redazione il torinese

Danilo, dal "pruché" rivivi gli Anni '50

barbiere5Sul modello delle antiche barberie, qui si può fare un tuffo negli Anni ’50 con arredi e immagini del passato e riscoprire il fascino di un tempo

 

Il negozio del Pruché Danilo, in via Nizza 45/c  a Torinobarbiere4 nel quartiere San Salvario è presente da 21 anni. Svolge attività di parrucchiere & barbiere per soli uomini ed è specializzato in tagli per bambino.barbiere3

 

Ma non è una semplice bottega: sul modello delle barbiere2barbiere1antiche barberie, qui si può fare un tuffo negli Anni ’50 con arredi e immagini del passato e riscoprire il fascino di un tempo.

 

Prossimamente verrà rintrodotto il servizio di barba con panni caldi

+ bio – CO2

IL MONDO DEL BIO / di Ignazio Garau *

bio ambienteIl mondo del bio, in contemporanea con l’apertura della Conferenza sul Clima di Parigi, evidenzia l’impatto positivo sul clima, e non solo, dell’agricoltura biologica e chiede maggiore supporto istituzionale per una crescita del settore a livello nazionale e internazionale

 

Se tutte le superfici agricole fossero coltivate con metodi biologici, le emissioni di CO2 causate dall’agricoltura potrebbero ridursi del 23% in Europa e del 36% negli Usa. Lo dice uno studio, pubblicato nel 2013 e diretto da Andreas Gattinger (del FiBL, l’Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica con sedi in Svizzera, Germania e Austria), con la collaborazione di un gruppo di ricercatori internazionali. La ricerca ha esaminato i risultati di 74 studi internazionali che hanno paragonato gli effetti sul terreno delle coltivazioni biologiche e di quelle convenzionali e dimostra come l’agricoltura biologica permetta di fissare nel terreno quantità di carbonio significativamente superiori, garantendo un importante contributo per frenare il riscaldamento globale. Gli autori hanno inoltre calcolato che ciò corrisponderebbe a circa il 13% della riduzione complessiva necessaria per raggiungere gli obiettivi climatici fissati per il 2030.

 

I risultati di un altro studio «Enviromental Impact of different agricultural management practices: conventional versus organic agriculture», apparso sulla rivista «Critical reviews in plant sciences», realizzato dai ricercatori guidati da Maurizio Paoletti del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova in collaborazione con l’Università di Cornell (Usa) evidenzia: “I terreni gestiti con il metodo bio hanno una maggiore capacità di sequestrare CO2 e di trattenere acqua, con conseguente miglior rendimento in condizioni climatiche di scarsità di precipitazioni”.

 

In concomitanza con l’inizio della conferenza COP21 di Parigi, Federbio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, e le associazioni del biologico evidenziano il forte impatto ambientale che l’agricoltura intensiva ha giocato nei decenni passati, sottolineando la necessità di promuovere e adottare sempre più un metodo di produzione innovativo e al tempo stesso rispettoso dell’ambiente, in tutte le sue declinazioni.

 

“Come abbiamo dimostrato con la Carta del Bio in EXPO, il modello agricolo e alimentare biologico è la risposta più efficace alle sfide del futuro in quanto capace di conciliare la tutela dell’ambiente, la salute e la nutrizione adeguata della popolazione con un’economia rurale equa e migliore. – sottolinea Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – Questo anche perché le tecniche di agricoltura e allevamento biologico possono concretamente contribuire alla lotta al cambiamento climatico e, comunque, assicurano migliore resilienza all’agricoltura, soprattutto se si utilizza la biodiversità locale. L’Italia è già un Paese leader per il biologico, deve quindi avere il coraggio di fare del biologico il proprio modello agricolo e alimentare e proporlo quale strategia globale anzitutto in occasione della conferenza di Parigi.”

