Un successo oltre le aspettative quello della terza edizione del Salone del Vermouth, che ha superato le 10.000 presenze complessive in tre giorni, da sabato 21 a lunedì 23 febbraio 2026, registrando numeri in netta crescita rispetto alle edizioni precedenti. L’evento, ideato e curato da Laura Carello, anima del progetto editoriale MT Magazine, è stato realizzato con il patrocinio e il sostegno della Camera di commercio di Torino, con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e con il supporto Turismo Torino e Provincia.
«La terza edizione segna un cambio di passo decisivo – dichiara Laura Carello, direttrice del Salone del Vermouth –. Superare le 10.000 presenze e registrare un’affluenza tale da aprire al pubblico anche la giornata B2B significa aver costruito, in questi tre anni, un format solido, attrattivo e credibile. Il vermouth si conferma protagonista di un rinnovato interesse culturale e commerciale, capace di unire tradizione, territorio e visione internazionale. Il nostro impegno è continuare a crescere consolidando Torino e il Piemonte come capitali mondiali del Vermouth. Il pubblico non è solo curioso, ma profondamente interessato: questi numeri sono la prova concreta di come investire sulla cultura e la conoscenza di questo prodotto rappresenti un asset strategico anche per il turismo e per il brand Torino, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Ringrazio il Museo Nazionale del Risorgimento per aver sostenuto il Salone fin dalla prima edizione e, da quest’anno, il mio ringraziamento sentito va anche alle istituzioni coinvolte – Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di commercio di Torino e Turismo Torino e Provincia – per il supporto e la fiducia dimostrati»
La forte affluenza registrata durante il weekend ha inoltre portato a un cambiamento di programma straordinario: la giornata B2B di lunedì 23 febbraio è stata aperta anche al pubblico, per permettere un afflusso maggiore di visitatori. La manifestazione, ospitata presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, ha visto non solo sale costantemente gremite, ma anche una grande partecipazione ai talk – completamente sold out – e un’importante affluenza dell’aula didattica, segno di un interesse sempre più marcato verso l’approfondimento culturale del Vermouth.
La quarta edizione è confermata a febbraio 2027, sempre al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, con l’obiettivo di continuare a diffondere la cultura del Vermouth a livello nazionale e internazionale.
Tutti i numeri del Salone: 10 talk e 8 aule didattiche
Durante il lungo weekend, al centro del Salone del Vermouth si è confermata l’area talk, cuore della divulgazione culturale della manifestazione.
Tra sabato e domenica si sono svolti 10 talk, guidati dal giornalista Carlo Carnevale, che hanno raccolto oltre 500 iscrizioni complessive, con sale partecipate e un forte coinvolgimento sui temi affrontati. Un risultato che conferma la qualità dei contenuti proposti e il crescente interesse verso momenti di approfondimento e confronto.
Ottima anche la risposta per l’area formativa: le 8 aule didattiche hanno registrato circa 150 iscritti, con una partecipazione attiva e costante durante tutte le sessioni in programma. Le attività formative si sono confermate uno degli elementi centrali dell’evento, contribuendo a rafforzarne il valore culturale e professionale.
L’edizione si chiude dunque con un bilancio estremamente positivo: numeri, partecipazione e qualità dei contenuti consolidano il posizionamento del Salone come appuntamento di riferimento per il pubblico e per gli addetti ai lavori.
I numeri del FuoriSalone: 45 eventi, 32 location
Dal 16 al 22 febbraio, un programma diffuso ha coinvolto istituzioni, musei, ristoranti, cocktail bar, librerie, piazze e luoghi simbolo della città. In calendario 45 eventi e 32 location protagoniste di una settimana che ha intrecciato cultura, mixology, gastronomia e turismo esperienziale.
Il programma ha incluso 12 guest shift con bartender ospiti da tutta Italia e 5 cene in pairing dedicate, confermando il ruolo centrale dell’ospitalità e della contaminazione creativa.
Il calendario si è aperto il 16 febbraio con una tavola rotonda istituzionale dal titolo “Cosa cambia perché nulla cambi – Capitolo 2”, momento di confronto sul futuro del Vermouth nei prossimi cinque anni. Al centro del dibattito, sostenibilità e strategie di esportazione del brand Torino nel mondo. Sono intervenuti Guido Bolatto Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, Beppe Musso (Master Blender), Matteo Bonoli (Master Herbalist) e Piero Bonnet per Baldoria.
A seguire, il palinsesto ha alternato talk culturali, presentazioni editoriali, tour tematici, visite guidate nei musei, esperienze immersive, degustazioni tecniche e appuntamenti serali nei locali cittadini.
Il Vermouth si è affermato così come filo conduttore di un racconto contemporaneo capace di unire tradizione e innovazione: dai marchi storici ai produttori artigianali emergenti, dai classici dell’aperitivo torinese alle interpretazioni creative che dialogano con cucina, caffè e cultura.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

