redazione il torinese

Testuggini e serpenti, se ne parla al Museo di Scienze

museo scienze2Tra foreste, petrolio e palme da olio: 20 anni di ricerca in ecologia e conservazione di serpenti e testuggini nel Golfo di Guinea

 

Prosegue HerpeThon 2015, maratona erpetologica in giro per l’Italia, con ricercatori che portano al grande pubblico le proprie esperienze e le scoperte in campo zoologico, parlando di animali spesso noti, come rane, rospi, testuggini, serpenti e lucertole. Organizzato da Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e dalla Societas Herpetologica Italica, l’edizione del 2015 di HerpeThon, ricca di oltre 40 appuntamenti, affronterà i temi del commercio (il cosiddetto PET-TRADE), di allevamento in cattività e di conservazione.Giovedì 26 marzo, alle ore 17:00, il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università (C.so Massimo d’Azeglio, 52) ospita una conferenza pubblica di Luca Luiselli , ricercatore della Nigerian Agip Oil Company (NAOC) del Gruppo ENI e professore di ecologia alla Rivers State University o di Port Harcourt (Nigeria Il prof. Luca Luiselli, che vanta numerosi grants internazionali per ricerche ecologiche in Africa occidentale, illustrerà i risultati più interessanti sull’ecologia e la conservazione di serpenti e testuggini, ottenuti in venti anni di ricerca sul campo nei paesi che si affacciano sul Golfo di Guinea. Particolare enfasi viene riposta ai dati sull’organizzazione delle comunità ecologiche e alle relazioni tra rettili e popolazioni umane in una regione a rapidissimo sviluppo economico. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Franco Andreone, Conservatore al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, e da Marco Sassoé, docente e ricercatore presso l’Ateneo torinese. Ulteriori informazioni reperibili nel programma di HerpeThon 2015 http://www.mrsntorino.it/cms/la-tua-visita/temporary-museum/item/231-herpethon-2015 ). 

 

 

Giovedì 26 marzo 2015

Dipartimento di Neuroscienze dell’Università (C.so Massimo d’Azeglio, 52)

ore 17,00 Ingresso libero

 

Suk Ogm, Fratelli d'Italia: "Fassino ascolti i cittadini"

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MARRONE-ALESSI (FDI): LA GIUNTA  ASCOLTI I CITTADINI SU SISTEMAZIONI ALTERNATIVE, IN BANDO LIBERO SCAMBIO, ZERO OBBLIGHI SICUREZZA, SOLO MEDIATORI CULTURALI ED EDUCATORI. SARÀ CAOS!

 

Riceviamo e pubblichiamo

 

<<Il bando del cosiddetto libero scambio che gli Assessori Mangone e Curti impongono alle ex OGM, contro il parere dei residenti di Borgo Aurora in rivolta, conferma le nostre peggiori preoccupazioni: non è previsto alcun obbligo di dotarsi di un’organizzazione di sicurezza privata per impedire l’abusivismo, è invece imposta l’assunzione di due “mediatori culturali” ed “educatori”: secondo l’ideologia buonista dell’Amministrazione comunale Fassino dovrebbero essere queste figure ad impedire la vendita abusiva di merce rubata, contraffatta, nuova ed alimentare? Sarà un caos!>>, attaccano Maurizio Marrone e Patrizia Alessi, Capigruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Comune di Torino e Circoscrizione 7, che esortano <<Il Comune ascolti le proposte dei cittadini su sistemazioni alternative che indicano Torino Esposizioni o l’ex Tyssen o ancora Parco Dora. Aurora ha bisogno invece della riqualificazione promessa è mai mantenuta! Inutile audire i comitati che hanno presentato la petizione popolare in Comune il giorno successivo alla pubblicazione del bando, anzi una presa in giro bella e buona!>> Lunedì 16 marzo il Sindaco Fassino ha ascoltato i cittadini, che gli hanno descritto i problemi del Borgo Aurora e avevano proposto di rivedere la nuova area per il suk .Alla fine dell’incontro Fassino aveva detto che ci pensava e avrebbe dato loro una risposta…..la risposta è l’uscita del Bando?

Operazione "Balkan Connection", arrestati nel Torinese due "attivisti" dell'isis

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Il testo è di 64 pagine scritte in italiano e pubblicate recentemente sul aurora poliziasalvario poliziaweb: si intitola ‘Lo stato islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare”

 

Nell’operazione che ha debellato una cellula italiana dell’Isis, sono stati eseguiti due arresti anche in provincia di Torino. L’operazione antiterrorismo è coordinata dalla procura di Brescia ed è in corso da questa mattina all’alba. E’ stata la Digos ad arrestare due immigrati nella cintura torinese: sono un albanese e un italo marocchino. Quest’ultimo sarebbe l’autore del documento di propaganda dello stato islamico. Si tratta di 64 pagine scritte in italiano e pubblicate recentemente sul web. Il testo si intitola ‘Lo stato islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare”. “Balkan Connection” é il nome dell’operazione, scattata in seguito ad un’attività investigativa iniziata dalla Questura di Brescia tre anni fa.

