Nascerà a Torino una nuova residenza studentesca, sarà in via Belfiore : lo annuncia la REAM SGR, società specializzata nella gestione di Fondi comuni d’Investimento Immobiliari (l’unica SGR italiana nel cui azionariato sono presenti esclusivamente fondazioni bancarie) che per conto del Fondo immobiliare GERAS 2, ha acquisito dal fondo di investimento alternativo “SECURFONDO”, gestito da Investire SGR S.p.A., un immobile con una superficie complessiva pari a ca. 16.000 mq. IL costo dell’ acquisto è di 8,8 milioni . Verrà trasformato ed adibito a residenza per studenti con 350 posti letto complessivi gestiti da un primario operatore del settore. “Si tratta del primo investimento del Fondo GERAS 2– dichiara il Presidente Giovanni Quaglia– nel settore degli studentati che REAM SGR, sempre attenta al sociale ed alla economia reale, intende sviluppare nelle principali città italiane sedi di università.”. “Il Fondo – prosegue il Direttore Generale Oronzo Perrini – ha come obiettivo quello di investire circa € 200 milioni in residenze per studenti, residenze socio sanitarie e socio assistenziali ed in strutture turistico ricettive. Ad oggi il Fondo ha già acquisito 2 RSA in Torino, per complessivi 400 posti letto, e 1 RSA in provincia di Cuneo, per complessivi 96 posti letto, e sta raccogliendo un forte interesse da parte di casse di previdenza, fondi pensione, casse sanitarie e fondazioni bancarie.”
Il Questore di Torino ha sospeso la licenza per la somministrazione di cibi e bevande ad un esercente commerciale, disponendo l’immediata chiusura per 15 giorni. Il bar, situato in corso Filippo Turati, resterà chiuso fino al prossimo 26 giugno. Nel mese di marzo, durante un controllo straordinario del territorio, gli agenti del Commissariato San Secondo, coadiuvati da personale del Reparto Prevenzione Crimine e da operatori della Polizia Municipale, hanno constatato che il locale commerciale era abituale ritrovo di persone pregiudicate e pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica. Inoltre il proprietario, un cittadino di origini cinesi, era stato sanzionato amministrativamente per aveva collocato all’interno del locale 3 apparecchi da gioco, a breve distanza da obiettivi sensibili, ma anche per violazioni legate a norme igienico-sanitarie e ad insegne pubblicitarie. Ancora nel mese di maggio, il personale del Commissariato di zona aveva contestato medesime violazioni: incurante delle precedenti sanzioni, aveva reinstallato 2 apparecchiature per il gioco. L’ultimo controllo risale a qualche giorno fa.
Il Comune aderisce al Torino Pride
La Città di Torino aderisce al Torino Pride del 15 giugno. “È un grande orgoglio – dice l’assessore ai diritti, Marco Giusta – vedere il Pride attraversare le strade della nostra città, nella ricorrenza dei 50 anni della rivolta di Stonewall, momento in cui la lotta individuale diventa lotta collettiva, istanza di visibilità e riconoscimento. Quest’anno la riflessione si sposta sulle barriere, sui confini, sui limiti. Frontiera può essere quella tracciata su una mappa, un mare, un pregiudizio, una norma, un ruolo imposto. Superando i limiti il viaggio diventa uno spostamento di corpi negli spazi, nelle culture e nelle possibilità, corpi che transitando pongono interrogativi, sollevano questioni, rivelano spesso contraddizioni”.
(foto archivio – il Torinese)
Il "Principe" cerca Giverso!
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“Ogni principe appare in un universo quasi del tutto estraneo agli altri, quando in realtà anch’egli ama inoltrarsi nel suo avventuroso mondo fantastico, nel viaggio in solitaria, verso lidi segreti e curiosi da attraversare…
Luoghi regali che rispettino il suo essere e dove il buon Re Carlo Alberto osava sostare, tra eleganti figure e palazzi illuminati di storica bellezza, e dove il tempo osava trascorrere tra stupore, arte e musica. Fu così che il Principe straniero cominciò ad addentrarsi in quel di Torino, nel cammino di una ricerca accurata, quella che delizia lo spirito che incentiva l’amore e dove il cuore si innalza ispirato dai contorni e dallo stile più elegante.

