Il Bologna interrompe la striscia di quattro sconfitte consecutive espugnando il campo del Torino con una vittoria meritata. La squadra di Italiano gioca meglio, costruisce occasioni e dimostra organizzazione e carattere, tutto ciò che invece continua a mancare ai granata.
Gli uomini di Marco Baroni si confermano sterili, disordinati e privi di mordente. Eppure un episodio favorevole aveva rimesso la gara in equilibrio: dopo il vantaggio ospite in avvio di ripresa, Duván Zapata – subentrato dalla panchina – scatta sul filo del fuorigioco, salta l’uomo e impegna Skorupski. Sulla respinta si avventa Vlašić per l’1-1.
Un’illusione. Dopo appena otto minuti il Bologna torna avanti, approfittando dell’ennesima azione difensiva molle e inefficace dei padroni di casa. Da lì in poi il Torino si spegne, incapace di rendersi pericoloso o di reagire con orgoglio.
La settima sconfitta interna stagionale pesa come un macigno. Una stagione ai limiti del ridicolo, con lo spettro della Serie B che da incubo lontano inizia a prendere una forma sempre più concreta.
Enzo Grassano
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