redazione il torinese

Ubriaco spacca le vetrina con una testata

La Polizia di Stato di Vercelli ha arrestato un uomo per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Intorno alle ore 2 di notte,  la Sala Operativa della Questura inviava due equipaggi della Squadra Volante a Borgo Vercelli, poichè era stato segnalato un uomo che con atteggiamenti violenti stava infastidendo alcuni avventori di un noto bar del luogo e che, con una testata, ne aveva infranto la vetrata.Giunti nei pressi, gli Agenti si trovavano di fronte un uomo alto circa 2 metri e dalla corporatura decisamene robusta, senza scarpe, che in mezzo alla strada inveiva in direzione di alcune persone che nel frattempo si erano rifugiate all’interno del bar. L’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica,  veniva invitato dagli Agenti  a calmarsi, ma, nonostante l’opera di mediazione dei Poliziotti, improvvisamente si scagliava contro gli operanti trascinandone a terra uno; ne scaturiva una colluttazione e solo con enormi difficoltà gli Agenti riuscivano a contenere e ad ammanettare l’uomo.

A questo punto il soggetto, noto per la sua indole violenta e per i suoi numerosi precedenti per reati contro la persona,  resisteva passivamente all’arresto, sdraiandosi al centro della carreggiata e bloccando la circolazione sulla provinciale in entrambi i sensi di marcia, mettendo quindi in pericolo non solo la propria incolumità fisica ma anche quella degli Agenti operanti.Solo dopo venti minuti gli uomini della Squadra Volante riuscivano ad accompagnarlo in Questura; l’uomo, quarantacinquenne di nazionalità rumena ma residente da molti anni a Borgo Vercelli, veniva arrestato per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale; due degli operatori riportavano lesioni guaribili rispettivamente in cinque e quindici giorni.L’arrestato veniva anche indagato per il danneggiamento della vetrata del bar, rotta con una testata che gli ha causato una profonda ferita al capo.Successivamente il Giudice convalidava l’arresto e lo condannava alla pena, sospesa, di sei mesi di reclusione.L’uomo è stato sanzionato per ubriachezza molesta e anche per blocco stradale, illecito amministrativo introdotto dal Decreto Sicurezza dell’agosto 2018, che comporta pene pecuniarie particolarmente ingenti.

 

Annulli postali a 70 anni dalla tragedia di Superga

Il 4 maggio 1949 l’aereo con a bordo l’intera squadra del “Grande Torino, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga, che sorge sulla collina torinese; le vittime furono 31 tra giocatori, dirigenti e giornalisti

In occasione dei 70 anni dalla tragedia di Superga, Poste Italiane Filatelia ha realizzato un Folder in formato A5 a 3 ante con fotografie dell’epoca della tragedia e con disegni raffiguranti la squadra. Al suo interno due cartoline: una affrancata con il francobollo dedicato al cinquantenario della scomparsa della squadra emesso il 4 maggio del 1999 e una affrancata con il francobollo dedicato a Valentino Mazzola emesso il 19 gennaio di quest’anno. Inoltre è stata realizzata anche una cartolina acquistabile singolarmente.

Il 4 maggio si svolgerà un servizio filatelico temporaneo nel piazzale antistante la Basilica di Superga con una postazione dedicata, a partire dalle ore 10,00 e fino alle ore 19,00, mentre una seconda postazione sarà allestita all’interno del Museo del Grande Torino, aperto eccezionalmente dalle 9,00 alle 13,00, in via G.B. La Salle, 87 a Grugliasco per commemorare i giocatori, i giornalisti e i piloti dell’aereo. Potrà essere visitata anche la mostra temporanea “L’ultimo volo per il Grande Torino” con foto e reperti a ricordo dell’avvenimento.

Il folder, un ricordo per tutti appassionati, tifosi e collezionisti, sarà disponibile successivamente anche in tutti gli uffici postali con sportello filatelico, negli Spazio Filatelia e on-line su poste.it al costo di 8,00€.

 

PARCO MICHELOTTI, APPROVATE LE LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIQUALIFICAZIONE

Il Consiglio comunale ha approvato, nella seduta di oggi pomeriggio, la delibera di recepimento delle linee di indirizzo per il recupero di parco Michelotti

Il documento ha ottenuto 22 voti a favore e 1 astenuto. Dovrà essere un parco pubblico aperto a tutti, senza aree privatizzate recita l’articolo uno delle Linee guida riguardo la destinazione dell’area.

 

L’accessibilità dell’area sarà garantita da alcuni interventi emersi dal percorso di progetto partecipato con i cittadini; è prevista la rimozione o la sostituzione di parti delle recinzioni con strutture in legno o con siepi, l’uso dei parcheggi esistenti e la realizzazione di quelli per disabili in corrispondenza degli accessi, collegamenti pedonali e ciclabili, mobilità pedonale interna lungo il fiume e lungo corso Casale.

