
Ultimo episodio: una donna controllore Gtt è stata picchiata su un bus della linea 18
Dopo l’aggressione dello scorso anno ai danni di un controllore Gtt, al quale era stato addirittura mozzato a morsi un orecchio, si sono verificati diversi episodi di violenza nei confronti del personale viaggiante di treni e mezzi urbani. Ieri un attacco nei confronti del personale delle Ferrovie. Preso di mira questa volta il capotreno del regionale 4747 Fossano-Torino Stura, che è stato picchiato da un extracomunitario, poi fuggito. L’aggressore è ricercato dai carabinieri: voleva che il treno proseguisse la corsa fino a Chivasso, ieri sera, all’arrivo del treno a Torino. Soltanto l’intervento del macchinista ha evitato il peggio. Il capotreno ha subito un trauma cranico e facciale guaribile in una settimana. Ultimo episodio: una donna controllore Gtt è stata picchiata su un bus della linea 18. L’aggressione è avvenuta quando il mezzo era in pieno centro città , in via Madama Cristina. Non aveva il biglietto l’ algerino di 27 anni che le ha dato un pugno sul volto ed è fuggito. Il giovane è stato poi bloccato da due colleghi della controllore aggredita, che è stata accompagnata in ospedale per accertamenti. E’ intervenuta anche polizia. I sindacati si lamentano, ma è difficile trovare una soluzione.
(Foto: il Torinese)
In un momento in cui il problema dei migranti è assolutamente prioritario e l’Europa non riesce a dare risposte, né a fermare il flusso continuo che arriva da Africa e Medio Oriente, a Casale Monferrato una società sportiva ha indicato una strada di integrazione concreta. Ovviamente questo non risolve il problema ma l’utilizzo dello sport come momento di incontro e di superamento di barriere è sempre un’ottima strada da seguire. Domenica, nel corso di una festa al quartiere Ronzone, dove sino a pochi anni orsono sorgeva lo stabilimento dell’Eternit, la “fabbrica della morte”, Paolo Pensa presidente de Le Tre Rose, società di rugby che affianca ad un ottimo settore giovanile, una squadra di serie C ha annunciato che nella prossima stagione 2015 – 2016 questa sarà composta per quasi il 90% da migranti provenienti dal Togo, dal Benin, dal Senegal e da altri Paesi africani, che fanno a loro volta parte della cooperativa Senape che opera nel settore dell’accoglienza.






