Scanderebech (FI): “Molto da fare su evavsionetariffe Gtt”

Nel corso della seduta di ieri del Consiglio comunale è stata discussa un’interpellanza sul tema dell’evasione tariffaria nel trasporto pubblico locale. L’iniziativa, presentata dalla Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, Federica SCANDEREBECH, ha posto l’attenzione sulla necessità di valutare con precisione l’efficacia degli strumenti adottati per contrastare il fenomeno, a partire dall’introduzione dei tornelli sulle linee di trasporto pubblico.
«L’evasione tariffaria non è soltanto una questione di regole da rispettare – ha dichiarato la consigliera SCANDEREBECH (FI) – riguarda l’equità tra i cittadini e la sostenibilità economica del trasporto pubblico. Ogni biglietto non pagato è una risorsa in meno per migliorare il servizio, investire sui mezzi e garantire un sistema più efficiente per tutti».
Durante la discussione, l’Assessora ha dichiarato che, allo stato attuale, i tornelli non rappresentano un deterrente sufficiente per far pagare il biglietto. «Se installati così come sono oggi, non risolvono il problema dell’evasione», ha sottolineato SCANDEREBECH. «Non basta avere i tornelli: servono una gestione corretta del sistema e regole chiare, altrimenti rimarranno un’illusione. Se basta una semplice spinta per aggirarli, se le porte centrali e posteriori restano aperte e non ci ispiriamo alle città europee che li utilizzano come unico mezzo di controllo, non otterremo alcun risultato».
«Le esperienze di molte città europee dimostrano che i tornelli, se gestiti correttamente e come unico mezzo di controllo, possono ridurre drasticamente l’evasione tariffaria», ha aggiunto SCANDEREBECH. Fa inoltre preoccupare enormemente il dato relativo alle sanzioni per mancato pagamento dei titoli di viaggio: una percentuale significativa degli importi previsti non viene incassata, con conseguente perdita economica rilevante per le casse della città. «Se verifichiamo gli anni 2024-2025-2026 (gennaio) emergono cifre molto elevate che, se riscosse, potrebbero essere reinvestite per creare sistemi di controllo più efficaci e garantire il rispetto delle regole per tutti», ha evidenziato SCANDEREBECH.
Secondo i dati riportati dall’Assessora Foglietta, nel 2024 per 96.181 sanzioni non pagate, il totale delle somme non ancora riscosse è pari a 3.558.697,00 euro (la percentuale di incasso rispetto alle sanzioni emesse è del 51,27%); nel 2025 per 106.552 sanzioni non pagate, il totale delle somme non ancora riscosse è pari a 3.942.424,00 euro (la percentuale di incasso rispetto alle sanzioni emesse è del 45,68%); per il mese di gennaio 2026 per 9.833 sanzioni non pagate, il totale delle somme non ancora riscosse è pari a 363.821,00 euro.
«La situazione è preoccupante e richiede interventi concreti», ha concluso SCANDEREBECH. «Non possiamo accontentarci di installare tornelli come simbolo: servono controlli seri, strumenti operativi adeguati e una gestione delle sanzioni che trasformi le risorse perse in opportunità per garantire equità, sicurezza e un trasporto pubblico più sostenibile per tutti».
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