 

Nell’area è previsto siano garantiti i seguenti servizi: punti di acqua potabile, servizi igienici gratuiti, illuminazione notturna a led, raccolta differenziata dei rifiuti, parcheggi per biciclette, aree di sgambamento per cani. La sicurezza dovrà essere garantita con la presenza della polizia municipale e la frequentazione degli utenti.

 

Tutti i fabbricati, un tempo case degli animali dello zoo, saranno progressivamente demoliti, ad eccezione dell’edificio che ospitò il rettilario per il quale è previsto, tramite bando, il recupero e una destinazione ad attività culturali e didattiche.


Saranno mantenuti gli elementi di naturalità già presenti, e si prevede la messa a dimora di nuove piante, la valorizzazione delle sponde del fiume e del patrimonio faunistico.
Sarà garantita la fruizione sociale e sportiva del parco con attrezzature a ridotto impatto ambientale e removibili; attenzione agli aspetti didattico, culturale e sociale con la valorizzazione degli aspetti naturalistici e della storia del parco affidati alle associazioni del territorio.

Atp finals, impatto da mezzo miliardo di euro

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, padrona di casa alla presentazione, avvenuta  a Palazzo Madama di Torino delle Atp Finals, che si terranno in città dal 2021 al 2025 ha detto: “Siamo felici e orgogliosi: queste le due parole chiave che rappresentano ciò che la città e anche io stiamo vivendo. Torino saprà organizzare un evento meraviglioso. Un  grazie al governo che ha creduto nelle  nostre potenzialità  per lo sport e il tennis. E grazie anche al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino che ha fatto un grande lavoro silenzioso, alla giunta e al consiglio regionale”. Nei cinque anni “torinesi”, 2021- 2025, le Atp Finals potrebbero superare il numero dei biglietti venduti, circa  900 mila. Saranno in collegamento televisivo 180 paesi e l’impatto economico oscillerà nell’intero periodo tra i 400 e i 500 milioni di euro.

La Reale Mutua Jacks Torino torna dalla Sardegna con 3 punti e con tanta esperienza

Il calendario del girone A del campionato nazionale serie A2 di softball ha portato la squadra torinese in terra sarda, dove nel week-end ha incontrato il Supramonte ed il Nuoro

Una vittoria ed un pareggio, tre punti da aggiungere alla propria classifica, questo è il conto complessivo dei due incontri disputati sabato 27 e domenica 28 aprile dalla compagine diretta dalla manager Maristella Perizzolo, che in Sardegna si è avvalsa della collaborazione tecnica dei coach Fabrizio Cina e Luigi Pellegrino. L’elemento da sottolineare è l’esperienza, la squadra è stata assieme per quattro giorni ed ha amalgamato a se le giovani Virginia Meano, Valentina Pennazio ed Elena Pinardi, le quali hanno avuto la possibilità di giocare e di mettere minutaggio nelle gambe. Ora è già tempo di pensare al prossimo impegno di domenica prossima, dove il Nuoro ricambierà la visita alla Reale Mutua Jacks Torino. Il 5 maggio alle ore 11 inizio gioco al diamante di via Passo Buole, per un’altra domenica di passione per il softball.

Questo è il programma degli incontri

3^ giornata di andata

27 aprile 2019

·         ore 13:00 Supramonte – Reale Mutua Jacks Torino 9-12

·         +00:45      Supramonte – Reale Mutua Jacks Torino 10-8

Anticipo della 4^ giornata di ritorno

28 aprile 2019

·         ore 11.00 Banco Sardegna Nuoro  – Reale Mutua Jacks Torino 5-19 (inn:4)

·         +00:45      Banco Sardegna Nuoro  – Reale Mutua Jacks Torino 0-11 (inn:5)

