Alla Pinacoteca Agnelli, mercoledì 29 aprile si inaugurano due nuove mostre di Waltre Pfeiffer e “Modigliani sottopelle”, e nuove opere sono esposte sulla Pista 500
La Pinacoteca Agnelli annuncia la programmazione per la primavera-estate del 2026. A partire dal 30 aprile prossimo apriranno al pubblico una mostra monografica dedicata all’artista Walter Pfeiffer, nato nel 1946 a Beggingen, che oggi risiede e lavora a Zurigo. Una nuova edizione del ciclo “Beyhond the Collection”, che vede protagonista Amedeo Modigliani e di una nuova installazione site-specific sulla Pista 500 di Nathalie du Pasquier (1957 Bordeaux), che vive e lavora a Milano, e Peter Fischli (1952), nato a Zurigo, dove vive e lavora. Da giovedì 30 aprile a domenica 13 settembre prossimo, la Pinacoteca Agnelli presenta “In good company”, la prima mostra istituzionale in Italia dedicata a Walter Pfeiffer, a cura di Simon Castets e Nicola Trezzi. Con più di 100 opere a colori e in bianco e nero, scattate dai primi anni Settanta ad oggi, l’esposizione intreccia le serie più iconiche dell’artista con immagini inedite, in un percorso senza gerarchie che evidenzia il suo contributo singolare all’arte, alla fotografia e alla moda. In“In good company” si rende omaggio alla produzione prolifica e pionieristica dell’artista, che ha ridefinito i codici della fotografia che abbraccia tutti i generi della storia dell’arte, specialmente il nudo, il ritratto, il paesaggio e la natura morta, che unisce formalismo, forza cromatica e sensualità. Aprendo ripetutamente nuovi orizzonti, la pratica dell’artista si è sistematicamente avventurata in territori inesplorati: dalle sue rappresentazioni sincere delle identità queer e della sessualità, alla sua reinvenzione, senza precedenti, dell’immaginario dell’alta moda attraverso ironia, giocosità e imperfezione.
L’esposizione “Modigliani sottopelle” presenta l’opera “Nu couché” di Amedeo Modigliani, parte della collezione permanente della Pinacoteca Agnelli, in dialogo con altri tre grandi capolavori dell’artista, in prestito dal Centre Pompidou di Parigi e dalla Staatsgallery di Stoccarda, per offrire nuove chiavi di lettura e una comprensione più articolata della sua pratica pittorica. Il progetto espositivo, in mostra dal 30 aprile al 13 settembre, prende origine da avanzate ipotesi scientifiche che hanno analizzato la trama e l’ordito delle tele, ricostruendo l’origine dei rotoli di tessuto impiegati dall’artista e introducendo un nuovo strumento finalizzato alla datazione delle opere. La mostra, ospitata nello spazio dello Scrigno, nell’ambito del progetto “Beyhond the collection”, è a cura di Pietro Rigolo e Beatrice Zanelli.
La Pista 500, il progetto artistico di Pinacoteca sull’iconica pista di collaudo delle automobili FIAT, si arricchisce di nuove installazioni site-specific degli artisti Nathalie du Paquier e Peter Fischly. I nuovi progetti per la Pista 500 si aggiungono alle opere già presenti sul tetto del Lingotto di Rong Bao, Thomas Bayrle, Monica Bonvicini, Valie Export, Silvie Fleury, Francesco Gennari, Dominic Gonzales-Foerster, Marco Giordano, Louise Lawer, Paul Pfeiffer, Finnegan Shannon e Superflex. La nuova installazione di Nathalie du Pasquier, intitolata “Bandiere per Zefiro”, si estende lungo la facciata est del Lingotto, attivando in modo giocoso l’architettura dell’edificio, fondendo forma, colore e paesaggio. Quindici bandiere basate su disegni inediti dell’artista, caratterizzati da motivi geometrici e forme vivaci, creano un ponte tra l’operazione spazio vissuto. Il progetto di Du Pasquier si allontana dai concetti di nazionalismo, potere e dominio che le bandiere possono rappresentare in tempi di guerra e conflitto, per abbracciare il dialogo e l’apertura attraverso l’arte. Nella rampa ellittica, Peter Fischli, con l’installazione intitolata “Addition-Subtraction-Multipli
Pinacoteca Agnelli – Lingotto, via Nizza 262/103, Torino – www.pinacoteca-agnelli.it
Orari: dalle 10 alle 18 – venerdì dalle 10 alle 20
Mara Martellotta
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