Le Province non ci sono più ma i dipendenti sì. Anche gli amministratori della Città metropolitana hanno preso parte al corteo indetto dai sindacati funzione pubblica per il futuro dell’Ente. La scorsa settimana a Roma erano già intervenuti alla manifestazione di carattere nazionale indetta da ANCI e UPI sul futuro delle Città metropolitane e delle Province italiane.
Il vicesindaco e il consigliere ai lavori pubblici della Città metropolitana con il gonfalone sono partiti dalla sede di corso Inghilterra per arrivare fino in piazza Castello sotto la Prefettura di Torino. Tra le problematiche sollevate il disagio e la difficoltà per mantenere il livello dei servizi fondamentali, tra cui la manutenzione degli oltre 3mila km di strade e degli edifici di istruzione superiore sull’intero territorio metropolitano.
I dipendenti e gli amministratori dicono “no ai prelievi da parte del Governo che comportano rischi per la sicurezza di strade e scuole e chiedono certezze per la tutela del territorio e dell’ambiente, ma anche per i Centri per l’Impiego.” La sfilata era preceduta dallo striscione ‘Città metropolitana… la riforma che non c’è’.
Recenti:
Un’organizzazione criminale capace di produrre decine di migliaia di pacchetti di sigarette ogni giorno è
Senza supporto esterno, grazie ai divieti della prefettura, i no tav si trovano impossibilitati a manifestare
il Comune approva le modifiche al Regolamento: concessioni a tempo indeterminato e meno vincoli per le
I conti di Stellantis tornano a dare segnali incoraggianti e il gruppo automobilistico sembra essersi lasciato
Secondo fine settimana dell’esodo estivo e circolazione destinata ad aumentare sensibilmente anche in Piemonte, dove le