 

“I terreni biodinamici sequestrano almeno il 15% in più di carbonio organico rispetto a quelli coltivati con l’agricoltura convenzionale. Si tratta di un vero e proprio servizio che viene fornito al contrasto dei cambiamenti climatici”, continua Carlo Triarico, Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. “Oltre a questa capacità maggiore di riassorbimento dei gas che provocano l’effetto serra, i terreni coltivai in modo ecologico reagiscono meglio agli eventi estremi, sono più stabili rispetto al dissesto idrogeologico provocato anche dalle mutate condizioni climatiche. L’agricoltura biologica e biodinamica sono quindi tra le possibili medicine alla febbre del pianeta: il governo italiano è quello che maggiormente può far sentire a Parigi il peso e l’importanza di questa realtà, e a maggior ragione potrà farlo se continuerà a dare forza allo sviluppo dell’agricoltura ecologica che nel nostro Paese è una realtà in continua espansione”.

 

L’agricoltura biologica è, dunque, fondamentale nella sfida, definita la più grande del nostro tempo, per arginare il riscaldamento globale che minaccia il nostro Pianeta grazie alla sua capacità di favorire naturalmente lo stoccaggio nel terreno di grandi quantità di gas serra, come la CO2.

Ciascuno di noi può contribuire al raggiungimento del risultato con le sue scelte quotidiane: scegliere di mangiare bio è un gesto di responsabilità verso se stessi e verso l’ambiente in cui viviamo!

 

 

* Presidente Italiabio

 

ciao@italiabio.net

 

Edilizia: mini ripresa e maxi previsione di disoccupati

edilizia casa lavoroLe aziende del settore prevedono nei prossimi mesi una  riduzione di fatturato

 

Segnali (deboli) di  ripresa per l’edilizia a Torino e nella provincia. Lo si deve anche alla nuova Legge di Stabilità che ha prorogato gli incentivi  per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica e abolisce la Tasi sulla prima casa. Le aziende del settore prevedono però nei prossimi mesi una  riduzione di fatturato e addirittura il 38% di riduzione dell’occupazione. E’ l’analisi del Collegio Costruttori edili di Torino che ha presentato i dati del 2015.

 

(Foto: il Torinese)

TRIS BIANCONERO: Palermo Juventus 0-3

Palermo_JuventusRETI : Mandzukic al 9′, Sturaro al 44′, Zaza al 48′ s.t.

 

PALERMO (4-3-1-2): Sorrentino; Struna (dal 29′ s.t. Rispoli), Goldaniga, Gonzalez, Lazaar; Hiljemark (dal 15′ s.t. Quaison), Jajalo, Chochev; Brugman; Vazquez, Gilardino (dal 22′ s.t. Trajkovski). A disp. Alastra, Colombi, Andelkovic, Maresca, Daprelà, El Kaoutari. All. Ballardini.

 

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado (dal 23′ s.t. Lichtsteiner), Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra; Mandzukic (dal 22′ s.t. Morata), Dybala (dal 38′ s.t. Zaza). A disp. Neto, Rubinho, Alex Sandro, Padoin, Rugani, Vitale. All. Allegri.

 

Un posticipo con i fiocchi per la Juventus di Allegri, che sbanca al Babera, ottenendo così la sua quarta vittoria consecutiva in campionato. Un Palermo che dopo la rete di Mandzukic, nel secondo tempo, non è più riuscito ad entrare in partita, subendo sul finale la rete di Sturaro e Zaza.

 

