Dal papiro al digitale: ME-Scripta, il centro di ricerca del Museo Egizio sostenuto da Fondazione CRT

Un nuovo passo avanti per la ricerca sull’Antico Egitto: prende vita ME-Scripta, il centro di ricerca promosso dal Museo Egizio e sostenuto in modo determinante dalla Fondazione CRT. L’iniziativa, resa possibile da un investimento di circa 3 milioni di euro, punta a sviluppare un programma pluriennale dedicato allo studio, al restauro e alla digitalizzazione delle testimonianze scritte egizie, dai papiri agli ostraca fino alle legature copte.

Con questo progetto, il Museo Egizio rafforza la propria dimensione scientifica, affiancando alle attività espositive un centro di ricerca strutturato e interdisciplinare. ME-Scripta nasce infatti come realtà interna autonoma, guidata da Susanne Töpfer e composta da un team specializzato, con l’obiettivo di valorizzare una delle più importanti collezioni papirologiche al mondo: circa mille manoscritti e oltre 30 mila frammenti che coprono più di tre millenni di storia, in diverse lingue e sistemi di scrittura.

L’iniziativa si inserisce in una visione di lungo periodo che combina competenze umanistiche e tecnologie avanzate. Filologia, analisi multispettrali, restauro e strumenti digitali convergono per produrre nuova conoscenza e renderla accessibile sia alla comunità scientifica sia al grande pubblico.

Il programma scientifico si articola in tre principali linee di ricerca. La prima riguarda i papiri e il loro studio filologico, con interventi di ricostruzione, analisi e pubblicazione di testi inediti, tra cui documenti amministrativi e religiosi di epoca tolemaica e faraonica. La seconda è dedicata agli ostraca, frammenti di ceramica e pietra utilizzati per la scrittura quotidiana, fondamentali per comprendere la vita sociale ed economica dell’antico Egitto. La terza linea, RE-BIND, si concentra sulle legature copte, studiate attraverso tecniche diagnostiche avanzate per ricostruirne struttura e contesto originario.

Uno degli obiettivi più ambiziosi del progetto è la creazione, entro il 2034, di una piattaforma digitale integrata che raccolga e renda consultabili papiri, ostraca e altri supporti scritti. Questo archivio online, basato su standard internazionali, offrirà immagini ad alta definizione, trascrizioni e collegamenti a database globali, diventando un punto di riferimento per lo studio della scrittura egizia.

Le ricadute del progetto interesseranno anche il territorio: ME-Scripta prevede il coinvolgimento di numerosi professionisti tra ricercatori, restauratori e specialisti digitali, oltre a percorsi formativi, workshop e programmi internazionali rivolti a studenti e studiosi.

Accanto alla ricerca, grande attenzione sarà dedicata alla divulgazione. Il centro promuoverà attività educative, contenuti didattici bilingui e iniziative aperte al pubblico, contribuendo a rendere accessibile un patrimonio straordinario e a rafforzare il ruolo del Museo Egizio come polo culturale e scientifico di riferimento a livello internazionale.

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