AI, Master PoliTo per la classe dirigente internazionale del futuro

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Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui imprese e pubbliche amministrazioni creano valore e competono, incidendo anche sulla capacità di perseguire obiettivi di sostenibilità e ottimizzazione delle risorse energetiche. La trasformazione digitale è soprattutto una questione di capacità organizzativa e manageriale, in cui competenze, governance e processi decisionali determinano la reale capacità di adottare e scalare l’IA. Sul piano infrastrutturale, l’Italia ha colmato parte del divario, con una copertura in fibra ottica FTTH superiore al 70%, in linea con la media UE. Tuttavia, questo progresso non si riflette ancora in un adeguato livello di maturità digitale: nelle imprese con meno di 50 addetti, solo il 14% ha adottato soluzioni basate su intelligenza artificiale1.

Il limite principale risiede nel capitale umano. Circa il 60% dei lavoratori italiani intervistati in una ricerca del Politecnico di Torino per Anitec-Assinform non ha competenze digitali adeguate per affrontare le attività quotidiane e professionali, né riesce a svolgerle con rapidità. Questo deficit di competenze rappresenta oggi il principale fattore di freno alla diffusione dell’intelligenza artificiale, più ancora della disponibilità delle tecnologie.

La sfida del post-PNRR si sposta quindi con decisione dal potenziamento delle infrastrutture alla costruzione di competenze, modelli di governance e capacità organizzative in grado di abilitare un’adozione efficace dell’innovazione. In questo contesto, la Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino, in collaborazione con l’ITCILO (International Training Centre dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite), promuove la quinta edizione del Master in Technology and Public Policy – Achieving Social Impact, con l’obiettivo di formare decisori pubblici e privati capaci di comprendere l’impatto delle tecnologie, dall’intelligenza artificiale all’osservazione satellitare, dalle tecnologie digitali a quelle energetiche al quantum computing, nel processo di produzione delle politiche pubbliche. Il percorso fornisce infatti le competenze necessarie per utilizzare l’innovazione tecnologica come leva per migliorare la qualità delle politiche e dei servizi offerti, rendere più efficiente la gestione delle risorse e sviluppare risposte più efficaci alle sfide economiche, sociali e ambientali.

“La trasformazione in atto richiede un cambio di paradigma nella formazione della classe dirigente pubblica e privata. Per governare efficacemente società e processi decisionali complessi oggi non è più sufficiente una preparazione esclusivamente giuridica, economica o amministrativa: è necessario integrare competenze avanzate sulle tecnologie e in particolare sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di saperle impiegare in modo competente quando si prendono decisioni, e quindi nella progettazione e nell’implementazione delle politiche pubbliche”, commenta Stefano Sacchi, Vice Rettore del Politecnico di Torino, Professore di Scienza Politica, ideatore e Direttore scientifico del Master. “Al cuore del programma si situa la capacità di comprendere il rapporto tra innovazione tecnologica e regolazione, di valutare gli effetti economici, sociali, giuridici e istituzionali delle nuove tecnologie e di progettare interventi pubblici basati su evidenze. ll Master in Technology and Public Policy nasce proprio con questo obiettivo. È un percorso che ha anticipato in modo pionieristico una direzione oggi condivisa anche da alcune fra le più importanti università internazionali, ma che trova in questa iniziativa, giunta alla quinta edizione, la sua espressione più strutturata”.

Tecnologia come strumento per favorire l’impatto sociale, il piano di studi del Master – Il Master si fonda sull’idea che la tecnologia rappresenti uno strumento abilitante per l’impatto sociale e per il miglioramento delle politiche pubbliche. Il piano formativo integra competenze tecnologiche e di policy design, con vari moduli dedicati tra gli altri temi a intelligenza artificiale, tecnologie digitali e fisiche per l’inclusione, sostenibilità e governance pubblica, affiancati da attività laboratoriali, case study e il project work finale applicati a contesti reali. L’approccio didattico è fortemente interdisciplinare e combina formazione online, fase residenziale e lavoro progettuale finale, con l’obiettivo di sviluppare competenze operative immediatamente spendibili nei contesti istituzionali e organizzativi. Per questo sono particolarmente importanti i contenuti relativi alla valutazione rigorosa degli effetti e degli impatti delle politiche e degli interventi pubblici.