Grazie

Il Partito Animalista presenta il programma dei Partiti Europei per l’Italia

Elezioni Europee 2019

Da Oggi è definitivamente disponibile il Programma Elettorale del Partito Animalista, lista candidata in Tutta Italia alle prossime Elezioni Europee di Maggio. Dopo essere stato approvato in tutta Italia per le Europee, il Partito Animalista ha stilato con gli altri partiti della Animal Politcs EU il programma per l’Italia, definitivamente disponibile per gli elettori. Il Portavoce, Avv. Cristiano Ceriello, ha spiegato come “quello animalista sia uno di pochi gruppi europei che sta presentando agli elettori un programma comune che proverà a realizzare nei prossimi 5 anni”. Tutto nasce dal Manifesto Europeo che nel Parlamento di Bruxelles, il 4 Aprile 2019, undici Partiti Animalisti Europei hanno sottoscritto (e per l’Italia il Partito Animalista Italiano”), dando vita ad un unico soggetto europeo. “Per coerenza con gli elettori – prosegue Ceriello – abbiamo pubblicato quelli che sono gli obiettivi che tutti ci prefiggiamo, visto come i sondaggi europei ci dicono che gli deputati europei animalisti saranno almeno 7 nel prossimo Europarlamento. In verità, vediamo pochi programmi in giro e pensiamo sia importante dire ai cittadini cosa vogliamo fare a Bruxelles e non parlare di temi di politica nazionale che, in verità, non sono di competenza del Parlamento Europeo”. Innalzare lo stato giuridico delle specie con l’applicazione dell’art. 13 del Trattato di Lisbona; fine degli allevamenti intensivi e da pelliccia; fine dei trasporti a lunga distanza di animali vivi; così come combattere a livello europeo il commercio illegale di animali domestici e mettere fuori mercato i pesticidi pericolosi, sono alcuni dei temi fondamentali del programma su cui, per i prossimi 5 anni, ognuno degli undici Partiti proverà a battersi fuori e dentro il Parlamento Europeo.

Cartoons in Jazz

Domenica 28 aprile alle ore 17 presso la Sala Conference -CNH Industrial Village di Strada Settimo 223 , il Maestro Ugo Viola ha presentato “Cartoons in Jazz”, un progetto da lui stesso ideato, in collaborazione tra il Moncalieri Jazz Festival , di cui è tra l’altro il fondatore, e il Torino Jazz Festival. Come diceva Romeo, “er gatto del Colosseo ” , ne Gli Aristogatti :”Nessuno può resistere al ritmo del Jazz ! “. Lo spettacolo infatti è consistito in una bellissima fusione tra il mondo dei cartoni animati e la musica Jazz. Un’eccellente orchestra, formata da illustri musicisti, ,tra cui lo stesso Ugo Viola alla fisarmonica, Fulvio Chiara alla tromba, Valerio Signetto , clarinetto e sax tenore, Andrea Ravizza al pianoforte , Loris Bertot al contrabbasso, Giampaolo Petrini alla batteria, ha eseguito celebri musiche di alcuni dei più noti cartoni animati le cui immagini venivano proiettate contemporaneamente su un grande schermo. Dai cartoon Disney alla Pantera Rosa. Si è trattato di uno spettacolo dedicato non solo ai bambini, che Ugo Viola ha coinvolto in una simpatica lezione di musica ( ricordiamo che il Maestro è il fondatore della Scuola Musicale di Moncalieri) , ma anche ai genitori e agli adulti in generale. Come spiega il Maestro Ugo Viola : ” I bambini sono il pubblico del futuro. I loro occhi incantati dalla fusione tra il cinema e i nostri strumenti suonati in diretta sono il regalo più bello”.

Helen Alterio

(Foto: Raimondo Cesa – Ferdinado Caretto)

 

VIA I TORNELLI DAL BUS 19, FDI: FAVORE AL SUK DI VIA CARCANO? STOP A BAZAR DEL DEGRADO!

“Ci siamo accorti che nella giornata di ieri le vetture ecologiche della linea 19, dotate di tornelli anti ‘portoghesi’ a bordo e inaugurate in pompa magna dal Sindaco Appendino appena due mesi fa, sono state sostituite da comuni autobus senza tornelli: ci chiediamo come mai” segnala Patrizia Alessi, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 7, insieme a Maurizio Marrone, candidato FDI al Consiglio Regionale del Piemonte, a ad Augusta Montaruli, parlamentare FDI, che rincarano la dose “Non vorremmo che sia un favore dell’Amministrazione comunale grillina al suk barattolo di via Carcano, dove porta la linea 19 da Porta Palazzo: non è un segreto che la Giunta pentastellata abbia una trattativa in corso con gli irriducibili del suk abusivo di San Pietro in Vincoli e di Canale Molassi per convincerli a trasferirli in via Carcano. Ma che a farne le spese sia il rispetto delle regole sui mezzi pubblici è intollerabile. Faremo chiarezza con una interrogazione parlamentare mentre in Regione cambieremo la legge sui mercati non professionali, imponendo ai Comuni tolleranza zero su questo bazar del degrado”. Aggiunge Patrizia Alessi “presenterò una mozione in Circoscrizione per porre fine al suk-Barattolo una volta per tutte da ogni luogo, intendo discuterla prima che il tavolo provinciale per la sicurezza ceda ai ricatti degli abusivi”.

Un amore che uccide

“Scelgo me

e so che è egoista, amore

tu sei un sogno

e non ti ringrazierò mai abbastanza

ma do via un pezzo di me

ogni singolo giorno che sono con te”

Tre minuti e ventisette secondi di puro amore per questa traccia di Sam Smith contenuta nell’album The Thrill of It All. Siamo ai giorni nostri e la sua carezzevole voce ci porta alla malinconia della rinuncia…nonostante tutto.