E’ con sguardo trasognato, tra antichi giardini e portici di inesorabile bellezza che si accende in lui la sua Musa verso il pellegrinare romantico di quella ricerca…: l’amore. Amore che trova proprio in questa città così reale, tra le braccia di una fanciulla torinese, incredula di un incontro così imprevedibile e affascinante. Egli con lei si svaga , accarezza quella sua anima borghese , tra mezzogiorni in belle pasticcerie con gianduiotti , bignole e serate in feste mondane . Evviva i bôgianen… sì dice bene il Principe mentre con sguardo felice si accinge a godere del gusto , del tepore di questa terra, per lui lontana, ma estremamente simile al suo fascino e si inebria dell’amore della sua graziosa amata. Nel cammino mattutino di un sollazzo delicato e gioioso, gustando gianduiotti di eccellente qualità , rimane affascinato dalla gioielleria che lo porterà ad esaudire e a conclamare il pegno del suo amore per lei, un simbolo ineccepibile. La sua scoperta si chiama GIOIELLERIA GIVERSO e porta l’eleganza regale di un gusto tradizionale ma estremamente innovativo… Fonte di ispirazione questa sua per lui, che lo spinge ad entrare e ad ammirare le proposte illuminanti che la famiglia Giverso gli mostra.
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Comincia così la più fantastica delle storie d’amore e quella sua minuziosa ricerca per l’eccellenza dedicata a quel delicato cuore di fanciulla torinese, che mai avrebbe immaginato di incontrare in lidi così lontani se pur sempre sognati…”. Forse dovrebbe essere così descritta, pari ad una fiaba di altri tempi, la meravigliosa storia che Giverso Gioielli e il suo staff ci raccontano di aver vissuto. Una fiaba a ciel sereno che però corrisponde alla realtà più odierna e più palpabile. Non capita tutti i giorni di avere un Principe come cliente. Un Principe (il cui nome non si può ovviamente rivelare per ovvie regole di privacy ) che sceglie Giverso per coronare la sua romantica storia d’amore, e per potersi far deliziare delle sue sublimi pietre preziose , come diamanti di eccellente qualità e gemme colorate , le più dedicate e sontuose per l’occasione. Il Principe che fidanza una torinese e nel periodo più appropriato dell’anno come questo, non può che avvalorare ulteriormente la maestria di questi orafi e la qualità del loro design che tanto si sposa con un gusto di così raffinata nobiltà e stile. La gioielleria Giverso ha per l’occasione una pietra eccezionale da mostrare al suo Principe: lo Zaffiro blu. Egli decide di confermare la proposta per la costruzione di un gioiello disegnato appositamente per lui e da l’ordine di procedere alla sua creazione. Non da ieri il blu dello zaffiro ha ispirato sentimenti e pensieri di purezza e perfezione. L’antico popolo dei Persiani amava definire lo Zaffiro “lazvard”,
letteralmente: “che ha il colore del cielo sereno”, e sosteneva che la terra fosse appoggiata su un enorme Zaffiro, il cui riflesso blu dava il colore al cielo, tanto da far chiamare la pietra anche “l’occhio del cielo”. Un’antica fiaba poi ci racconta che i figli del re di Serendip (per l’appunto) furono mandati in viaggio per sperimentare la realtà del mondo. Per questo i giovani principi, viaggiando, scoprirono cose meravigliose, tra queste una miniera di zaffiri. Dalla leggenda nasce l’origine del concetto inglese “Serendipity”, ossia fortuna strepitosa di trovare inaspettatamente cose di valore…come anche l’amore! Anticamente questa gemma proveniva esclusivamente dalle miniere dello Sri Lanka, ancora oggi la fonte mineraria di zaffiri più importante al mondo. L’area di maggior produzione si trova, infatti, nella parte sud orientale della grande isola cingalese a circa 60 km da Ratnapura (“città delle gemme”). Grandi valori quindi come concetti di estrema virtù e sentimento legano questa preziosissima gemma blu alla veridicità di un dono assai significativo come l’anello di fidanzamento. Il Principe lo scelse nell’epoca più antica per la sua innamorata e ancora oggi , con Giverso lo innalza come primaria preferenza per la sua innamorata.
