Italia Liberale e Popolare: “Sull’Iran tutto tace”

Da più di due mesi è in corso in Iran la protesta di un intero popolo che chiede libertà. Manifestazioni pacifiche che il Regime oscurantista reprime con violenza e delle quali il sistema di informazione nazionale ed il mondo politico sembrano non volersi accorgere.
“Nel corso di questi mesi si sono superate le 300 vittime, i 5000 feriti ed i 14 mila arresti, per i quali il Parlamento Iraniano ha chiesto la pena di morte. Le repressioni violente sono quotidiane e spesso sfociano in una pioggia di proiettili che la polizia morale scatena sulla folla di manifestanti pacifici. Tutto questo avviene nel pressoché disinteresse generale del sistema politico italiano e con una scarsa rilevanza mediatica generale”, così Claudio Desirò, Segretario di Italia Liberale e Popolare.
Di tutto questo, nei nostri telegiornali e sulle principali testate in edicola, non si parla, se non con rari accenni. Anche la politica sembra disinteressata e, a differenza di altri Paesi, come Francia, Germania o Canada, che hanno condannato il Regime degli Ayatollah e preso una posizione chiara, l’Italia continua a voltare lo sguardo altrove, disinteressandosi di quanto accade nel Paese islamico.
“L’unica voce fuori dal coro di assordante silenzio che circonda nel nostro Paese quanto avviene in Iran, permane il Partito Radicale che Sabato 19, per l’ottava settimana consecutiva, manifesterà a Roma a sostegno delle Donne Iraniane. Come Italia Liberale e Popolare siamo solidali con gli amici del Partito Radicale e con la Tesoriera del Partito, Irene Testa, da ieri sera impegnata in uno sciopero della fame ad oltranza, intrapreso con l’obiettivo di sensibilizzare il sistema di informazione, il nostro Governo ed il Parlamento a rompere il muro di silenzio e ad prendere una posizione concreta a favore di un popolo massacrato dal regime teocratico iraniano”, aggiunge Desirò.
La nostra Associazione ritiene che le Istituzioni Nazionali del Paese debbano esprimere al più presto una netta condanna nei confronti di un regime violento che sta massacrando il proprio popolo che non chiede altro che di poter godere di quei diritti di libertà di espressione personale, spesso sottovalutati e dati per scontati da noi occidentali.
Italia Liberale e Popolare
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