Comitato Sicurezza riunito a Rivoli

Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica si è riunito a Rivoli nell’ambito della quarta tappa del percorso “itinerante”, con l’obiettivo di promuovere una sicurezza sempre più calibrata sulle specificità del territorio.

La seduta, presieduta dal Prefetto Donato Cafagna, si è svolta nella Sala Consiliare di Villa Cane d’Ussol, sede della Città, per favorire un confronto diretto e costruttivo con le amministrazioni locali, le realtà socio-economiche e le organizzazioni sindacali dell’area. All’incontro hanno partecipato il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i vertici delle Specialità della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco, oltre ai Sindaci di 23 Comuni della cintura Ovest del capoluogo e delle rispettive Unioni Montane, tra cui Rivoli, Alpignano, Avigliana, Collegno, Giaveno, Grugliasco e Pianezza, insieme ai rappresentanti delle forze sociali ed economiche del territorio.

Al centro dei lavori, l’analisi dell’andamento della criminalità locale, con particolare attenzione al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati predatori. Si è discusso inoltre del rafforzamento della sicurezza urbana attraverso l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza, del potenziamento della sicurezza stradale e ferroviaria e della valorizzazione del ruolo delle Polizie locali, anche a supporto delle Forze di polizia nel presidio del territorio. Ampio spazio è stato dedicato alle iniziative di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai giovani, per contrastare l’uso di droghe e alcol.

Pur in assenza di indicatori di particolare criticità sul piano della delittuosità, il Prefetto Cafagna ha sottolineato la volontà di promuovere un momento di condivisione per definire misure da costruire insieme alla comunità. L’incontro ha ribadito il ruolo centrale dei Sindaci come presìdi fondamentali sul territorio e la vicinanza delle istituzioni ai Comuni, soprattutto a quelli di dimensioni più ridotte, che si confrontano con frammentazione amministrativa e necessità di gestione associata per ottimizzare risorse e servizi.

Tra le proposte emerse, la valutazione di un progetto di consorzio tra le Polizie locali di diversi Comuni, per garantire servizi dedicati in caso di particolari esigenze. È stata inoltre evidenziata l’importanza di intensificare il lavoro integrato tra amministrazioni, servizi sociali e autorità sanitarie per affrontare il disagio giovanile, promuovendo comportamenti responsabili e rispetto delle regole.

In conclusione, è stato richiamato il valore di strumenti quali la videosorveglianza e i protocolli di controllo di vicinato, nell’ottica di una sicurezza sempre più partecipata e condivisa.

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