I carabinieri della stazione di Strambino hanno denunciato due persone, un 33enne, originario di Montalto Dora, ed una 29enne, originaria di Podenzano, entrambi pregiudicati e disoccupati. La vicenda è stata originata da una truffa effettuata dai giovani che, dopo aver ricaricato in una tabaccheria a Strambino una carta prepagata riuscivano a dileguarsi senza corrispondere nulla. I successivi approfondimenti effettuati dai militari della locale stazione, attraverso il ricorso a telecamere di sorveglianza e riscontri di investigazione, consentivano di individuare il duo, senza fissa dimora peraltro, in un bed and breakfast nel Canavese. I due, infatti, erano soliti spostarsi e soggiornare, per brevissimi periodi, in strutture ricettive nel torinese. Immediata era la perquisizione, delegata dalla Procura di Ivrea, che consentiva il rinvenimento di quattro carte prepagate, frutto di numerose ricariche, per un importo di circa cinquemila euro. La tecnica era sempre la stessa e le numerose vittime truffate, erano state tutte ‘abbagliate’ dal sogno di raggiungere uno smartphone (iphone X) di ultima generazione. Di qui il sequestro delle carte prepagate e la denuncia a piede libero alla procura eporediese dei cyber truffatori. Le indagini proseguono per valutare se vi siano altri comportamenti illeciti riconducibili alla coppia.
Era 









In Turingia, presso Nordhausen, a sud dell’Harz, la più settentrionale delle catene montuose tedesche, dove si dice che in una grotta riposi Federico Barbarossa, si trova Dora Mittelbau, un lager nazista “dimenticato” per decenni
combustibile), con un carico di una tonnellata d’esplosivo – venivano costruite nei due grandi tunnel sotterranei, lunghi circa tre chilometri e collegati fra loro da una quarantina di gallerie, al riparo dalle incursioni alleate. La sigla V2 stava per Veegeltungswaffe 2( traducibile in “arma di rappresaglia n. 2“, da un’idea del ministro della propaganda del Reich, Joseph Goebbels). All’interno del campo lavorarono anche importanti scienziati nazisti, tra i quali Wernher von Braun, il “padre” della V2, al quale, secondo molti, si deve in parte il progresso scientifico aerospaziale che ha permesso all’uomo di andare sulla Luna. Da quei lunghi tunnel uscirono 5.789 micidiali V2 che, in gran parte furono lanciate su Londra e Anversa. Un lavoro massacrante per i deportati, costretti a vivere in condizioni disumane nelle caverne, senza vedere la luce per mesi. Spesso perivano nelle gallerie per il troppo lavoro, per la cattiva alimentazione e per le percosse. Tra la fine dell’agosto 1943 e l’aprile del 1945 transitarono
Norimberga, unico lager che non venne citato. Un oblio durato fino a pcoh anni dalla caduta del muro di Berlino e della riunificazione tedesca. Ora le gallerie sono in parte visitabili e accanto c’è un memoriale. Il lungo silenzio, però, pesa come un macigno. Molte testimonianze sostengono che sia stata la conseguenza dell’invenzione delle V2 , antesignane dei missili balistici (nel 1969 l’uomo arrivò sulla Luna spinto dal razzo Saturno 5, progettato