Il primo tempo è dettato da un gran ritmo con qualche spunto per parte. Per i bianconeri Cuadrado cerca un filtrante per Mandzukic, che si spegne sul fondo. Dall’altro lato i padroni di casa diventano insidiosi con Vaquez, che sfugge al controllo di Chiellini ma viene recuperato, sul filo del rasoio, dallo stesso difensore bianconero. La prima vera palla gol arriva per la vecchia signora: colpo di testa di Chiellini sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma manca lo specchio della porta. Il Palermo risponde con Gilardino, che colpisce di potenza su suggerimento di Vazquez, ma manda di pochissimo fuori. Le occasioni più ghiotte restano per la Juventus: come per Chiellini, questa volta è Bonucci a non centrare il colpo e a mandare il pallone sul fondo. Poco dopo Sturaro crossa in area e Dybala di testa colpisce in anticipo sul primo palo. Ancora sul risultato di 0-0 si chiude il primo tempo. Nella ripresa la musica inizia a cambiare, al 9’ arriva il primo sigillo bianconero: Dybala crossa lungo sul secondo palo, Mandzukic sovrasta di testa Struna e insacca nell’angolo della porta di Sorrentino. Dopo il vantaggio il Palermo non cambia ritmo e la vecchia signora controlla il vantaggio con il minimo sforzo, e Cuadrado va a sfiorare il raddoppio con un tentativo di potenza che impegna Sorrentino. Arrivano i cambi per i rosaneri, Gilardino lascia il posto Trajkovsk, che subito tenta una rovesciata ma manca il controllo della sfera. Per la Juventus, Morata prende il posto di Mandzukic, Lichtsteiner per Cuadrado e Dybala lascia il posto a Zaza, che proprio sul finale esagera siglando una delle due reti conclusive. Prima dei minuti di recupero Pogba pesca Sturaro, che con il sinistro sigla il raddoppio. Negli ultimi secondi del recupero Zaza decide di chiudere l’incontro con cifra tonda, un rasoterra sul primo palo e 3-0 per la Juventus. Tanta pazienza e la vecchia signora si riaffaccia nelle zone alte della classifica, acciuffato il quinto posto, con il fiato sul collo sulla Roma al quarto posto, con sole tre lunghezze di vantaggio.

 

Roberta Perna

Al Tff più 10% di biglietti venduti e incassi in crescita

tff wellesTFF LOGO 2Gli incassi passano da 254.369 Euro a 264.882

 

Il 33° Torino Film Festival ha fatto registrare un incremento del 10% del numero di biglietti venduti, passati dai 26.900 del 2014 ai 29.700 del 2015, a fronte di un numero pressoché stabile di abbonamenti, pass giornalieri e accrediti stampa e culturali, che ammontano complessivamente a 4600 unità. Gli incassi passano da 254.369 Euro a 264.882, ciò per effetto del maggior numero di ingressi a prezzo ridotto per giovani al di sotto dei 26 anni e delle numerose convenzioni stipulate con enti culturali e ricreativi.

 

(Foto: il Torinese)

Il cordoglio del presidente Chiamparino per Rita Fossaceca

“La nostra vicinanza va alla famiglia e ai colleghi dell’Onlus per la quale, con una scelta coraggiosa e altruistica, lavorava a favore dei più indifesi”

 

chiampa scrivaniaDopo l’uccisione in Kenya della dottoressa piemontese il presidente Sergio Chiamparino esprime  “a nome di tutti i piemontesi il nostro cordoglio per la tragica scomparsa della dottoressa Rita Fossaceca. La nostra vicinanza va alla famiglia e ai colleghi dell’Onlus per la quale, con una scelta coraggiosa e altruistica, lavorava a favore dei più indifesi”.L’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta dice che “la dottoressa Fossaceca era un esempio, un medico che dedicava la vita al lavoro abbinando il suo impegno umano e sociale per gli ultimi, in Africa. L’hanno massacrata per rapina ed hanno ferito gravemente i suoi genitori, che l’accompagnavano e condividevano la sua missione umanitaria, nata proprio nell’Università del Piemonte orientale. Una perdita enorme per la sanità piemontese. La preghiera, di fronte a tanto orrore, è il nostro conforto”.

Rubate sigarette per decine di migliaia di euro dai Monopoli

Lanciato un furgone contro il cancello del magazzino

 

FUMOMaxi furto al deposito dei Monopoli di Stato di Cuorgnè. E’ avvenuto nella notte: l’agenzia Ansa informa che una banda ha lanciato un furgone contro il cancello del magazzino e ha poi prelevato un’enorme quantità di sigarette. Nel  magazzino non c’erano dipendenti e da questa mattina si sta facendo l’inventario. Un bottino ingente,  decine di migliaia di euro. Il deposito rifornisce di sigarette tutti  tabaccai del Canavese. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Ivrea.

In centro crolla palazzina del '700, un ferito

vigili fuoco soccorsiUn uomo è rimasto ferito lievemente ed è stato estratto dalle macerie

 

Nella notte una palazzina di tre piani è crollata in parte nell’antica via del Carmine, nel centro storico di Torino. Un uomo è rimasto ferito lievemente, ed è stato estratto dalle macerie per poi essere trasportato in ospedale. In tutto 30 persone sono state evacuate dai vigili del fuoco, che hanno transennato l’intera area per evitare il pericolo di ulteriori crolli. Sembra che si sia trattato di un cedimento strutturale dell’edificio, costruito nel 1700.

