In arrivo a Torino l’anteprima del festival Afrovision l’11 aprile

Torna a Torino, dal 12 al 15 novembre 2026, “Afrovision”, con una nuova edizione che consolida il festival come piattaforma culturale dedicata alle culture afrodiscendenti contemporanee, alla musica, alle arti e alle pratiche culturali emergenti. Il progetto coinvolge artisti,  comunità e operatori culturali in uno spazio d’incontro tra linguaggi artistici, sperimentazione musicale e dialogo interculturale. Ideato e prodotto dall’organizzazione culturale torinese Creativi Cultural Connections, “Afrovision” nasce con l’intento di valorizzare le diversità culturali come risorsa e promuovere nuove forme di collaborazione tra Europa, Africa e Stati Nord e Sud Americani. Il festival si sviluppa come un progetto diffuso che coinvolge spazi culturali della città e attiva processi di partecipazione, produzione artistica e scambio tra scene culturali differenti.

Una delle principali novità dell’edizione 2026 è rappresentata dall’introduzione di una serie di appuntamenti di avvicinamento al festival, resa possibile grazie al sostegno di Fondazione CRT nell’ambito del bando “NoteSipari”, che inaugura un percorso culturale che accompagnerà il pubblico verso il festival autunnale con eventi distribuiti tra primavera, estate e autunno. Gli appuntamenti dell’anteprima sono annunciati progressivamente nei prossimi mesi. Il primo appuntamento si terrà a Torino negli spazi di Ramo D’Oro e rappresenta l’avvio ufficiale dell’anteprima di “Afrovision”, il primo di una serie di eventi che accompagneranno il pubblico all’edizione novembrina. La serata inaugura inoltre una collaborazione con SEEYOUSOUND  Festival Internazionale dedicato al cinema a tematica musicale, che co-curerà la programmazione dei documentari all’interno del progetto.

Questa collaborazione nasce da una visione condivisa, fondata sul mutualismo associativo e sulle buone pratiche di rete tra realtà culturali indipendenti, elementi fondamentali per rafforzare l’ecosistema culturale cittadino. L’incontro si aprirà con la proiezione del documentario “Sankara” del regista e giornalista francese Yohan Malka, realizzato tra la Francia e il Burkina Faso negli anni Ottanta, ricordato per la sua rivoluzione politica, sociale e culturale, oltre per la visione radicale di giustizia e indipendenza africana. Il documentario restituisce l’eredità di “Sankara” attraverso testimonianze, archivi, riflessioni sul suo impatto politico e simbolico, ancora oggi presente nelle nuove generazioni. La serata proseguirà poi con il concerti dei The Black City, quartetto funk-soul piemontese guidato dal chitarrista Martin Craig. La band sviluppa un sound radicato nella tradizione della “black music”, fondendo soul, funk e jazz-funk attraverso groove serrati e interplay ritmico. A chiudere la serata sarà un djset tra Bunna, storica voce degli Africa Unite, e dj Vale, del collettivo Funky Goodness. Il set unirà reggae, dub, funk e black music in una selezione musicale che attraversa classici e rarità, creando un dialogo tra cultura sound system e club culture contemporanea. Il percorso in anteprima proseguirà il 16 maggio negli spazi di Jigeenyi con una giornata dedicata alla musica e alla cultura urbana. Il programma include rap con Avex, laboratorio creativo dedicato a bambini e ragazzi per esplorare il mondo del rap attraverso la scrittura, il ritmo e l’improvvisazione, seguito dal progetto “Ricette d’Africa”, che valorizza le cucine africane attraverso aperitivi e cene tematiche, accompagnate dal racconto delle storie e delle tradizione delle culture afrodiscendenti, La serata si concluderà con il live set di Avex, rapper e performer italo-etiope attivo nella scena hip-hop europea, il cui stile fonde hip-hop, soul e jazz. Il 17 maggio il programma continuerà negli spazi di Naïf con Wax Pattern Lab, laboratorio creativo di pittura su ceramica ispirato ai partner dei tessuti Wax africani, seguito dal live acustico della cantautrice romana Symo, artista che unisce la tradizione melodica italiana alle sonorità R&B. Il percorso internazionale del festival prosegue con il rafforzamento delle relazioni con importanti piattaforme culturali africane. Nel mese di aprile, la direzione artistica di “Afrovision” sarà ospite del MASA, Marché des Arts du Spectacle Africain ad Abidjan, in Costa d’Avorio, uno dei più importanti mercati africani delle arti performative. In questa occasione, “Afrovision” sarà protagonista di un talk di presentazione durante il quale verrà illustrato il progetto “Genesis”, una piattaforma di rete internazionale sviluppata insieme ai partner del Portogallo, Francia, Guinea Bissau e Nigeria, dedicata alla creazione e alla circolazione della performance multidisciplinare Dis-Engage. L’incontro sarà un momento di confronto dedicato allo sviluppo di nuove collaborazioni e alla costruzione di reti culturali fra Africa, Europa e America Latina.

Info: creativiconnections.com – creativiculturalconnections@gmail.com

Mara Martellotta

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