L'Inail per la sicurezza nelle scuole

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Oltre ai risultati del progetto saranno presentati i dati relativi all’andamento infortunistico nelle scuole del Piemonte

 

 

Giovedì 26 marzo l’Ufficio Scolastico Regionale, la Direzione Sanità della Regione Piemonte e la Direzione regionale dell’INAIL presenteranno i risultati del progetto “Valutazione di efficacia degli interventi di promozione della sicurezza nelle scuole”, nel corso di un convegno che si terrà a Torino, presso l’IIS Avogadro, in C.so San Maurizio 8. nL’iniziativa è volta a misurare l’impatto sulla salute di alunni, insegnanti e operatori della scuola delle attività didattiche attivate nel biennio 2010-2011 dalle “Reti di scuole per la sicurezza”, un sistema istituito nel 2009 grazie a un accordo tra Ufficio Scolastico Regionale, Direzione Sanità della Regione e Inail Piemonte, che coinvolge circa 300 scuole piemontesi, consentendo di realizzare interventi mirati nel campo della sicurezza scolastica, elaborati e gestiti dalle scuole stesse. Oltre ai risultati del progetto saranno presentati i dati relativi all’andamento infortunistico nelle scuole del Piemonte e un quadro degli interventi di promozione della sicurezza finora realizzati nelle scuole aderenti alle Reti.

Chiampa non accetta i "consigli" del Pd: "Me ne posso andare a maggio"

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Per chi conosce il carattere tosto del governatore, che si indispettisce se qualcuno tenta di influenzarlo, non c’è da stupirsi se – tramite la Stampa – ha fatto sapere: “Me ne potrei andare anche prima”, se verificherà la possibilità, nel suo ruolo di commissario ad acta, di pagare i debiti regionali pregressi

 

 

Il governatore non ci sta e rimanda al mittente le pressioni politiche (del Pd) e istituzionali (del presidente del Consiglio regionale Mauro Laus) dirette a scongiurare il rischio di sue dimissioni. La storia è nota. La vicenda delle presunte firme “tarocche” per la presentazione delle liste per la sua candidatura a presidente aveva fatto dire a Sergio Chiamparino: “Se a luglio il tar non darà una risposta chiara me ne vado”. salvo poi procrastinare il suo eventuale addio alla regione che farebbe decadere la legislatura, con il disappunto di assessori e consiglieri che si troverebbero disoccupati. Ma per chi conosce il carattere tosto del governatore, che si indispettisce se qualcuno tenta di influenzarlo, non c’è da stupirsi se – tramite la Stampa – ha fatto sapere: “Me ne potrei andare anche prima, a maggio”, se verificherà la possibilità, nel suo ruolo di commissario ad acta, di pagare i debiti regionali pregressi, così come ha fatto di recente con i fornitori delle asl. Chi vivrà vedrà. E intanto negli ambienti circola voce che il pd stia tentando contatti informali con i leghisti autori dei ricorsi anti-Chiampa, per tentare di convincerli a ritirare i ricorsi stessi, così da scongiurare il rischio elezioni anticipate.

Dopo tre anni e mezzo di depressione forse torna il sereno sull'industria piemontese

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Intanto 120 aziende e agenzie rendono disponiibili oltre 8mila opportunità di impiego. E’ lo scenario di IoLavoro, la più grande job fair italiana, da giovedì a venerdì, al Lingotto

 

Sono trascorsi tre anni e mezzo e finalmente l’ottimismo per l’industria torinese inizia a prevalere. Secondo i dati dell’unione Industriale di Torino   le nostre aziende si aspettano un aumento della produzione e degli ordini. Ma le speranze sono buone soprattutto per quanto riguarda l’occupazione: le previsioni non erano così “rosee” dal 2006. Speriamo. Due terzi delle aziende (sarà merito del Jobs Act?) faranno con ogni probabilità assunzioni a tempo indeterminato entro il 2015, mentre il ricorso alla cassa integrazione – che ha segnato fino ad oggi un record a Torino – scende sotto il 10%. Questi alcuni dei dati dell’indagine congiunturale illustrati dalla presidente dell’Unione Licia Mattioli. Intanto 120 aziende, agenzie per il lavoro o formative e istituti tecnici e professionali rendono disponiibili oltre 8mila opportunità di impiego. E’ lo scenario di IoLavoro, la più grande job fair italiana, da giovedì a venerdì, al Lingotto. Tra i settori presenti :Ict e digital, automotive, turistico alberghiero, ristorazione, edilizia, commercio. Ad oggi sono ben 5 mila i giovani iscritti alle preselezioni.