Il programma accoglie professionisti provenienti da tutto il mondo che operano ai più alti livelli della pubblica amministrazione, delle organizzazioni internazionali e dei governi nazionali. Le precedenti edizioni hanno visto la partecipazione di consiglieri ministeriali, advisor strategici per governi e istituzioni internazionali, dirigenti di sindacati e associazioni degli imprenditori nazionali e internazionali, responsabili delle politiche per lo sviluppo economico di livelli di governo nazionali e sovranazionali, di servizi statistici nazionali e di dipartimenti per la regolazione e la competitività di governi e imprese, confermando la vocazione internazionale del percorso e il suo posizionamento come programma di alta formazione per i decision maker pubblici.

Il Master apre a sbocchi professionali nei settori della governance pubblica, delle organizzazioni internazionali, della consulenza strategica e delle istituzioni impegnate nei processi di trasformazione digitale e innovazione delle politiche pubbliche, così come nei dipartimenti di regolazione e governance di imprese transnazionali.

Dalla sostenibilità alle sfide sociali, le competenze della nuova classe dirigente – I trend globali mostrano come l’avanzamento tecnologico, la digitalizzazione e l’evoluzione dell’intelligenza artificiale stiano ridefinendo i modelli di sviluppo, generando scenari sempre più complessi per sistemi economici e istituzionali. In questo contesto, i processi decisionali pubblici sono chiamati a evolvere per garantire risposte efficaci e tempestive alle nuove sfide economiche, sociali e ambientali.

Su queste direttrici si sviluppa il Master, che propone un percorso formativo orientato alla costruzione di competenze avanzate per la nuova classe dirigente pubblica. Il programma integra innovazione tecnologica, trasformazione digitale e intelligenza artificiale con la progettazione e l’attuazione di politiche pubbliche in contesti di cambiamento, dedicando particolare attenzione al ruolo della tecnologia nella transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili. Il piano di studi approfondisce infatti temi come la transizione energetica, l’economia circolare, le città sostenibili, le politiche climatiche e l’innovazione per l’inclusione sociale, affiancandoli agli strumenti per la valutazione delle politiche pubbliche, all’analisi degli impatti, alle transizioni socio-tecniche e all’economia dell’innovazione e del lavoro, con l’obiettivo di fornire competenze integrate e immediatamente applicabili nei contesti decisionali.

Dall’Economia circolare al Quantum tech: i progetti dei partecipanti al master – Project Work rappresentano uno degli elementi centrali del Master e il principale momento di applicazione delle competenze acquisite. I partecipanti sono chiamati a sviluppare interventi concreti di politica pubblica su sfide economiche, sociali e ambientali, con l’obiettivo di elaborare soluzioni operative e verificabili a livello nazionale o internazionale e potenzialmente applicabili nei contesti istituzionali identificati.

Dalla transizione energetica alle tecnologie quantistiche, i lavori realizzati nelle precedenti edizioni testimoniano l’approccio concreto del Master. Tra questi, un progetto dedicato alla riconversione dell’area di Bełchatów (Polonia), focalizzato sul rapporto tra economia circolaredata center e nuove infrastrutture nucleari, e uno dedicato al quantum computing, che propone un modello per rafforzare le partnership internazionali in materia di ricerca, competenze e sviluppo tecnologico. Altri hanno affrontato la digitalizzazione della fiscalità immobiliare in Senegal, utilizzando intelligenza artificiale e dati satellitari per migliorare il censimento degli immobili e l’efficienza della riscossione tributaria; la progettazione di un framework regolatorio per la connettività satellitare nelle comunità indigene di Panama, con l’obiettivo di favorire l’accesso a istruzione, telemedicina e turismo sostenibile; e lo sviluppo di un sistema digitale di protezione sociale per i lavoratori informali, basato su identità biometrica e piattaforme integrate per garantire la portabilità dei benefici e un accesso più semplice ai servizi pubblici. I Project Work funzionano come un vero laboratorio di policy design applicato: sono seguiti da tutor dedicati e permettono di trasformare le conoscenze teoriche in soluzioni operative, con un impatto diretto sui processi di governance pubblica e innovazione.

Le iscrizioni al Master in Technology and Public Policy sono aperte fino alle ore 14.00 del 18 settembre 2026. Maggiori informazioni su requisiti di iscrizione, modalità del bando e scadenze sono disponibili sul sito ufficiale del Politecnico di Torino.

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