Approvato l’Ordine del Giorno collegato al Bilancio di Previsione 2025-2027 della Regione Piemonte presentato dal Consigliere Mario Salvatore Castello e sottoscritto da tutti i Consiglieri del Gruppo: “Sostegno ai PEC, cioè progetti edilizi proposti da privati all’ente pubblico, che prevedono la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili nei Comuni con più di 5mila abitanti”.
Approvato dal Consiglio regionale l’Ordine del Giorno collegato al Bilancio di Previsione 2025-2027, presentato da Mario Salvatore Castello, Consigliere segretario del Consiglio Regionale, che richiede alla Giunta regionale di attivare sostegni per i Piani Esecutivi Convenzionati (PEC) che prevedono la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili in comuni con popolazione superiore ai 5mila abitanti.
Spiega il Consigliere Mario Salvatore Castello: “L’ENEA prevede che nel 2050 i cittadini coinvolti a vario titolo nella produzione di energia verde saranno ben 264 milioni e produrranno fino al 45% dell’elettricità rinnovabile dell’intera UE. E’ necessario, quindi, lavorare fin da subito per favorire la costruzione di Comunità Energetiche Rinnovabili anche sul territorio piemontese, coinvolgendo anche i centri medio-grandi, con popolazione superiore ai cinquemila abitanti. Esiste, infatti, una misura, finanziata con fondi PNRR, che mette a disposizione delle CER nei centri più piccoli 251milioni di euro”.
“Se vogliamo investire sul futuro – conclude Castello – è fondamentale coinvolgere tutto il territorio, quindi anche i centri più grandi: l’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Regionale propone proprio questo, individuando come primo oggetto del sostegno le CER che siano inserite all’interno di PEC, specifici strumenti urbanistici per le iniziative di carattere edilizio proposte da privati all’ente pubblico: se il progetto del PEC prevede una Comunità Energetica Rinnovabile, si tratta di un grande passo avanti dal punto di vista energetico e ambientale, un vantaggio di cui possono giovarsi anche tutti i cittadini del Comune, che va opportunamente sostenuto”.
Una CER è un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale, che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità i uno o più soggetti associatisi alla comunità.
In una CER l’energia elettrica rinnovabile può esser condivisa tra i diversi soggetti produttori e consumatori, localizzati all’interno di uno medesimo perimetro geografico, grazie all’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica, che rende possibile la condivisione virtuale di tale energia.
Il PEC è uno strumento urbanistico che prevede una convenzione tra ente pubblico e proponente privato per la realizzazione di progetti edilizi: il Piano Esecutivo Convenzionato è un piano attuativo del Piano Regolatore Generale sostanzialmente coincidente, quanto a contenuto tecnico, ad un piano particolareggiato, con la differenza che nel piano esecutivo convenzionato l’iniziativa è del privato mentre nel piano particolareggiato l’iniziativa è pubblica.
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