L’intitolazione del Giardino a Mafalda di Savoia, deportata e morta nel campo di concentramento di Buchenwald nel 1943, è avvenuta giovedì 28 gennaio scorso ed è stata promossa per iniziativa delle due classi della scuola primaria Rigola, che hanno approfondito la storia della Principessa e partecipato al progetto della Pro Loco di Altessano di Venaria Reale. Inoltre il giardino è oggetto di un Patto di Collaborazione per i beni comuni della città di Venaria Reale e la delegazione di Torino dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon. Il percorso che ha condotto all’intitolazione del giardino a Mafalda di Savoia nasce da un’esperienza educativa e civica avviata presso la scuola Rigola di Venaria Reale. Il 13 gennaio 2023, gli alunni hanno presentato un’istanza formale di intitolazione di luogo pubblico alla Principessa Mafalda di Savoia, frutto di un lavoro di studio e riflessione sui valori civili e umani della figura proposta. L’iniziativa è stata esaminata dalla Commissione Toponomastica nella seduta del 6 marzo 2023, presieduta dal Sindaco Fabio Giulivi. In tale occasione è stato riconosciuto il valore culturale e simbolico della proposta, sia per l’alto profilo storico della Principessa di Savoia sia per il significativo coinvolgimento delle giovani generazioni in un percorso di cittadinanza attiva e consapevole. Successivamente, il 23 marzo 2023, è stata approvata la delibera di intitolazione su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Giuseppe Di Bella, cogliendo formalmente la richiesta avanzata degli alunni della scuola Rigola. La decisione ha inteso valorizzare non solo la memoria storica di Mafalda di Savoia, figura emblematica di regalità e sacrificio, ma anche il ruolo della scuola nella trasmissione dei valori democratici. L’intitolazione è stata ufficialmente celebrata il 28 gennaio scorso. La data ha assunto un forte significato simbolico, inserendosi nelle celebrazioni della memoria storica e alla riflessione sui drammi del Novecento. L’atto di intitolazione rappresenta così il compimento di un percorso condiviso tra istituzioni, scuole e comunità cittadina, volto a trasformare uno spazio pubblico in luogo di memoria e testimonianza per le generazioni presenti e future.
Mara Martellotta
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