redazione il torinese

Processo Eternit, il 24 luglio si decide

ETERNIT FABBRICA

Entro quella data il giudice dell’udienza preliminare Federica Bompieri dovrà decidere se accogliere la richiesta della Procura di Torino,  formulata dai pubblici ministeri Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace di rinvio a giudizio per omicidio volontario di Stephan Schmidheiny, ultimo proprietario della multinazionale

 

Si avvicina venerdì 24 luglio. Entro quella data il giudice dell’udienza preliminare Federica Bompieri dovrà decidere se accogliere la richiesta della Procura di Torino,  formulata dai pubblici ministeri Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace di rinvio a giudizio per omicidio volontario di Stephan Schmidheiny, ultimo proprietario della multinazionale Eternit.  Afeva di Cavagnolo e Casale, l’Associazione familiari vittime amianto, in un comunicato spiega di essere fiduciosa “che tale richiesta sia accolta, infatti la Corte di Cassazione, con la sentenza del 19 novembre 2014 non ha assolto l’imputato, ma ha dichiarato prescritto il reato di disastro ambientale doloso”.

 

Massimo Iaretti

Modì, addio: hai conquistato Torino

modi foto

Esposta alla Gam di Torino dal 14 marzo al 19 luglio 2015 la mostra, prodotta da Mondo Mostre Skira, in collaborazione con il Musée National d’Art Moderne – Centre Pompidou di Parigi, ha raccolto e messo insieme circa 90 opere

 

Si è conclusa domenica, con l’ultima visita delle 19e30, la mostra “Modigliani e la Bohéme di Parigi” che è stata esposta alla Gam di Torino dal 14 marzo al 19 luglio 2015. La mostra, prodotta da Mondo Mostre Skira, in collaborazione con il Musée National d’Art Moderne – Centre Pompidou di Parigi, ha raccolto e messo insieme circa 90 opere che hanno raccontato e analizzato la meravigliosa vitalità parigina del dopo guerra. Intorno alla figura centrale di Modigliani la mostra ha presentato la straordinaria atmosfera culturale creata dalla cosiddetta “École de Paris”, la corrente che ebbe come protagonisti alcuni nomi eccezionali quali Picasso, Brancusi, Soutine, Utrillo, Chagall, Gris, Marcoussis e Survage, artisti uniti dal desiderio di vivere totalmente il clima artistico di Parigi e di creare una completa simbiosi tra vita e arte.

 

Suddivisa in 5 sezioni, con uno sguardo non solo alla pittura ma anche al disegno e alla scultura, l’esposizione ha voluto raccontare Amedeo Modigliani come il principale testimone della Bohème parigina. Nonostante fosse limitato il numero delle opere presenti dell’artista maledetto del XX secolo, l’esposizione presente alla Gam è riuscita a mostrare la totale indipendenza di “Modì” dai movimenti ufficiali delle avanguardie artistiche, accentuando comunque la giusta attenzione sulla sua esistenzadisordinata che lo portò a morte prematura. Un’ interessantissima mostra che ha attirato e deliziato tantissimi torinesi e molti turisti.

 

Simona Pili Stella

Contro violenza e stalking la guida ti aiuta

violenza

La pubblicazione  è  pensata per l’accesso on-line, strutturata da consentire agli operatori, ma anche a chi dovesse trovarsi ad affrontare il problema, di trovare una risposta rapida

 

E’ disponibile la guida ai servizi di Torino e Provincia dedicati alle donne vittime di violenza e stalking. Il fenomeno della violenza esercitata sulle donne è purtroppo una forma di violazione dei diritti umani molto diffusa, spesso nascosta, che colpisce donne di ogni età, censo, religione o cultura. La guida è dunque pensata per l’accesso on-line, strutturata in modo da consentire agli operatori, ma anche a chi dovesse trovarsi ad affrontare il problema, di trovare una risposta rapida rispetto ai bisogni fondamentali di accoglienza, assistenza sanitaria e sostegno psicologico e/o legale. Consulta la guida>>

 

(www.irma-torino.it)