Un po’ a ricordare un “troppo buono” del Tiziano nazionale …il grido di chi sceglie la propria salvezza ad un amore che, lo sa, lo ucciderà. (Il buon Freddy tocco’ lo stesso tema con una certa Too much love we’ll kill you n.d.r.).Quando il troppo amore uccide, l’atto più potente che si può fare è arrendersi.

Quindi raccolgo i pezzi

prendo il treno di mezzanotte

ho le mie ragioni

ma caro non posso spiegarti

ti amerò sempre

ma stanotte è la notte che scelgo per andare via

Perchè l’amore, quello vero, è una mano per perdenti lo diceva dodici anni fa la Amy Winehouse e lo ribadiva lo stesso Sam anni dopo con la stessa struggente rassegnazione ad una realtà che vede morire chi ama troppo e vincere chi, dell’amore, nemmeno potrebbe riempircisi la bocca. D’altra parte, il buon Buddha diceva: ”Lavora sulla tua stessa salvezza, non dipendere dagli altri” Non rinuncio a niente. Semplicemente faccio ciò che posso perché le cose rinuncino a me.

Buon ascolto
Chiara De Carlo
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Chiara vi segnala i prossimi eventi… mancare sarebbe un sacrilegio!

Con le vittime dello Sri Lanka

Il Movimento interconfessionale “Noi siamo con voi” coordinato da Giampiero Leo,  ha deciso di aderire a tutte le iniziative di solidarietà con le vittime – per lo più di fede cristiana  – dei terribili e mostruosi attentati perpetrati un Sri Lanka, ricordando di essere nato quattro anni fa, proprio per denunciare i massacri compiuti nel mondo contro le minoranze religiose, a partire da quella cristiana.
(JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images)

Il Movimento ha elaborato una riflessione, che desidera mettere in comune con tutte le realtà interessate.

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Noi siamo con le vittime dello Sri Lanka

A distanza di giorni dall’orrenda strage, tutt’altro che chiaro è quale sia la regia che ha diretto questo crimine, e pressoché impossibile riunire le tessere del mosaico affinché mostrino un disegno coerenteQuel che si deve intendere è che si è voluto lanciare un messaggio sui corpi straziati dei cristiani riuniti in preghiera nel giorno di Pasqua; che ciò è accaduto in un Paese a grande maggioranza buddhista, il quale anzi storicamente ha avuto un ruolo decisivo nella diffusione del Dharma, tant’è che vi fu messo per iscritto il Canone Pali, che è alla base di ogni tradizione che si richiami al Buddha; poi bisogna ricordare che tale Paese è reduce da una feroce guerra civile che in anni ancora recenti ha contrapposto la maggioranza singalese, di religione buddhista, alla minoranza Tamil, di religione hindu; infine si tratta di sapere che nell’ultimo periodo si sono acuite le tensioni tra la maggioranza buddhista, nella quale affiorano tendenze fortemente identitarie, e le minoranze islamica e cristiana; mentre contemporaneamente si è aperta una grave crisi politica, che lascia intendere contrasti tra diversi gruppi di potere; e tutto ciò in un contesto geopolitico in cui lo Sri Lanka potrebbe avere un ruolo non irrilevante nella competizione tra Cina e India per il controllo dell’Oceano Indiano. Citiamo per ultima l’Isis, a cui viene oggi attribuita la diretta responsabilità dell’eccidio. Ma non dovrebbe ormai sfuggire a nessuno che il terrorismo islamico, coi suoi registi più o meno occulti, è del tutto interno allo scontro in atto nella ridefinizione dei poteri mondiali. Non solo in Medio Oriente, ma anche nel cuore dell’Asia. Ad esempio due mesi fa, col pretesto di attaccarebasi terroriste, l’aviazione indiana ha colpito il Pakistan, sempre più legato alla Cina, mettendo a grave rischio una frontiera che è tra le più pericolose del mondo.Difficile da valutare infine quanto ci sia del vero nella versione che la strage dello Sri Lanka sia la risposta a quella recente della Nuova Zelanda. Nella quale ha fatto la sua apparizione un nuovo tipo di terrorismo, quello del suprematismo bianco in funzione anti-Islam e anti-immigrazione. Quel che è certo è che gli eccidi dei civili inermi, in particolare appartenenti alle minoranze religiose, continua a essere un mezzo privilegiato attraverso cui si combatte quello che Papa Francesco a suo tempo ha definito “guerra mondiale a pezzi”. Messaggi crudeli che qualcuno per lo più nell’ombra lancia ad altri, nell’intento di modificare qualche situazione. Tanto meno c’è dunque alternativa, per chi voglia coltivare la speranza, all’essere comunque e in ogni modo dalla parte delle vittime. Che il sangue di questi martiri sia il seme della pace e di un’umanità spiritualmente rinnovata.