

I dati fanno ancora più riflettere se si pensa che “fino a metà dello Stivale, la gran parte delle province si colloca in una posizione della classifica definita buona o accettabile”
La qualità della vita in Piemonte è decisamente peggiorata, secondo la classifica del quotidiano Italia Oggi, (in edicola su ItaliaOggiSette a partire da domani). Torino perde ben 16 posizioni e passa dal 49o al 65o posto. Si colloca a quota 101 (su 110) nella classifica della criminalità. Scendono Cuneo, 11a, comunque migliore provincia piemontese, presente nella top ten della sezione ‘Affari e Lavoro’, Alessandria (60) Novara (38), Vercelli (49) e Verbania (23). Migliorano Asti, che passa da 59a a 52a, e Biella, da 46a a 37a, 6a città nel ranking ‘Affari e Lavoro’.
“Un’Italia spaccata in due”, spiega ItaliaOggi a proposito della ricerca promossa in collaborazione con l’équipe coordinata da Alessandro Polli, docente di statistica economica dell’Università La sapienza di Roma. I dati legati a Torino fanno ancora più riflettere se si pensa che “fino a metà dello Stivale, la gran parte delle province si colloca in una posizione della classifica definita buona o accettabile. Mentre nessuna provincia dell’Italia centro-meridionale e insulare riesce a sfuggire a un giudizio negativo (qualità della vita scarsa o insufficiente)”, dice il sito online del quotidiano economico.
“Pur con tutti i limiti che questo tipo di ricerche può avere è altamente significativo che nelle prime nove posizioni della classifica ci siano nove province del Nordest, con la conferma di Trento, che da quattro anni consecutivi conquista il titolo di regina di questa che con buona ragione può essere definita la più completa indagine che viene realizzata in Italia” Il quotidiano spiega, infatti, che vengono analizzati 94 indicatori, più del doppio di quelli che compongono altre classifiche, ed è costante lo sforzo per aggiornare e migliorare i parametri e i criteri di calcolo.
(Foto: il Torinese)

La vicenda dei lavoratori dell’I.P.L.A. dura ormai da tempo. l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente è una Società per azioni a totale capitale pubblico, che nei confronti della Regione Piemonte ricopre il ruolo di struttura tecnica di riferimento per lo sviluppo di azioni innovative e per il supporto alle politiche nel campo forestale, ambientale e delle risorse energetiche. In seguito all’approvazione della legge n. 248 del 2006, che ha vietato alle società in-house di lavorare per committenti che non siano i soci proprietari, l’azienda si è trovata in sofferenza e da due anni ormai vive una pesante crisi. Recentemente, la Giunta ha proposto l’istituzione di un’Agenzia delle Foreste e del Territorio regionale, che assorbirebbe le attività e i dipendenti dell’I.P.L.A. Tuttavia, il rischio era che, nell’attesa, i lavoratori fossero messi in cassa integrazione.