Donna torinese 50enne cade per 30 metri dalla nave da crociera: seriamente ferita

costa-fortuna

L’incidente a Flamm in Norvegia

 

Una donna torinese di 50 anni è caduta in mare dal balcone della cabina della nave da crociera Costa Fortuna. E’ rimasta ferita in modo serio dopo essere precipitata per circa 30 metri. La nave, alta 11 piani,  era ferma domenica sera in banchina nel porto di  Flamm in Norvegia. La donna è stata vista mentre cadeva ed è stata soccorsa prontamente dal personale di bordo. Un elicottero l’ha trasporatata in un vicino ospedale. La polizia norvegese ritiene che si tratti di un incidente. Ma è in corso un’inchiesta: non è esclusa l’ipotesi di tentato omicidio.

Come dono per le nozze il restauro di due antiche tele della chiesa

cappacappa3Rosa Maria Cappa, architetto libero professionista casalese e Mario Mantelli, anch’egli architetto libero professionista, si sono sposati sabato e hanno voluto benedire la loro unione con un tocco di originalità creativa: per parenti, amici, ed invitati, non c’era alcuna lista nozze di regali, soltanto l’invito a contribuire con un’offerta al restauro dei dipinti della chiesetta della frazione e della chiesa di Mombello

 

A Mombello Monferrato  Il Monferrato come luogo dove sposarsi. I matrimoni saranno anche in diminuzione in numero assoluto, e il territorio del “dolce suol d’Aleramo” non avrà magari le suggestioni panoramiche o le ricchezze artistiche uniche di Venezia o di Ischia, ma non sono poche le coppie che decidono di convolare a nozze in questo “mare di verde”. E fanno magari migliaia di chilometri ed quasi ventiquattro ore di aereo per venire sino a qui, come è accaduto ad un giovane australiano di Canberra ed alla sua consorte di Taiwan, che si sono sposati a Casorzo (paese di origine dello sposo) con gli abiti tipici dei nonni. Ma anche la Valcerrina sembra avere una certa attrattiva per i nubendi, e non sempre questi arrivano da un altro Paese se non da tre continenti di distanza. Due giovani di Moncalieri, quarto comune del Piemonte come popolazione, si sono uniti nel vincolo del matrimonio in municipio a Mombello Monferrato e hanno specificato che prima non conoscevano la zona. Poi, un giorno passando in auto hanno avuto modo di approfondirne la conoscenza e si sono innamorati della Valle e di Mombello al punto di farne teatro del fatidico giorno del si. E come loro diversi altri, sia italiani che stranieri, che sono affascinati dal paesaggio e dalle pievi.  Ultimo matrimonio in Valcerrina, e ancora a Mombello Monferrato, ma nella frazione Morsingo, è stato quello che ha unito Rosa Maria Cappa, architetto libero professionista casalese , piuttosto conosciuta sul territorio (tra l’altro è cittadino  onorario del paese per meriti culturali ed artistici) e Mario Mantelli, anch’egli architetto libero professionista, conosciuto ed apprezzato in Alessandria. Si sono sposati sabato e hanno voluto benedire la loro unione con un tocco di originalità creativa: per parenti, amici, ed invitati, non c’era alcuna lista nozze di regali, soltanto l’invito a contribuire con un’offerta al restauro dei dipinti della chiesetta della frazione e della chiesa di Mombello Monferrato. E al termine della cerimonia religiosa c’è stato un rinferesco a chilometri zero sul sagrato della chiesa. Gli abitanti di Morsingo e Mombello hanno partecipato con entusiasmo e coinvolgimento, dimostrando ancora una volta il valore delle comunità locali in Piemonte, mentre quanto fatto da Rosa Maria e Mario può tracciare una strada anche per altri che consenta, in modo soft ed intelligente, di contribuire al recupero di pezzi di storia e di storia dell’arte del Monferrato. Ma è un modello che si potrebbe ben applicare anche in tutto il resto della terra subalpina.

 

 

 Tra le mani del presidente dell Polifonica monferrina il cuscino delle fedi con la scritta: “Gli amici sono come le stelle: ci sono anche quando non si vedono”. Il cuscino è stato donato dal Presidente Lions Club Valcerrina e dalla sua gentile signora.

