Il Museo Nazionale dell’Automobile ospita la mostra, da venerdì 11 settembre a domenica 11 ottobre
Da quaranta anni Poltrona Frau in Motion interpreta l’idea di movimento come spazio di ricerca sviluppando per i settori automotive, aviazione e yachting, soluzioni nelle quali progettazione, ricerca sui materiali e competenze manifatturiere convergono.
L’anniversario diventa l’occasione per una rilettura su questo percorso attraverso un allestimento articolato nelle diverse fasi che conducono dall’ideazione alla produzione.
Schizzi, materiali, prototipi e documenti di lavoro accompagnano una timeline dedicata ai momenti chiave del percorso di Poltrona Frau in Motion, componendo un racconto fatto di prove, passaggi e trasformazioni che precedono il risultato finale.
Al centro dell’esposizione vi è la Vanità Fair XC in Motion, edizione limitata di un’icona di Poltrona Frau che incontra l’opera Dinamismo assoluto della mano sinistra, realizzata nel 1922 da Ivo Pannaggi, uno dei protagonisti del Secondo Futurismo, che concentra l’attenzione sul gesto che precede l’azione e sulla sua energia potenziale. La Poltrona, realizzata in 40 esemplari e ispirata all’opera dell’artista maceratese, diventa un oggetto da collezione, capace di porre in dialogo design, arte e innovazione.
Accanto alla poltrona, è esposta la Lancia Thema 8.32 che porta questo principio nella dimensione dell’automobile, trasformando l’intuizione in applicazione concreta e testimoniando il rapporto tra Poltrona Frau e il mondo della mobilità.
Nel 1986, con la Lancia Thema 8.32 Poltrona Frau entra nel settore automotive e nasce Frau Car, oggi Poltrona Frau in Motion. Gli interni sono sviluppati in collaborazione con l’azienda, sedili, volante, cuffia del cambio, leva del freno a mano tutti rivestiti in pelle e lavorati a mano. La Thema segna l’inizio di un percorso che porta il sapere manifatturiero di Poltrona Frau nel mondo della mobilità.
“Celebrare 40 anni di ‘In Motion’ al Museo Nazionale dell’Automobile ha per noi un significato unico: Poltrona Frau nasce a Torino nel 1912 dalla visione di Renzo Frau in una città colta e ricca di storia, ma attraversata dai venti dell’innovazione e della tecnologia, tanto da far nascere uno dei centri mondiali dello sviluppo dell’automobile. È qui che prende forma un sapere capace di coniugare sensibilità estetica, qualità dei materiali e maestria manifatturiera, ed è ancora in questa città che molti anni dopo è partiti il nostro primo progetto nel mondo della mobilità. Negli anni, poi, Poltrona Frau ‘In Motion’ ha esteso questo patrimonio di competenze ad altri ambiti della mobilità, confrontandosi con contesti e modi di vivere in movimento sempre più variegati – commenta Ervino Riccobon, Ceo di Poltrona Frau ‘In Motion’”.
Venerdì 11 settembre, alle 18.30, si terrà un talk su “Abitare l’automobile”. Giovanni Maiolo, Flavio Manzoni e Rossella Guasco dialogheranno sul modo in cui l’interno dell’automobile si è trasformato nel tempo: da spazio prevalentemente funzionale a luogo da vivere capace di esprimere identità, comfort e nuove forme di relazione con il movimento. L’incontro esplora l’evoluzione dell’abitacolo come spazio di progetto ed esperienza, dove design, comfort, artigianalità e innovazione concorrono a definire il rapporto tra persone e mobilità. A confrontarsi su questi temi saranno Giovanni Maiolo, general manager di Poltrona Frau “In Motion”, Flavio Manzoni, chief design office Ferrari e Rossella Guasco, vicepresident CMF Design Europe Stellantis. A partire dai 40 anni di Poltrona Frau “In Motion”, il,talk mette a confronto prospettive diverse sul progetto dell’abitacolo: il design, la definizione delle forme, la ricerca su colori e materiali, il sapere manifatturiero e la capacità di tradurre intuizioni e innovazioni in un’esperienza sensoriale. Il dialogo guarda anche al futuro, interrogandosi su come l’evoluzione della mobilità, delle tecnologie e degli stili di vita stia ridefinendo il concetto di lusso e il nostro modo di vivere l’automobile. Dalla materia al gesto, dall’artigianalità all’innovazione, l’abitacolo diventa un territorio di progetto in cui convergono cultura dell’abitare e cultura del movimento.
Mara Martellotta
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