“Il decreto di espulsione per ragioni di sicurezza emesso contro Mohamed Shahin, Imam della moschea Omar Ibn Al Khattab di via Saluzzo a Torino, insieme all’arresto di Don Ali, il cosiddetto capo dei maranza, ricorda che a Torino esiste ancora la legge. Da una parte c’è il Governo che fa rispettare le norme, dall’altra c’è il sindaco Lo Russo che continua a flirtare ambiguamente con gli ambienti anarchici, autonomi e pro Palestina legati ad Askatasuna. Ognuno sceglie da che parte stare: noi staremo sempre dalla parte della legalità e della sicurezza dei cittadini. Per questo, dopo questa espulsione, torniamo a lanciare un appello sulla realizzazione del più grande centro islamico con moschea nel quartiere Aurora, a Torino. La cacciata dell’Imam per le sue posizioni di favoreggiamento del terrorismo islamico deve suonare per tutti come un campanello d’allarme”. Lo dichiarano il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, rispettivamente segretari provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESERecenti:
Il segretario generale Cisl Torino-Canavese, in audizione al Senato, lamenta lo scarso coinvolgimento del sindacato nella
“A Mirafiori solo cassa integrazione e promesse tradite” Oggi Stellantis annuncia che non ci sarà nemmeno
“Così si condanna la Val di Susa a perdere opportunità” – Il Forte di Exilles è
Caro direttore, al Museo Fico di Torino ho visitato <i luoghi e le parole di Enrico
Benché per il secondo anno di fila la Regione Piemonte abbia lasciato in attesa di pagamento