Massimo Iaretti

 

Studiare Inglese immersi nel verde del sito Unesco

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Lo scenario non è in Toscana o nei Colli Euganei, ma del Sacro Monte di Crea, dal 2005, insieme agli altri Sacri monti  e percorsi  devozionali di Piemonte e Lombardia

 

Non è da tutti poter studiare inglese in un sito Unesco immersi nel verde delle colline. Lo scenario non è in Toscana o nei Colli Euganei, ma del Sacro Monte di Crea, dal 2005, insieme agli altri Sacri monti  e percorsi  devozionali di Piemonte e Lombardia. Crea, una settantina di chilometri da Torino,  è da un millennio sede di santuario mariano e trovò la sua massima espansione con i mantovani Gonzaga, allora duchi di Monferrato. Oggi, con un territorio in condominio tra i comuni di Serralunga di Crea e di Ponzano Monferrato ospita il Santuario ed il Parco regionale del Sacro Monte. Da alcuni anni a questa parte a cavallo tra la fine del mese di giugno e l’inizio di luglio si svolge il Summer camp della Enghish School – British Institutes Casale, con sede in via Canina 13 a Casale Monferrato. L’idea di creare un momento di apprendimento britannico, con tutor madrelingua inglesi, irlandesi o americani, nel cuore del Monferrato ed in un sito Unesco è stato della titolare Luisella Lesca.  Per una settimana bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni provenienti soprattutto da Torino e Città Metropolitana e da Milano e Città Metropolitana hanno studiato quotidianamente la lingua inglese in ore di full immersion a poca distanza dalla splendida Cappella del Paradiso ed all’ombra del Sacro Monte, ma hanno anche seguito una serie di attività sportive dall’orienteering, al nordic walking, al rafting sino ai mini Olympics finali. L’esperienza, alla luce del gradimento riscontrato in questa e nelle precedenti ediioni, naturalmente, verrà ripetuta l’anno prossimo.

Massimo Iaretti

Ubriaco alla guida di una Bmw investe due persone, una muore

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Gli Agenti  della Squadra Infortunistica della Polizia Municipale si sono occupati dei rilievi sul luogo

 

Un romeno di 36 anni completamente ubriaco alla guida di una Bmw 320 investe una coppia che camminava sul marciapiede in via Bologna. Domenica intorno alle 19.30 l’auto del pirata omicida è’ piombata sui due passanti , Emilio Costa di 61 anni, torinese , trasportato al Cto, ma morto nella notte, e una donna di 35 anni ricoverata in gravissime condizioni al Giovanni Bosco. Il conducente dopo l’incidente ha tentato la fuga , ma si è’ schiantato contro un palo ed è’ stato arrestato per omicidio colposo e omissione di soccorso, mentre la persona che era con lui ha guadagnato la fuga. Gli Agenti  della Squadra Infortunistica della Polizia Municipale di Torino si sono occupati dei rilievi sul luogo.

Nuove realtà Lauriano e Piazzo: "Tira una brutta Tari"

Lauriano

Gruppo e lista contestano che,  invece, si stia assistendo ad un lievitare delle spese del Comune di Lauriano per i contenziosi legali

 

Tornano a fare sentire la loro voce il gruppo consiliare e la lista “Nuove realtà Lauriano e Piazzo” . E ancora una volta, in un volantino, destinataria delle critiche è l’amministrazione comunale di Matilde Casa per l’aumento della Tari, avvenuto “nonostante –si legge – abbia promesso che la Tari non sarebbe stata aumentata a fronte dei notevoli tagli ai passaggi della racconta indifferenziata”. Gruppo e lista contestano che,  invece, si stia assistendo ad un lievitare delle spese del Comune di Lauriano per i contenziosi legali ed evidenzia  che “per il funzionamento degli organi istituzionali,nel 2015 sono stati messi a bilancio oltre 32mila euro”, compreso lo “stipendio” del sindaco. Il documento sottolinea, poi, la necessità di una pratica dell’amministrazione pubblica, allargata e partecipata, criticando il mancato coinvolgimento di popolazione e consiglieri di minoranza in decisioni importanti dell’amministrazione.