 

(Foto: archivio)

Torna per il terzo anno il Piemonte Visual Contest

visual contestOggi il Piemonte sta vivendo importanti trasformazioni. Da territorio fortemente improntato all’industria e alla produzione, negli ultimi decenni sta accogliendo la sfida del cambiamento in ambito urbanistico, architettonico e paesaggistico fino a quello sociale, economico e culturale

 

Torna per il terzo anno il Piemonte Visual Contest, concorso su digitale, dati, mappe e creatività organizzato da Consiglio regionale, Consorzio Top-Ix e Csi Piemonte. #piemonteviz nelle prime due edizioni ha sperimentato modalità innovative del racconto del territorio, esplorando le possibilità che arrivano dalle esperienze collaborative all’interno delle comunità legate agli open data, alle mappe open, al design e alla data visualization. In questi anni ha aggregato reti di innovatori che l’hanno reso un’esperienza di rilievo nazionale, un’iniziativa pioneristica che unisce tecnologie, storytelling, nuove forme di cultura digitale.

 

Oggi il Piemonte sta vivendo importanti trasformazioni. Da territorio fortemente improntato all’industria e alla produzione, negli ultimi decenni sta accogliendo la sfida del cambiamento in ambito urbanistico, architettonico e paesaggistico fino a quello sociale, economico e culturale.Il turismo enogastronomico, il fenomeno migratorio, le nuove forme di economia, la fabbrica del futuro, la crisi che ha colpito imprese e famiglie, aprono nuove possibilità nell’utilizzo delle tecnologie digitali e della cultura open per raccontare la realtà che cambia. La terza edizione del Contest si pone l’obiettivo di coinvolgere la comunità di creativi, mappatori, sviluppatori, storyteller, data scientist, designer nella realizzazione di progetti che illustrino queste trasformazioni, oppure evidenzino un confronto con altri territori che hanno proposto soluzioni diverse alle medesime questioni. Dopo aver posto al centro, nelle edizioni precedenti, i temi dei dati aperti (Open Data) e delle mappe partecipate (OpenStreetMap), oggi proponiamo un’analisi accurata degli aspetti che maggiormente hanno apportato cambiamenti nel territorio e nella società piemontese o che potenzialmente potrebbero trasformarlo in futuro, perseguendo così l’intento di “raccontare il territorio piemontese” attraverso la partecipazione dei cittadini.

 

Tre le categorie previste. Infografiche/ Data Visualization (visualizzazione statica e/o interattiva di informazioni e dati), Mappe digitali (progetti basati sull’implementazione di cartografie digitali), Storytelling e data journalism (racconti, inchieste, ricerche e/o documentazioni che sfruttino i dati digitali e le potenzialità della comunicazione digitale e del web per raccontare il Piemonte che cambia) Saranno premiati i primi classificati di ogni categoria, eventuali premi speciali saranno finanziati e assegnati direttamente da sponsor e partner del contest. Come negli anni passati, #piemonteviz è anche un’occasione di formazione: verranno organizzati alcuni momenti, frontali o tramite webinar, per l’illustrazione dei principali strumenti e tool per la realizzazione dei progetti. Chi può partecipare? Il concorso è rivolto a tutti i cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori, creativi, geografi, analisti dei dati, giornalisti, comunicatori e designer (Graphic e/o Web), scuole e aziende dell’Unione Europea.

 

La scadenza per la presentazione dei lavori è l’8 febbraio 2016, informazioni e programma su www.piemontevisualcontest.eu

 

fmalagnino – www.cr.piemonte.it

#Il mio posto nel mondo, dal 30 novembre sotto la Mole

CIRCOLO 2015CIRCOLO 3 2015CIRCOLO 2 2015Il fitto calendario di incontri, laboratori, spettacoli, performance, reading e testimonianze diventa la bussola da seguire per orientarsi verso il futuro e trovare la giusta via tra aspirazioni e competenze necessarie

 

 

#Il mio posto nel mondo non è solo l’hashtag dell’iniziativa organizzata per i ragazzi delle scuole medie e superiori che vogliono investire nel loro capitale umano. E’ molto di più. Perché, dal 30 novembre al 4 dicembre, il fitto calendario di incontri, laboratori, spettacoli, performance, reading e testimonianze – organizzato da Circolo dei lettori di Torino, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus, Museo del Risparmio e MagazziniOz – diventa la bussola da seguire per orientarsi verso il futuro e trovare la giusta via tra aspirazioni e competenze necessarie.

