
Il comune dell’alessandrino ha dato i natali a Luigi Longo, segretario comunista che prese il testimone del Pci dopo la morte del Migliore
Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino è “aperto per ferie”. Nel senso che il questo periodo dove la parola vacanza è comune per molti, ed anche il governo regionale si troverà soltanto all’inizio di settembre, il numero uno del Piemonte non è, almeno in questi giorni, a mare o ai monti, ma è impegnato alla Festa dell’Unità di Fubine, che non è una festa a caso, per due motivi. Uno è storico in quanto il comune dell’alessandrino ha dato i natali a Luigi Longo, segretario comunista che prese il testimone del Pci dopo la morte di Palmiro Togliatti. Il secondo motivo è prettamente politico e più recente. Qualche settimana fa, negli stessi spazi, il Carroccio aveva fatto il pieno con l’intervento del segretario federale al Legafesta, Matteo Salvini che aveva dato una prima mozione d’ordine qualora il Comune fosse stato ripreso dai leghisti alla prossima tornata: usare le ruspe per distruggere le zanzare. Ritornando alla Festa dell’Unità, l’organizzazione ha previsto un spazio politico dove sono presenti i vari vertici del partito, a disposizione tutti i giorni (la Festa dell’Unità si protrarrà sino al 16 agosto prossimo) sino a venerdì 14. Lunedì 10,appunto c’è il Chiampa, mentre martedì 11 è prevista la presenza del vice ministro dell’economia Enrico Morando, mercoledì del segretario provinciale Pd di Alessandra, Claudio Scaglio, giovedì del senatore Federico Fornaro e venerdì del senatore Daniele Borioli (già vice presidente della Regione Piemonte ai tempi di Mercedes Bresso). Infine dovrebbero arrivare anche i vice segretari nazionali Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini.
Massimo Iaretti



Una lista di 1500 gatti individuati, per un totale di 282 colonie a Torino. Sono i dati forniti dagli 11 studenti universitari di Scienze della vita e Biologia, che insieme con le professoresse Pessani e Ozella e per conto del Comune, stanno inseguendo tutti i felini randagi della città per farne il censimento. Dei mici – rivela “La Stampa” – abbiamo addirittura foto e “carta d’identità”. “La stima – spiega Franco Tecchiati, che guida il Servizio tutela animali – è ben più alta, pensiamo che siano quasi 15 mila”.Un anno fa, quando era stata presentata la ricerca coordinata dall’università, si annunciava che per i quartieri di Torino se ne aggiravano addirittura 20 mila. Per avere un termine di paragone, basti pensare che i cani di proprietà sono 70 mila. L’ultimo rilevamento fatto dalle tantissime gattare della città, invece, contava 1304 colonie. Se si calcola che, come emerge dallo studio sui mici urbani, solo metà dei felini torinesi è stata sterilizzata, e che ogni colonia ospita una media di 10 esemplari, la cifra del Comune potrebbe non allontanarsi dalla realtà. Occorre aspettare i risultati definitivi dell’indagine per conoscere la verità.