Massimo Iaretti

Apidge: che fare per gli insegnanti delle discipline giuridiche ed economiche?

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Giorni, ore frenetiche per centinaia e centinaia di colleghi in attesa di qualche informazione chiara, attendibile, o almeno utile per “capire” quali effetti ai fini dell’insegnamento o dell’occupazione potrebbero sortire dalla nuova normativa su “la buona scuola”

 

Un’associazione professionale dovrebbe occuparsi di altro (curricoli, progettazione didattica, formazione…) e lasciare il campo ad altri soggetti istituzionalmente deputati alla gestione del personale. Invece, per quanto concerne le “cose” che caratterizzano l’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche (classe di concorso A019) nelle scuole pubbliche, noi di Apidge oggi non possiamo fare a meno di seguire con particolare attenzione ed interesse anche il vorticoso balletto di cattedre che sta caratterizzando la determinazione degli organici di diritto par l’Anno scolastico 2015/2016 da parte del Miur e dei suoi Organi periferici (DM 7 luglio 2015 n.470 e note successive) e delle inevitabili ripercussioni che il processo di immissioni in ruolo di nuovi insegnanti sta per produrre in tutto il mondo della scuola.

 

Fatti i conti, abbiamo scoperto che quest’anno in Italia i docenti-A019 individuati come “titolari” di una cattedra di insegnamento siano 7.050 (fonte Miur). Ma il Ministero da subito precisa come, a conti fatti, appena 6.748 siano le “cattedre di insegnamento disponibili”. Si prospetta dunque un nuovo anno scolastico di autentica passione per 322 insegnanti appartenenti al contingente “A019”, che già si trovano nei ranghi del pubblico impiego: per essi si profila una lunga ed estenuante trafila di sottili pratiche burocratiche destinate ad un “reimpiego”, spesso insoddisfacente sotto il profilo della professionalità docente. Un problema che – sempre per il contingente “A019” – sfiora appena i docenti di alcune Regioni, ma che diventa davvero problematico in Sardegna e in Basilicata, dove i cosiddetti docenti soprannumerari si attestano al 30% del contingente disponibile; in Sicilia, Umbria e Molise si supera abbondantemente la soglia del 10% dei docenti rimasti quest’anno senza cattedra.

 

Con queste premesse Apidge non poteva dunque rimanere a guardare dall’esterno l’esito di un dibattito parlamentare che, almeno nelle intenzioni, mirava a potenziare l’insegnamento del diritto e dell’economia politica nelle scuole e l’inserimento di tanti nuovi docenti. Di qui l’appello inascoltato a senatori e deputati tendente ad inserire la cultura giuridica ed economica in ogni tipo di percorso scolastico, di qui soprattutto la determinazione nel sostenere e valorizzare tutte quelle iniziative di parlamentari a corollario della nuova legge tendenti al potenziamento dell’autonomia delle scuole, ove fosse previsto l’insegnamento del diritto e dell’economia politica.

 

Gli insegnanti delle discipline giuridiche ed economiche hanno dunque trovato un esplicito riconoscimento alla loro professionalità in un ordine del giorno del deputato Fabio Lavagno, accolto come raccomandazione dal Governo, allegato al ddl 2994-B “Buona scuola”. Non è un risultato esaltante, ma occorre riconoscere che finalmente il Governo ha accolto un documento in cui si chiede di “garantire a tutti i docenti assunti pari dignità professionale e l’assegnazione a compiti che siano strettamente correlati con la funzione docente e con i propri titoli professionali e relative competenze”.

 

Sempre il Governo, nella persona della Ministra Giannini, prende l’impegno a che “venga assicurata ad ogni scuola la presenza di un docente di Discipline giuridiche ed economiche (classe concorso A019); nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, anche in riferimento alla sicurezza nei luoghi di lavoro, la specificità dell’insegnamento del Diritto e dell’Economia politica diviene veicolo essenziale per realizzare quel basilare percorso di orientamento dello studente verso l’attività lavorativa dalla quale dipende la qualità del suo futuro. Allo stesso docente potrebbe anche essere destinata tutta quella serie di attività istituzionali con “contenuti antidiscriminatori ed antiviolenza”.

