Ben 18 condanne hanno concluso a Torino il processo relativo ai disordini e ai danni verificatisi nel centro storico nel marzo 2023, durante una manifestazione di anarchici a sostegno di Alfredo Cospito. In quel periodo, Cospito era in sciopero della fame per protestare contro il regime di 41 bis a cui era sottoposto in carcere.
Le pene decise dal tribunale vanno da un minimo di 18 mesi fino a un massimo di cinque anni e sei mesi di reclusione.
Secondo quanto emerge dal dispositivo, i giudici hanno escluso l’accusa di devastazione, ma hanno accolto l’impostazione della procura riconoscendo il concorso degli imputati nel reato di minaccia a pubblico ufficiale. Questo elemento, per l’accusa, confermerebbe che i danneggiamenti erano stati pianificati in anticipo.