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Come lui però altri futuri mariti potranno scegliere questa magica gemma per dare voce ai sentimenti e ai concetti più veri ed essenziali che li legano alle loro spose. Allo Zaffiro, svariate sono le altre pietre preziose che si possono abbinare, ma i Diamanti si sposano assai divinamente con questa pietra
davvero spettacolare. Un Diamante Giverso è assoluto ed esalta l’unicità più significativa. La perfezione della realizzazione delle proporzioni, dona al gioiello una luce davvero insuperabile, per il suo taglio, la sua qualità e non solo. Rammentiamo che l’azienda Giverso si impegna a reperire i diamanti e le pietre preziose della qualità più elevata, garantendo la completa integrità della filiera nel rispetto dei diritti dell’Uomo e della sostenibilità ambientale: dalla miniera al cliente. “E’ molto importante, dice Giverso, conoscere la provenienza e le modalità di estrazione delle materie che animano il nostro lavoro, per questo motivo ci riforniamo direttamente dalle miniere che conosciamo e che si avvalgono di manodopera locale garantendo i più elevati standard ambientali e sociali, solo dai Paesi che aderiscono al Kimberley Process Certification Scheme”. Nulla di più nobile per un Principe, che cerca virtù in ogni sua scelta. Non a caso il Principe entra oggi dalla porta
principale dell’ingresso di Giverso Gioielli. Lo fa con elegante umiltà, e non per sfoggiare con supponenza il suo manto di ermellino ne ammennicoli di lustro, ma per valorizzare e testimoniare con limpidezza l’autenticità più ineccepibile della qualità riscontrata, per il garbo dimostratogli e per l’accoglienza alla loro filosofia. Ingredienti fondamentali che solo un gusto sinceramente e altamente aristocratico e condito di stile può percepire. Lui si innamora anche dell’originalità di Giverso che si fonde con la tradizione ma anche con l’innovazione più all’avanguardia. Per questo il Principe decide oggi di donare la sua fiducia a Giverso Gioielli, affidandogli il compito di rendere felice la sua innamorata. Un premio per loro assolutamente meritato e capace non solo di diffondere gusto e eccellenza a tutti coloro che avranno la capacità di apprezzare le sue creazioni e la sua etica vincente, ma assolutamente in grado di donare all’amore l’incentivo primario, al fine di coronare lo stesso alla più autentica delle dichiarazioni più spettacolari per la vita. Buon fidanzamento, Principe, e grazie per aver scelto l’eccellenza Giverso “made in Italy” e nella nostra città!
Monica Di Maria di Alleri
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Guarda il video:
#Adv GIVERSO GIOIELLI, storica gioielleria in Torino (78, corso Bramante Torino – www.giversogioielli.it) ancor prima…
Pubblicato da Il Torinese su Martedì 12 marzo 2019
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La condizione dell’homeless
Tra servizi sociali e politiche per l’housing: una riflessione sul fenomeno delle persone senza fissa dimora
Secondo gli ultimi dati, Torino vede attualmente la presenza di 2.200 persone senza fissa dimora. L’incontro ha l’obiettivo di favorire una riflessione sul fenomeno dei senza fissa dimora, sulle attuali politiche e sulle azioni che potrebbero essere realisticamente attuate per contrastarlo efficacemente a livello di città metropolitana.
Intervengono:
– Silvia Stefani (Università di Torino),
– Cesare Bianciardi (MSSc, Università di Torino),
– Stefano Turi (fio.PSD – Consigliere Direttivo Nazionale)
– Elena Virano (Coordinatrice Avvocati di Strada Onlus),
– Massimo D’Albertis (Servizio Adulti in Difficoltà del Comune di Torino)
– Cecilia Blengino (Università di Torino, Clinica legale Carcere e Diritti)
Lista Civica La Piazza
Aurora Petronio in partenza per l’Open de France
Martedì 18 e mercoledì 19 giugno una selezione di atleti azzurri sarà in gara nell’Open de France di nuoto, ospitato dalla città francese di Chartres. Tra loro c’è Aurora Petronio, classe 1998, tesserata per le Fiamme Gialle e per la Rari Nantes Torino, impegnata nelle tre specialità del delfino (50, 100 e 200), lo stile che nelle ultime stagioni le ha regalato le maggiori soddisfazioni, comprese medaglie assolute e la maglia azzurra alle Universiadi del 2017. Insieme ad Aurora volerà all’Open de France anche Andrea Grassini, suo allenatore e tecnico della Rari Nantes Torino, chiamato a guidare la spedizione azzurra. Di questa fanno parte anche Zaccaria Casna (Uisp Bologna), Davide Casarin (N Venezia), Fabio Lombini (In Sport Rane Rosse), Lorenzo Mora (Fiamme Rosse/VV FF Modena), Giovanni Sorriso e Giulia Spaziani (CC Aniene).