 

 

Il programma, di cui i ragazzi sono protagonisti, è aperto anche ad insegnanti ed educatori che devono guidarli e a chiunque voglia riflettere sul tema del capitale umano. Coraggio (di essere se stessi), passione, sentirsi speciali e liberi sono le tappe di una mappa immaginaria in cui le giovani leve dovranno districarsi per consolidare capacità, abilità e trovare il loro posto nel mondo. E nel palinsesto della settimana gli spunti sono davvero tanti.

 

 

-Per l’inaugurazione l’appuntamento è lunedì 30 novembre, ore 17,30,  al Grattacielo Intesa Sanpaolo con  “Le parole del capitale umano” condotto da Flavio Oreglio. Una serata articolata in tre momenti: il concerto strumentale dei bambini e dei ragazzi della Scuola Popolare di Musica di San Salvario; la performance “I’m a firestar” in cui danza contemporanea, hip hop e freestyle si amalgamano in perfetto equilibrio; ed in chiusura, il concerto dei “The Minis”, ovvero tre dodicenni che hanno già condiviso il palco con big come i Subsonica.

 

 -I laboratori sono la tappa “esperienziale” del progetto, un luogo in cui i ragazzi possono prendere maggiore confidenza con le loro  abilità.

In calendario:  i “Soft Skills Lab” e i laboratori di danza –teatro al Museo del Risparmio, gli incontri sull’innovazione con le startup ai MagazziniOz, i workshop di Hip-Hop alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani che insegnano come sviluppare una coscienza su temi caldi come immigrazione e diritti civili.

 

Testimonianze ovvero incontri con ospiti che si sono distinti in più ambiti: sport, musica, filosofia, giornalismo, economia e scienza. A testimoniare come si ottengano risultati mettendo in campo il coraggio di essere se stessi, con caparbietà e lungimiranza saranno, tra gli altri, il filosofo Franco Bolelli, il conduttore radiofonico Matteo Caccia, il musicista Boosta, lo scrittore Andrea Bajani, il calciatore Andrea Gasbarroni, la genetista Alessandra Ferlini, il fotoreporter Andreja Restek e i giovani imprenditori di “Progetto Quid”.

 

Spettacoli in cui il racconto delle “parole” del capitale umano è visivo e scenico come in “Compleanno afghano”, storia (vera) di un ragazzo fuggito –da solo- dall’Afghanistan; o “Il Maestro. Una storia di judo e di vita” che sottolinea l’importanza dei valori trasmessi dallo sport.

 

Il programma prevede poi molto altro, tra cui il ciclo di incontri Pensopositivo  e, presso la Fondazione Merz, le proiezioni di film nell’ambito di “Sottodiciotto Film Festival” in collaborazione con Premio Lux.

 

Insomma, una settimana intensa e stimolante che si chiuderà venerdì 4 dicembre (ore 20,30) alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani con l’evento (in collaborazione  con la Fondazione Telethon Onlus) “Crescere è un viaggio”. In un mix di grande impatto scenico ce lo raccontano i brani del rapper Milo e il corpo di ballo diretto da Ben Akadinma e Stefania Bovolenta; mentre il ricavato  della serata sarà devoluto a Telethon per finanziare progetti di ricerca su malattie genetiche e distrofia muscolare.

 

E last but not least, una call to action che chiama a raccolta i ragazzi tra 13-18 anni invitandoli a postare su Facebook, con l’hasthag #ilmiopostonelmondo, selfie che raffigurino i loro piedi e spieghino qual è il loro posto nel mondo, quello in cui si trovano o in cui vorrebbero essere, reale o metaforico.

 

 Laura Goria