Grande spavento per un anziano ciclista di 79 anni che è rimasto incastrato sotto un camion, che lo ha investito, ma le ferite non sono gravi. L’episodio è avvenuto in piazza Stampalia. In base ai primi accertamenti della polizia municipale il camion percorreva via Lanzo verso corso Grosseto. Ma svoltando a sinistra ha travolto il ciclista. E’ stato necessario l’intervento di diverse squadre dei vigili del fuoco per estrarre l’anziano che è stato ricoverato all’ospedale Giovanni Bosco in codice giallo.
(foto archivio)
Ha recentemente aperto i battenti il ristorante al “Piano 35” in cima al grattacielo di Intesa Sanpaolo. Riportiamo alcuni pareri apparsi in rete
Un lettore ha invece scritto a Specchio dei Tempi de La Stampa
Un giovane automobilista di 24 anni si trova in prognosi riservata all’ospedale San Giovanni Bosco
«Il percorso del disegno di legge all’attenzione della Commissione sulla riforma del sostegno alle famiglie numerose è certamente positivo, 
L’ex presidente della Camera Luciano Violante, 75 anni , era stato elitrasportato questa mattina intorno alle 9 all’Ospedale Parini di Aosta, colpito da un malore nella casa di Cogne,
Il Piemonte non dovrà più accogliere i rifiuti della Sicilia nell’inceneritore del Gerbido
Di origini emiliane, 32 anni, in servizio a Torino. E’ la prima e unica donna delle Aliquote di primo intervento (Api) dei carabinieri
E’ tornata dalla preghiera in moschea, ma con lei c’erano solo alcune amiche e non il figlio quindicenne come invece avveniva di solito
ed Antonio detto il Carmagnola, più comunemente noti come “Mazzarditi” acquistarono potere e fama con ogni mezzo, pronti ad accumulare nuove ricchezze senza troppo pudore, disposti a stringere alleanza con tutti coloro i quali potevano garantir loro una nuova e maggiore influenza sull’intera area dell’alto Lago Maggiore. Le loro vicende, sospese tra realtà e dicerie, narrano di una vita dissoluta, dedita al brigantaggio e al sopruso. Questi
di viveri, i cinque fratelli si arresero e le fortificazioni rase al suolo. Trent’anni più tardi le isole vennero cedute dal duca Filippo Maria Visconti al conte Vitaliano I figlio di Filippo I Borromeo e Franceschina Visconti, ed entrarono da quel momento a far parte dei possedimenti della famiglia Borromeo. Quasi un secolo dopo, il conte Ludovico, per difendersi dalle incursioni svizzere dopo la perdita del Canton Ticino da parte del Ducato di Milano, fece edificare una rocca fortificata sulle rovine delle isole. La morte del conte, nel 1527,coincise con il progressivo abbandono della rocca e con la sua inarrestabile decadenza anche se, recentemente, si stanno avviando i progetti di recupero delle antiche mura per farle diventare un’attrazione turistica del Lago Maggiore.E i Mazzarditi? La leggenda vuole che i cinque fratelli, dopo la sconfitta, fossero gettati nelle acque del lago con un sasso al collo e perissero così annegati. La storia, viceversa, narra che furono semplicemente messi al bando per una quindicina d’anni, trascorsi i quali furono riammessi nel borgo. La loro fama, tutt’altro che positiva, alimentò numerosi racconti, dal tesoro che gettarono nel lago pur di non consegnarlo ( di cui non si è mai trovata traccia) alle varie “apparizioni” nelle notti di nebbia o di tempesta.