Ritratti torinesi
Paola Gribaudo, presidente dell’Archivio Gribaudo e figlia del grande artista ed editore torinese Ezio Gribaudo, ha raccontato i progetti presenti e futuri che coinvolgono l’Archivio, tra cui una mostra oggi ospitata a Villa della Regina, fino a domenica 24 maggio prossimo, dal titolo “Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo”, un primo tributo che parte da Torino per le celebrazioni in occasione di 60 anni dal Premio ricevuto alla 33esima Biennale d’Arte di Venezia, contesto che nel 1966 lo consacrò come miglior artista grafico italiano.
“È stata una bella sfida inserire le opere all’interno delle magnifiche sale di Villa della Regina perché sono già molto ricche ma siamo soddisfatti di aver creato un’esposizione interessante – afferma Paola Gribaudo,- le opere di mio padre Ezio si inseriscono nell’ambiente in modo armonico e il gradimento del pubblico è molto positivo”.
“L’ Archivio Gribaudo è nato nel 2017 quando mio padre era ancora con noi, e il suo scopo, fin dall’inizio, è sempre stato quello di valorizzare, conservare e studiare le sue opere – continua Paola Gribaudo – ci occupiamo anche di un preciso lavoro di catalogazione affiancando e collaborando con le istituzioni come avvenuto per questa mostra a Villa della Regina che fa parte di un progetto più ampio che si chiama QU.EEN, narrazione d’arte e natura a Villa della Regina.
In questo caso la collaborazione ha funzionato molto bene: ci siamo incontrati con il curatore Roberto Mastroianni, la direttrice di Villa della Regina, Sara Lyla Mantica e la curatrice Valeria Amalfitano, che hanno scelto il tema del viaggio, reale e fantastico, un percorso della carriera artistica di mio padre, affiancandolo ad attività didattiche e appuntamenti musicali nella residenza sabauda che viene così riportata alla sua originaria vocazione di crocevia di arte, natura, pensiero e paesaggio.
Con Lilou Vidal, la direttrice artistica e scientifica dell’Archivio Gribaudo, ci siamo aperti maggiormente alle collaborazioni con i musei e con le istituzioni internazionali e abbiamo ideato un programma che si chiama ‘Inserto’ – prosegue Paola Gribaudo – con l’obiettivo di mantenere un dialogo discorsivo e visivo con l’eredità di mio padre con artisti, scrittori, poeti, curatori ed editori contemporanei, generando un nuovo pubblico e una rinnovata attenzione per l’Archivio che accoglie un numero sempre maggiore di visitatori.
Per celebrare i sessant’anni dal Premio alla Biennale di Venezia, abbiamo inaugurato quest’ omaggio con l’esposizione a Villa della Regina, anticipata da una mostra collettiva a Copenaghen. Nei prossimi mesi sono in programma altri eventi: a Milano la donazione di un ritratto di Milva del 1965 alla Fondazione Insula Felix di Milva e Martina Corgnati di un ritratto, per ricordare la grande cantante, amica di mio padre che frequentava in quegli anni grazie a Maurizio Corgnati di cui si celebrano i 5 anni dalla sua scomparsa.
Il secondo evento milanese riguarderà una mostra presso la galleria casa MB in occasione di Miart e una personale nella galleria Sans Titre a Parigi e, in seguito, a Venezia da Tommaso Calabro concentrata in particolare sui logogrifi e le opere presentate alla Biennale nel 1966.
“La mostra a Villa della Regina cronologicamente parte dal 1961 – conclude Paola Gribaudo- Inizia dai Diari di New York per arrivare ai ‘teatri della memoria’, opere che rappresentano collage di alcune sue opere grafiche, una serie di lavori iniziati nei primi anni Sessanta che indagano i tempi di una realtà sensibile, per continuare con le gabbiette con gli animali, opere risalenti agli anni Settanta che, a Villa della Regina, hanno trovato una collocazione perfetta, sembrano fatte apposta per quelle sale, e ancora i dinosauri, un tema che mio padre ha declinato con tutti i materiali, dalla scultura fino alla juta, sulla carta, sulla tela, sul bronzo. I dinosauri nascono dopo un nostro viaggio a New York, negli anni Ottanta, in seguito a una visita al Museo di Storia Naturale dove all’ingresso si trova un enorme scheletro di dinosauro che colpì la sua immaginazione.
In mostra ricordiamo anche la presenza di Pinocchio (e quest’anno ricorre il duecentesimo anniversario della nascita di Carlo Collodi) con due tele, più un’altra piccolina sullo scrittoio, un’avventura alla scoperta di un universo di simboli che rivela il profondo interesse dell’artista verso l’infanzia e il gioco, intesi come metafore universali per fare esperienza del mondo, e anche alcuni libri d’artista, pezzi unici che contengono testi poetici scritti da Raffaele Carrieri e da Antonio Tabucchi, che incontravamo spesso a Parigi e che si appassionò così tanto a questi librini da comporre appositamente alcuni aforismi che vennero in seguito pubblicati sugli stessi”.
“Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo” fino al 24 maggio 2026 presso Villa della Regina – strada Santa Margherita 79, Torino – 011 8195035
Mara Martellotta