 

 Intanto APIDGE ha continuato ad occuparsi di esiti degli Esami di stato, di rielaborazione dei documenti della Commissione Corradini relativi all’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, di nuovi percorsi alternanza scuola-lavoro nei licei, degli sviluppi in tema di classi di concorso atipiche, di programmi regionali in tema di legalità e ambiente, della formazione dei docenti da parte degli Uffici di rappresentanza dell’Unione Europea.

 

Il Presidente Apidge

Ezio Sina

 

Conoscere il Monferrato con il Gran Tour

PIEMONTE COLLINE

All’educational hanno partecipato diversi giornalisti ed operatori provenienti da Milano, dal Milanese e dall’area Alessandrina

 

Per chi il Monferrato Casalese lo vive tutti i giorni da 55 anni, l’idea di percorrere strade ed attraversare paesi di cui conosce molto, poteva sembrare un qualcosa di scontato. Invece la vista delle colline con il Gran Tour Monferrato, nell’educational di sabato organizzato da Consorzio Mondo e Gruppo Stat, riservata a giornalisti, tour operator,  guide turistiche, è stata occasione per vederlo da un’altra angolazione, grazie anche alle audio guide con testi preparati dagli allievi dell’Istituto superiore Balbo. Fino al 1 novembre prossimo i pullman Stat propongono, infatti, ogni sabato e domenica, un tour (meglio tre in differenti fasce orarie, con partenza da Casale stazione alle ore 9.05 e ritorno in piazza Castello alle 12.15, con partenza da piazza Castello/teatro/Iat alle 12.45 e ritorno alle 16 e con partenza sempre da piazza Castello/teatro/Iat alle 16.15 e rientro alle 19.55). Il mezzo, con a fare gli onori di casa, presidente, vice presidente e direttore di Mondo, Maria Vittoria Gattoni, Edoardo Chierotti (anche per Stat) e Maria Luisa Torre, il sindaco di Cella Monte Laura Freddi e (sino a Moncalvo) l’assessore casalese Daria Carmi, ha seguito l’anello Casale Monferrato, costeggiando sulla provinciale San Giorgio Monferrato e Rosignano, salendo poi alla parte alta di Ozzano per tornare al Lavello e proseguire per la frazione Madonnina di Serralunga di Crea, lambendo Cereseto ed il suo Castello per giungere poi tramite Ponzano al Santuario di Crea, accolti dal rettore monsignor Francesco Mancinelli e da Ugo Bertana che al ristorante di Crea, ha tenuto una breve allocuzione sulle virtù del Grignolino. Il viaggio è proseguito per Moncalvo, con una breve sosta in piazza sulle mura dell’antico Castello, Grazzano, Casorzo, Vignale, Camagna, Frassinello, Olivola, Ottiglio con visita ad un pregevole infernot. Da qui attraverso Sala, si è arrivati a Cella Monte, nella sede dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, accolti dal presidente Claudio Castelli, che ha annunciato la ripresa del censimento degli infernot (che hanno la tipicità Unesco) ai cui segreti si è stati iniziati da Enrica Pugno. All’Ecomuseo c’erano anche altri sindaci dei paesi Unesco, Paolo Lavagno di Ponzano e Davide Fabbri di Ozzano. Poi ancora il tempo di un salto all’agriturismo Ca’ Nostra per vedere un infernot e mangiare un piatto di riso ed il ritorno nel pomeriggio a Casale passando per il territorio di Rosignano. All’educational hanno partecipato diversi giornalisti ed operatori provenienti da Milano, dal Milanese e dall’area Alessandrina. Sicuramente è stata un’intelligente iniziativa mirata a fare conoscere il Casalese e le sue bellezze, indipendentemente da Expo ed al di là dell’esposizione universale milanese.

 

Massimo Iaretti