Sentenza attesa il 21 maggio nel processo per la morte di Margherita Lega, la turista 42enne precipitata da una teleferica all’Alpe Drocala, nel Vco, mentre caricava i bagagli per una vacanza con marito e figli all’ecovillaggio di Calasca-Castiglione.
Per i due imputati che hanno scelto l’abbreviato – Damiano Brega, titolare dell’impianto a fune (autorizzato per il trasporto legna ma usato anche per bagagli degli ospiti), e Franco Baldacci, che lo azionò – il pm Nicola Mezzina ha chiesto un anno e quattro mesi ciascuno. Patteggiamento per un anno e quattro mesi anche per il terzo, Marco Bertaglia, presidente dell’associazione Comunità Rigenerative che gestisce la struttura.
Udienza oggi davanti alla gup Rosa Maria Fornelli: discussione durata oltre due ore, presenti tutti gli imputati. I familiari della vittima, difesi dall’avv. Giulia Sattanino, non si sono costituiti parte civile. Risarcimenti in sospeso: l’assicurazione di un imputato ha già versato una somma parziale. Dopo la sentenza, possibile via civile.
VI.G
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

