Sommario: Pannella e il referendum sulla Magistratura – Il Dio misericordioso dov’è finito? – La bionda – I ragazzi del bosco devono tornare in famiglia – Lettere

Il clima irrespirabile, oggi si direbbe tossico, che si è creato attorno al referendum di fine marzo mi induce a richiamare da studioso tutti i contendenti all’equilibrio e alla moderazione. Urlando, le idee non ne escono rafforzate, ma indebolite. Chi scrive voterà sì ed ha spiegato da tempo perché ha fatto questa scelta in assoluta indipendenza. Ho partecipato in modo molto intenso alla campagna referendaria contro l’abrogazione del divorzio nel 1974 a fianco di Marco Pannella. Era un referendum che contrapponeva anche Chiesa e Stato e toccava valori etici e interessi materiali. Posso testimoniare che mai il referendum rasentò livelli così aspri e nel contempo così bassi come l’attuale.


Una consigliera di circoscrizione è stata appellata come “la bionda” da un collega poco elegantemente. Lui si è giustificato, dicendo che non si ricordava il suo nome, ma la consigliera ha considerato “sessista” il termine bionda, dimenticando che l’aggettivo ha anche la sua versione maschile. Vada per il consigliere che parla della fellatio di una collega consigliera con termine usato dal volgo, anche se il consigliere sessista dicono essere laureato. Ma il colore dei capelli, anche quando siano tinti, non può essere un’offesa.

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