2017 .Sala blu del Collegio San Giuseppe via San Francesco da Paola 23 . La dott. Asproni è stata la presidente della Fondazione Torino Musei. Il Premio consiste in una targa d’argento con una caricatura di Federico Fellini rappresentante Flaiano, soggettista della “Dolce vita”

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PREMIO ENNIO FLAIANO a PATRIZIA ASPRONI

La dottoressa Patrizia Asproni ha l’indubbio merito di aver individuato nella collaborazione tra impresa e cultura museale uno dei settori trainanti, in prospettiva, dell’economia italiana. Da oltre quindici anni si occupa di management culturale e di industrie creative. Dal 2001 è Presidente di Confcultura, (Associazione Nazionale delle Imprese per la valorizzazione e la promozione dei beni culturali, del turismo culturale, dell’innovazione tecnologica) e dal 2006 è Presidente della Fondazione Industria e Cultura, creata con l’obiettivo di creare un meeting place per aiutare le imprese ad utilizzare la cultura come leva di sviluppo economico e sociale.

È Presidente della Fondazione Museo Marino Marini a Firenze, e inoltre, Chairman della Piattaforma Tecnologica Europea Beni Culturali IPOCH2 e Co-chair della Joint Commission Italy-USA Cooperation on Science and Technology on Cultural Heritage. La dottoressa Asproni è altresì membro di prestigiose istituzioni e enti no-profit, quali Amici degli Uffizi, nel cui board of advisory è operativa, così come nella Rondine Cittadella della Pace ONLUS – promozione della cultura del dialogo e della pace – e nella Fondazione Palazzo Blu, in entrambe in qualità di membro del CDA.

Va altresì evidenziata la sua attività come direttore dei beni culturali per il Gruppo Giunti.

Presidente della Fondazione Musei di Torino dal 2013, si è dimessa da tale carica, ricoperta a titolo gratuito, nell’autunno 2016. Sotto la sua presidenza, i musei sono cresciuti visibilmente sia in termini di pubblico che di posizionamento sul territorio nazionale.

Il Premio intitolato a Ennio Flaiano è conferito alla dottoressa Patrizia Asproni in segno di riconoscimento dei suoi meriti di organizzatrice di importanti mostre, di promotrice di cultura, e della sua indipendenza di giudizio e spirito libero nei confronti dei pubblici poteri. Il suo ruolo internazionale onora la cultura italiana e contribuisce a diffonderla nel mondo in cui il nome di Patrizia Asproni è conosciuto ed apprezzato.

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La consegna del premio a Patrizia Asproni prosegue con la cerimonia di consegna del  Concorso “Mario Pannunzio” 2017:

– Sezione A – Poesia: I Premio: Alessandra CHIAVEGATTI magistrata

– Sezione B – Narrativa: I Premio: Annella PRISCO SAGGIOMO

– Sezione C – Giornalismo, Critica, Saggistica: I Premio: Francesca Romana FANTETTI

ex aequo: Gianmarco PONDRANO ALTAVILLA

– Sezione D – Tesi di Laurea: I Premio: Maria Teresa GASBARRONE

– Categoria Giovani: I Premio: Aurora CAIME

– Premio speciale del Presidente: Vittoria CAIAZZA

Graziella CARASSI

Mingo MUSSO

Isabella PIERSANTI

Antonio STOLFI

 

Condannati i genitori che frustavano i figli con i cavi elettrici

Condannati a 3 anni e sei mesi di carcere: questa la pena per  i genitori egiziani accusati per maltrattamenti sui figli. Li avevano sottoposti a punizioni corporali violente, ed erano accusati anche di averli frustarli con il filo elettrico sulle mani e sotto i piedi, di averli legati alla sedie e costretti a frequentare la scuola araba e a portare il velo. I figli avevano 10 e i 18 anni all’epoca dei fatti, e ora sono stati affidati a una comunità. saranno  risarciti di diecimila euro ciascuno. Una delle figlie, che aveva confidato a un’insegnante la situazione, aveva fatto scattare le indagini.