Quest’anno ricorre il 700° anniversario di un matrimonio che si rivelò di cruciale importanza per il savonese e il Piemonte meridionale: quello tra Enrico Del Carretto e Caterina di Clavesana.
Lui era figlio del Marchese Antonio di Finale Ligure, capostipite dei Del Carretto di Finale e di Agnese Valperga di Masino, lei era figlia di Francesco II di Clavesana.
Queste nozze, celebrate dopo un lungo periodo di trattative, ebbero una rilevanza strategica perché Caterina portò in dote ad Enrico metà dei feudi savonesi di Balestrino, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Nasino, Stellanello e Zuccarello. L’altra metà Enrico l’acquistò nel 1335 da suo cognato Giacomo Saluzzo-Dogliani, che aveva sposato Argentina di Clavesana, sorella di Caterina.
Nel 1336 Enrico conquistò Cervo, in Provincia di Imperia, ma l’anno seguente insieme alla moglie si trasferì a Mombaldone (AT), dove diede vita ad una linea marchionale tutt’oggi esistente ed oggi guidata dal Marchese Umberto Scaliti Del Carretto, il quale gestisce un ristorante ubicato nel palazzo nobiliare detto “la Fortezza”, documentato già nel 1209.
Balestrino, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Cervo, Erli, Nasino, Stellanello e Zuccarello passarono al fratello di Enrico, il Marchese Giorgio di Finale Ligure, il quale dalla consorte Venezia Fieschi dei Conti di Lavagna ebbe tra gli altri i seguenti figli:
- Ilaria Maria, che andò in sposa a Ranieri II Grimaldi, co-Signore di Monaco dal 29 giugno 1352 al 15 agosto 1357 insieme a suo fratello minore Gabriele, a suo padre Carlo I, primo Signore sovrano di Monaco e al suo prozio Antonio. Ilaria Maria morì nel 1368 senza aver dato eredi a Ranieri II, il quale si risposò con Isabella Asinari ed è l’antenato dell’attuale Principe sovrano Alberto II;
- Lazzarino I, che succedette al padre come Marchese di Finale Ligure. L’ultimo sovrano del Marchesato fu il suo discendente Sforza Andrea, deceduto nel 1602;
- Enrico, che fu il capostipite di un breve Ramo dei Del Carretto di Calizzano;
- Maria, che sposò Azzone di Saluzzo, secondogenito del Marchese di Saluzzo Tommaso II e capostipite dei Saluzzo-Paesana. Azzone ebbe il suo erede Giovanni dalla prima moglie Onofria della Rovere di Vinovo;
- Carlo, il quale nel 1397 divenne il primo Marchese di Zuccarello e fu il padre della celebre Ilaria Del Carretto, Signora di Lucca dal 3 febbraio 1403 all’8 dicembre 1405 quando morì in seguito alle conseguenze del parto della sua secondogenita Ilaria Minor.
Il Marchese Antonio di Zuccarello, bisnipote di Carlo I, ebbe tra gli altri i seguenti figli: Gian Bartolomeo, che portò avanti la linea di Zuccarello, oggi estinta e Pirro II, il quale diventò il primo Marchese di Balestrino. Quest’ultima linea è ancora esistente ed è guidata dal Marchese Roberto Giordano Icheri di San Gregorio Del Carretto di Balestrino.
La scoperta delle nozze tra Ilaria Maria Del Carretto e Ranieri II di Monaco ha permesso allo scrivente di effettuare la consulenza gratuita ai Comuni di Balestrino, Castelvecchio di Rocca Barbena e Zuccarello per il loro ingresso nell’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia, il cui Presidente è il Dott. Fulvio Gazzola, Sindaco di Dolceacqua.
Il 700° anniversario del matrimonio di Enrico Del Carretto e Caterina di Clavesana verrà celebrato domenica 12 aprile a Zuccarello dal Comune in collaborazione con il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv.
MA QUAL’E LA STORIA DEL MARCHESATO DI CLAVESANA?
Dopo la morte di Adelaide di Torino il 19 dicembre 1091, suo nipote il Marchese di Savona Bonifacio del Vasto, figlio di sua sorella Berta, occupò le Contee di Alba, Asti, Albenga, Auriate e Bredulo. Egli dalla seconda moglie Agnese di Vermandois ebbe otto figli, i quali nel 1142, diciassette anni dopo la morte del padre, si divisero i possedimenti:
- Manfredo fu il capostipite dei Marchesi di Saluzzo;
- Berengario, figlio di Guglielmo, diede origine ai Marchesi di Busca;
- Anselmo diede origine ai Marchesi di Ceva;
- Ugo ereditò Clavesana;
- Enrico ereditò i territori di Savona, Noli, Finale Ligure, Cairo Montenotte e alcuni castelli e borghi minori, tra i quali Altare, Calizzano e Sassello. Alla morte del fratello Bonifacio il Minore, Vescovo e Marchese di Cortemilia, ereditò anche il Marchesato di Cortemilia, con castelli e ville delle Langhe. I suoi due figli Enrico II e Ottone presero il cognome Del Carretto dal poema “Il cavaliere del carretto”, scritto dal francese Chrétien de Troyes.