 

(Foto: il Torinese)

Giovani a confronto sui temi europei

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Iniziativa promossa dalla Consulta regionale europea

 

Una simulazione delle attività di Parlamento europeo e Consiglio dell’Ue per imparare come si decide a Bruxelles. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dalla Consulta regionale europea e inaugurata il 24 marzo al Campus Luigi Einaudi.  Il prestigioso ateneo torinese ospita, dal 24 al 28 marzo, oltre sessanta studenti provenienti da tutta Italia che parteciperanno al progetto “Eu Model Torino”, realizzato in collaborazione con il Movimento studentesco per le organizzazioni internazionali (Msoi), Europae (rivista di affari europei) e il Movimento Giovani federalisti.  “È motivo di soddisfazione – ha dichiarato Daniela Ruffino, presidente della Consulta europea – prendere atto della presenza di così tanti giovani. Si tratta di un segnale concreto dell’interesse maturato dal mondo studentesco nei confronti delle tematiche europee. L’iniziativa torinese ha poi una notevole rilevanza: si tratta di un’occasione davvero unica per comprendere al meglio come si opera a Bruxelles e per approcciarsi ai valori multiculturali e post-nazionali dei nuovi scenari internazionali”.  Cinque giorni, dunque, all’insegna dell’Europa, del tema dell’immigrazione e della gestione dei confini esterni dell’Ue: un appuntamento ispirato dal recente semestre europeo di presidenza italiana e dalle ultime elezioni europee, per offrire agli studenti una visione del lavoro svolto dagli organismi comunitari. Nel corso del dibattito sono inoltre intervenuti: Edoardo Greppi, professore alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino; Barbara Forni, funzionario del Parlamento europeo e Francesco Laera, rappresentante della Commissione europea.

(droselliwww.cr.piemonte.it)

La presenza delle donne nei CdA

Mimosa

dora palloniConvegno in Consiglio regionale, Palazzo Lascaris – Sala Viglione, giovedì 26 marzo ore 14.30 

 

L’evento è  organizzato in collaborazione con AIV – Associazione Italiana di Valutazione Gruppo Tematico Pari Opportunità  nell’ambito del  progetto Il rosa e il grigio ,  finanziato dal  Dipartimento Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri   e ideato dalla società cooperativa  S.&T.  con l’obiettivo di  aumentare la presenza femminile nei CdA   pubblici e privati, partendo dal   dialogo intergenerazionale tra giovani donne e manager under/over 50.  

 

In Europa la percentuale di donne ai vertici aziendali ha raggiunto la soglia del 20.2%, registrando un aumento storico soprattutto in Stati che hanno introdotto di recente misure legislative in tal senso, come la legge 120/2011 “Golfo-Mosca”, in vigore in Italia dall’agosto del 2012, che ha reso obbligatorio il rispetto di un’equa rappresentanza di genere nei C.d.A. e nei Collegi Sindacali per una quota fissata al 20% per il primo mandato e al 33% per i successivi due.

 

 

Proprio l’Italia risulta tra i paesi europei che hanno mostrato gli incrementi più significativi, in seconda posizione con un +19.1% (preceduta dalla Francia con un +20.1%). Dall’ultimo monitoraggio del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, aggiornato a fine 2014, la presenza delle donne nei CdA pubblici italiani è salita al 20% e nelle società private quotate in borsa ha raggiunto il 22,6%, con una crescita di più del doppio negli ultimi due anni. In campo economico, invece, rimane ancora forte il divario: siamo al 114° posto nel mondo per parità salariale.

 

Saluti istituzionali

Mauro Laus – Presidente del Consiglio regionale del Piemonte

Daniela Ruffino – Vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte

Stefania Batzella – Presidente della Consulta delle Elette del Piemonte

Monica Cerutti – Assessore alle Pari Opportunità Regione Piemonte

 

Introduce

Alberta Pasquero – Presidente S.&T. soc. coop. 

