|
|
| Duro l’attacco di Matteo Rossino, responsabile provinciale del Comitato 10 Febbraio: “Ciò che è accaduto è figlio di quel giustificazionismo spesso troppo avvallato a sinistra. Il patrocinio negato alla nostra iniziativa probabilmente ha fatto sentire qualcuno in diritto di infangare il ricordo degli italiani morti in quelle terre. Dopo Basovizza e Torino, ora anche Settimo.”
“Come Comitato 10 Febbraio – conclude Rossino – non lasceremo nessuno spazio a chi nega o sminuisce la tragedia delle foibe, così come non daremo tregua alle istituzioni che alimentano il revisionismo e vorrebbero rimettere sotto al tappeto quella che ormai è, dopo tanti anni, diventata finalmente storia d’Italia.”
Sulla vicenda anche Antonio Borrini, del Comitato 10 Febbraio di Settimo: “Per una certa parte politica non bisogna parlare dei Martiri delle foibe e quanto accaduto a Settimo ne è la dimostrazione. Noi non arretriamo di un millimetro. Continueremo a commemorare e ricordare tutti coloro che sono stati trucidati con la sola colpa di essere italiani.” cs |
Recenti:
“‘Non ho fatto niente di sbagliato’. Sono le parole pronunciate da Ocikur Ramahan, il 42enne bengalese
politica Leggi l’articolo su L’identità: Legge sul fine vita: le regioni accelerano, il Parlamento resta al
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni Il risultato elettorale del partito di estrema destra con
Le primarie, ormai, rischiano di essere il cortocircuito che manda in tilt il PD. Storicamente Elly
SOMMARIO: La legge sul fine vita – Il Woke nemico del liberalismo – La violenza prevale