Anselmo ebbe tra gli altri i seguenti figli: Guglielmo, che fu il capostipite dei Marchesi di Ceva e Bonifacio, il quale alla morte senza figli dello zio paterno Ugo di Clavesana, ereditò il Marchesato di Clavesana e fu quindi il capostipite di questa linea marchionale.
Il Marchesato di Clavesana comprendeva in Piemonte oltre alla capitale anche Farigliano, Mombarcaro, Dogliani, Saliceto e La Morra e al di là delle Alpi la Marca d’Albenga, che si estendeva da Finale Ligure fino a Bussana e dalle sorgenti dell’Arroscia fino al mare.
I Clavesana fecero edificare numerosi manieri tra i quali quello di Castelvecchio di Rocca Barbena nell’XI secolo (tra il XII e il XIII secolo fondarono il borgo) quelli di Andora, Rezzo e Stellanello nel XII secolo, quelli di Cervo e Zuccarello tra il XII e il XIII secolo e quello di Ortovero nel XIII secolo.
Bonifacio sposò la figlia del Marchese di Tolosa ed ebbe tra gli altri i seguenti figli:
- Bonifacio II, che gli premorì;
- Berta, la quale nel 1202 sposò il Marchese del Monferrato Guglielmo VI, portandogli in dote Mombarcaro.
A Bonifacio I, essendogli premorto il figlio Bonifacio II, succedettero i nipoti Bonifacio III Tagliaferro, così soprannominato perché secondo la tradizione era in grado di spezzare fili di ferro con i denti (a lui è dedicato Palazzo Tagliaferro ad Andora) e Oddone I. Essi si allearono con Albenga e Savona contro la Repubblica di Genova, pagando a caro prezzo questa decisione: nel 1228 dovettero infatti cedere alla repubblica ligure i loro diritti su Diano, Taggia, Dolcedo e Porto Maurizio. Nel 1233 i Clavesana fondarono Pieve di Teco. Il 4 aprile 1248 Bonifacio IV, Emanuele I e Francesco di Clavesana, figli di Oddone I, fondarono Zuccarello. Nel 1252 i Clavesana cedettero Andora alla Repubblica di Genova. Emanuele I, cofondatore di Zuccarello, ebbe tra gli altri i seguenti figli: Oddone II e Francesco II.
Seguiamo il Ramo di Oddone II. Suo figlio Federico I nel 1324 acquisì il Marchesato di Clavesana; sposò Margherita di Saluzzo-Dogliani, figlia di Giovanni, sestogenito del Marchese di Saluzzo Tommaso I. Giovanni alla morte del padre aveva ereditato la parte del marchesato al di là del Tanaro. Manuele, figlio di Federico I e Margherita, alla dipartita del genitore, ereditò soltanto le briciole dell’antico marchesato: gli rimanevano infatti soltanto Rezzo e parte della Valle Arroscia. Al suo decesso nel 1387 il Marchesato di Clavesana cessò di esistere, ma i suoi discendenti mantennero il feudo di Rezzo, che rimase di proprietà della nobile famiglia fino al 1744, quando alla morte senza eredi del Marchese Francesco Maria, passò a sua nipote Maria Gabriella da Passano, figlia di sua figlia Giulia Maria e di Bartolomeo da Passano.
Maria Gabriella era sposata con Ranieri Grimaldi, discendente alla dodicesima generazione di Luca Grimaldi, colui che insieme al fratello Boverello controllò il Castello di Andora dal 1248 al 1251 e possedette i feudi di Carrosio (AL) e Stella (SV).
Dall’unione tra Ranieri e Maria Gabriella da Passano nacquero tre figlie, delle quali solo Maria Giovanna prese marito, sposando Giovanni Carlo Pallavicini. Rezzo passò così ai Marchesi Pallavicini.
Passiamo al Ramo di Francesco II. Sua figlia Caterina nel 1326, come sopraccitato, dopo un lungo periodo di trattative sposò Enrico Del Carretto, figlio di Antonio, Marchese di Finale Ligure.
Quest’ultimo era il bisnipote di Enrico I, uno dei figli di Bonifacio del Vasto.
Clavesana passò invece a Nicolino, un altro figlio del sopraccitato Giovanni di Saluzzo-Dogliani, che sposò Selvaggia, figlia di Nano, Marchese di Ceva. Dalla loro unione nacque Antonio, il quale diede inizio ai Marchesi di Clavesana della seconda stirpe. Nel 1382 fece omaggio del suo feudo al Conte di Savoia Amedeo VI, detto “il Conte Verde”, che lo investì immediatamente del medesimo.
Nel 1603 alla morte di Bongiovanni Saluzzo-Dogliani, la sua parte di Clavesana passò alla sua vedova Anna di Ceva, la quale si risposò con Ottavio Asinari di Bernezzo, esponente di una famiglia astigiana già esistente nel XII secolo. Alla dipartita di Anna Clavesana venne ereditata da Carlo Asinari di Bernezzo, figlio di primo letto di Ottavio, il quale diede vita ai Marchesi di Clavesana della terza stirpe, tutt’oggi esistente.
ANDREA CARNINO
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