L’INTERVISTA
La Presidente del Moica Piemonte, Donne Attive in Famiglia e Società, racconta obiettivi e visione dell’associazione.
Lucia Rapisarda, torinese, ha insegnato lettere per 40 anni negli istituti superiori di Torino e provincia; giornalista, ha diretto diversi periodici. Oggi si occupa di uffici stampa e realizzazione di eventi. Nel 2020 è stata eletta presidente del Moica – il Movimento Donne Attive in Famiglia e Società – sezione del Piemonte, presente a Torino, Biella, Asti e da poco ad Alessandria. L’associazione promuove il valore del lavoro familiare, la partecipazione culturale e sociale e il sostegno alle comunità locali. Nel suo ruolo, Lucia organizza incontri culturali, eventi pubblici e progetti sociali con un’attenzione particolare alla condizione femminile nella società contemporanea.
Lucia, cos’è il Moica?
Il Moica è nato come Movimento Italiano Casalinghe nel 1982 a Brescia, fondato da Tina Leonzi. L’obiettivo era, ed e’, quello di rivalutare il lavoro domestico, spesso invisibile e non retribuito, svolto principalmente da donne. La Leonzi parlava della donna come “manager della casa”, capace di conciliare lavoro domestico, educazione dei figli, cura dei familiari, anche con disabilità, con la carriera professionale. Il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società, continua oggi a riconoscere e valorizzare questa attivita’, ricercando a livello legislativo ulteriori strumenti di sostegno economico oltre a quelli gia’ esistenti, occupandosi di formazione e di gestione delle risorse familiari.
Su cosa vi state concentrando in questo periodo?
Attualmente ci stiamo dedicando ai temi della solitudine e della denatalità, questioni importanti e attuali che si stanno diffondendo sempre di piu’ . L’anno scorso abbiamo organizzato il convegno Prevenire e contrastare la solitudine: conciliazione dei tempi e condivisione dei ruoli. A livello nazionale, stiamo lavorando sul congedo parentale non solo per le mamme, ma anche per i papà, è uno strumento essenziale per le famiglie.
Esistono supporti economici per le casalinghe?
Sì, esiste la pensione per casalinghe, un assegno previdenziale volontario; per donne e uomini che hanno svolto principalmente lavoro domestico e familiare e che non hanno contributi sufficienti da lavoro dipendente o autonomo. Il problema è che, per accedervi, le condizioni sono molto restrittive.
Il Moica Piemonte organizza diversi eventi socio-culturali.
Cerchiamo di proporre iniziative che coinvolgano le nostre iscritte. Le istituzioni locali ci supportano e abbiamo collaborazioni con realtà come il Museo di Arte Urbana e il Vol.to. Essere attivi favorisce l’inclusione, lo scambio e la visibilità, oltre a permetterci di influenzare le politiche sociali. Abbiamo organizzato incontri informativi prima del referendum e corsi di alfabetizzazione informatica.
Altri progetti a cui tenete particolarmente?
Abbiamo promosso convegni sulle vittime di femminicidio, con esperti del settore. Uno dei progetti più partecipati è “Essere donne in Italia e nel mondo”. Inoltre, offriamo una prima consulenza gratuita con psicologi e avvocati. Siamo soddisfatte dei risultati raggiunti e continueremo a lavorare in questa direzione.”
Maria La Barbera