 

Modera

Maria Chiara Voci – contributor at Il Sole24Ore

  

Lo scambio intergenerazionale come strategia per la valorizzazione della capacità di governance delle donne

Cons. Luciana Saccone – Direttore Generale, Dipartimento Politiche per la Famiglia, Presidenza del Consiglio dei Ministri

Delia Amari – Dipartimento Politiche per la Famiglia, Presidenza del Consiglio dei Ministri

  

Valutare le pari opportunità

Catina Balotta  – Referente Gruppo PO AIV

  

CdA in Italia: presenza femminile nelle società pubbliche. Le potenzialità di una valutazione in chiave di genere della Legge 120/2011

Valentina Andreozzi – Collaboratrice Università di Udine per il progetto “Talenti femminili per le pubbliche amministrazioni”

 

Una misurazione qualitativa sulla presenza femminile nei CdA: il percorso del progetto “Il rosa e il grigio”

Monica Andriolo – Responsabile del progetto “Il rosa e il grigio”

   

Governance e leadership al femminile

Dialogo tra donne di diverse generazioni

  

Invierà un contributo video l’on. Alessia Mosca, coautrice della Legge 120/2011

 

(fcalosso – www.cr.piemonte.it)

Da Druento parte il Golf Tour Piemonte

GOLF ITALIA

Dalla classifica si proclamerà il vincitore ed il Circolo vincitore dell’edizione 2015

 

Golf Tour Piemonte 2015 partirà dal Golf Druento I Merli giovedì 26 marzo. E’ un circuito di gare organizzato da Federgolf Piemonte con il patrocinio della Regione Piemonte. Si disputerà, il giovedì, in tutti i Circoli Piemontesi a 9 buche, con formula stableford hcp. Categoria Unica. Saranno ammessi anche i giocatori N.C. Il Circuito è aperto a tutti i tesserati F.I.G, ma concorrono al premio finale soltanto i giocatori iscritti in un Circolo del Piemonte. Sarà stilata una classifica generale dei giocatori partecipanti, iscritti ad un circolo piemontese, che terrà conto della somma dei risultati conseguiti nelle singole gare. Da questa classifica si proclamerà il vincitore ed il Circolo vincitore del Golf Tour Piemonte 2015.

Quale futuro per i parchi piemontesi?

bosco verde 

Il gruppo socialista al Parlamento europeo e il gruppo consiliare del Pd in Regione hanno voluto discutere sul futuro delle aree protette dedicando il convegno all’ideatore della legge, Gigi Rivalta

 

A 40 anni dalla legge regionale che istituì i parchi in Piemonte, il gruppo socialista al Parlamento europeo e il gruppo consiliare del Pd in Regione hanno voluto discutere sul futuro delle aree protette dedicando il convegno all’ideatore della legge, Gigi Rivalta. L’incontro è stato moderato dalla presidente della Commissione regionale Ambiente, Silvana Accossato (PD). “Gigi Rivalta è stato un pioniere, anche oggi dobbiamo avere la stessa lungimirante visione nello scrivere la riforma dei parchi”, lo ha detto Davide Gariglio, capogruppo in consiglio regionale e segretario del PD del Piemonte. “Ogni legge parte da riflessioni di carattere culturale – continua Gariglio – e sul futuro dei parchi dobbiamo avere la forza di introdurre una nuova visione senza limitarci alla contingenza dei tagli dei costi”. All’incontro è intervenuto anche l’Assessore regionali all’ambiente, Alberto Valmaggia, che sulla futura legge in discussione dice: “i parchi non vanno intesi né come musei né come luoghi in cui vige una somma di divieti, dobbiamo – rimarca – individuare percorsi e opportunità nuove”. E’ intervenuta anche Mercedes Bresso, europarlamentare PD, che ha ricordato la grande opportunità dei Fondi europei. “In Europa la superficie occupata da aree protette è pari al 20% – sottolinea Bresso – zone dall’enorme potenziale che non possiamo sterilizzare, il cui futuro deve essere progettato con i territori”. A illustrare un altro aspetto, quella che compete più ai pianificatori del territorio, è intervenuto il presidente dell’Ordine degli architetti, Giorgio Giani. “In Piemonte – ha detto Giani – esiste il primo Parco protetto d’Italia: il Gran Paradiso, proprio perché abbiamo una lunga tradizione ambientale. In questi anni – continua – c’è stata scarsa attenzione alla pianificazione per la paura di trasformare i Parchi in qualcosa di diverso dalla visione di tutela, oggi dobbiamo intenderli come un fattore di sviluppo”. La conclusione dell’incontro è stata affidata al consigliere regionale del Pd, Antonio Ferrentino, membro della Commissione ambiente: “la riforma della legge sui parchi proseguirà con altri approfondimenti, perché quando si parla di parchi prima degli aspetti tecnici serve una visione di sistema. Parallelamente all’approvazione della legge vorremmo approvare un documento politico d’indirizzo che tenga conto delle sollecitazioni dei territori”.