I responsabili piemontesi di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia e Udc – Paolo Zangrillo, Riccardo Molinari, Fabrizio Comba e Paolo Greco Lucchina – si sono riuniti con il candidato alla presidenza della Regione Piemonte per la coalizione di Centrodestra, Alberto Cirio, per ultimare e sottoscrivere il programma elettorale.
I responsabili piemontesi di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia e Udc – Paolo Zangrillo, Riccardo Molinari, Fabrizio Comba e Paolo Greco Lucchina – si sono riuniti con il candidato alla presidenza della Regione Piemonte per la coalizione di Centrodestra, Alberto Cirio, per ultimare e sottoscrivere il programma elettorale.






sue isole, i canali e una vegetazione tanto ricca da trasmettere un senso di pace incredibile. Delle cascate di Kravica, lungo il fiume Trebižat, a quaranta chilometri da Mostar, dicono un gran bene. Io non le ho viste ma mi sono fidato di Mustafà che me le ha descritte come uno dei luoghi più incantevoli dell’Erzegovina. In una versione ridotta di quelle del Niagara, sono alte una trentina di metri e precipitano in un anfiteatro naturale, offrendo uno spettacolo che lascia senza fiato. E la Neretva, dalle gelide acque verdi smeraldo, che attraversa il paese tra strette gole verso nord-ovest per poi piegare a sud, attraversare Mostar e sfociare nell’Adriatico? Qui, tra le montagne del nord della Bosnia, tra rupi e fitte foreste dove gli orsi convivono con cervi e daini, dal gennaio all’aprile del 1943 si combatté la durissima “battaglia della Neretva”, con le formazioni di Tito che riuscirono , con una rocambolesca e geniale azione a compiere una ritirata strategica che fece fallire l’obiettivo dell’Asse di accerchiare e distruggere le forze partigiane. Neretva ( così in serbo-croato, altrimenti conosciuta come Narenta) “dove scorre il tempo irreale e scorre l’acqua. Acqua contro Terra. Tremante svanisce, tremante riappare”, come canta Ginevra Di Marco in una canzone dal titolo come il nome del fiume. Montagne massicce, dunque, formate dalle tre cinture parallele delle alpi Dinariche, con le principali vette bosniache della Treskavica e della Bjelašnica, del gruppo del Vlašić fino a quello del Jahorina, con l’omonimo monte e quelli bellissimi e tristemente noti del Trebević




