Due studi hanno coinvolto alcuni pazienti operati per ipertrofia prostatica
Preservare la funzione eiaculatoria dopo un intervento per patologia benigna della prostata, senza compromettere l’efficacia del trattamento sull’ostruzione urinaria, è oggi possibile in un certo numero di pazienti, a seconda dell’età e del volume della ghiandola, grazie a una tecnica chirurgica innovativa sviluppata all’Ospedale Mauriziano di Torino e validata da due studi pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Journal of Endourology.
Al centro delle ricerche, una procedura originale ideata da Roberto Migliari, direttore dell’Urologia del Mauriziano, e sviluppata dal suo team, che rappresenta un avanzamento significativo nella chirurgia dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB), con un impatto diretto sulla qualità di vita dei pazienti.
L’ipertrofia prostatica benigna è una condizione molto diffusa nella popolazione maschile e frequentemente richiede un trattamento chirurgico. Tuttavia, fino a oggi, una delle conseguenze più comuni degli interventi è stata la perdita dell’eiaculazione verso l’esterno, con un impatto significativo sulla qualità della vita.
La tecnica sviluppata al Mauriziano si basa sull’utilizzo del laser a bassa energia e su un approccio anatomico preciso che mira a preservare strutture chiave coinvolte nel meccanismo dell’eiaculazione. In particolare, oltre al cosiddetto collo vescicale, si cerca di mantenere l’integrità della placca uretrale posteriore e dello sfintere liscio (lissosfintere), elementi fondamentali per il corretto funzionamento eiaculatorio.
Il primo studio, An Innovative Technique for Ejaculation-Sparing Prostatic Enucleation with Thulium: YAG Laser, pubblicato nel 2023, ha coinvolto 100 pazienti selezionati con prostate di dimensioni medio-piccole trattati con laser al tulio continuo. I risultati mostrano un netto miglioramento dei sintomi urinari e, soprattutto, una conservazione della funzione eiaculatoria nel 92% dei casi.
Il secondo lavoro, Effects on Ejaculation Preservation Using Low-Energy Pulsed Thulium: YAG Laser Anatomical Enucleation in High-Volume Benign Prostatic Hyperplasia, del 2025, ha esteso l’applicazione della tecnica a pazienti con prostate di grande volume, utilizzando un nuovo laser al tulio pulsato. Anche in questo contesto più complesso, i risultati confermano l’efficacia dell’approccio: significativo miglioramento dei parametri urinari e preservazione dell’eiaculazione nel 70% dei pazienti.
I due studi dimostrano come l’attività di ricerca integrata nella pratica clinica possa generare innovazione concreta e trasferibile, con benefici diretti per i pazienti. Il lavoro del gruppo del Mauriziano evidenzia competenze avanzate, capacità di sviluppo tecnologico e un approccio centrato sulla qualità di vita, oltre che sulla risoluzione della patologia.
L’esperienza torinese contribuisce inoltre al dibattito scientifico internazionale sui meccanismi dell’eiaculazione e sulle strategie per preservarla durante la chirurgia prostatica, aprendo nuove prospettive per trattamenti sempre più personalizzati.
Questi risultati confermano il ruolo delle aziende sanitarie piemontesi non solo nell’assistenza, ma anche nella produzione di conoscenza scientifica di alto livello. La valorizzazione delle competenze professionali e l’integrazione tra attività clinica e ricerca rappresentano elementi strategici per lo sviluppo del sistema sanitario regionale.
CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE
La rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all’interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver raccontato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI – R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un’esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un sistema sanitario innovativo e fondato sull’evidenza scientifica.
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