Morti nel Po: tracce di alcol nel sangue
Tracce di alcool nel sangue di Ramsey Alrae Keiron e John Blair Rashad Randy: sono state trovate nei corpi dei due amici delle Bahamas recuperati nel fiume Po la scorsa settimana a Torino. Questo rivela l’analisi tossicologica comunicata da un medico legale agli inquirenti. Pare esclusa l’assunzione di sostanze stupefacenti e di farmaci da parte dei due giovani. L’autopsia ha individuato la causa della morte nell’annegamento. L’inchiesta è condotta dalla Squadra mobile della questura.
Lungo Dora di sera
Roberto Barranca ci ha inviato questo suggestivo scatto serale realizzato in Lungo Dora. E dietro i tetti spunta la Mole.

Per il ritiro e la consegna dei pacchi acquistati su internet a Torino sono disponibili 119 nuovi punti che affiancano 420 Uffici Postali formando la più capillare rete distributiva d’Italia
Nella provincia di Torino cresce “Punto Poste”, la rete di Poste Italiane per il ritiro degli acquisti online e la consegna di eventuali resi
Grazie all’accordo quadro firmato con la Federazione Italiana Tabaccai, accanto ai 420 Uffici Postali di Torino] – 381 dei quali con servizio di Fermoposta – sono infatti già operativi 120 nuovi “Punto Poste”: si tratta di 94 tabaccai, 1 KiPoint (punti di ritiro presso bar, edicole, cartolerie e centri commerciali), oltre a 25 lockers, gli armadietti per il ritiro e la spedizione automatica di pacchi che offrono un servizio no-stop 24 ore su 24, fino a 7 giorni su 7.
E’ dunque sempre più diffusa e capillare la rete di Poste Italiane in tutto il Paese al servizio dei nuovi bisogni degli italiani nell’era del digitale e del commercio elettronico a conferma dell’attenzione che da sempre l’azienda riserva al territorio e alle sue comunità.
Con l’obiettivo di rispondere alle mutate esigenze dei cittadini e delle imprese, Poste Italiane sta completando consistenti investimenti sullo sviluppo della logistica legata all’e-Commerce in tutta Italia, un mercato che grazie alla semplicità, alla velocità e facilità dei servizi di accesso, offre un potenziale di crescita consistente ed ancora in parte inesplorato.
La rete “Punto Poste” sul territorio italiano conta oggi su 1438 punti di consegna, che saliranno ad oltre 3.500 entro fine anno, affiancando ed integrando la più grande e capillare rete distributiva d’Italia formata da oltre 12.800 Uffici Postali, più di 11.800 dei quali con servizio di Fermoposta.
A seguito della clamorosa notizia del fallimento di Mercatone Uno, nota come la catena italiana di distribuzione di mobili, più precisamente della società Shernon Holding Srl che nel 2018 aveva acquistato l’azienda, molti sono i consumatori che si sono rivolti alla nostra associazione per richiedere informazioni ed essere tutelati.Per coloro i quali avessero acquistato mobili e beni presso i punti vendita Mercatone uno e che non avessero ancora ricevuto la merce possono richiedere di essere inseriti nel fallimento presentando una domanda al Curatore fallimentare entro e non oltre il 20 settembre 2019, anche se si tratta di una strada difficoltosa in quanto il diritto al risarcimento dei consumatori sarà preso in considerazione dopo quello dei lavoratori, fornitori e Stato ecc., c.d. in linguaggio tecnico, creditori privilegiati.Nulla però è perduto per i consumatori che avessero effettuato i pagamenti con carta di credito o finanziamento.Se l’acquisto è stato effettuato online con la carta di credito c’è la possibilità di recedere dal contratto a seguito della mancata consegna della merce attivando la c.d. procedura di charge-back inviando una richiesta di rimborso della somma all’operatore della carta di credito. Per gli acquisti effettuati nel negozio si consiglia di chiedere alla banca che ha emesso la carta di credito se è possibile attivare la medesima procedura contestando il pagamento e richiedendo il rimborso al circuito di appartenenza della carta di credito. Per chi avesse aperto un finanziamento il T.U Bancario (d.lgs. n. 385/93) ci viene in aiuto prevedendo che in caso di grave inadempimento del fornitore il consumatore avrà diritto alla risoluzione del contratto di credito con obbligo della società finanziaria di rimborsare le rate già pagate ed il consumatore non dovrà pagare le ulteriori rate. Per attivare questa procedura prima è necessario mettere in mora il venditore e poi chiedere alla finanziaria il rimborso delle rate pagate e la chiusura del contratto.Tutte le sedi dell’Unione Nazionale Consumatori sono a Vs. disposizione per fornirvi assistenza. Per contattare gli esperti di UNC: www.consumatori.it.


