Terzo Settore e responsabilità sociale d’impresa, insieme per rispondere ai bisogni delle comunità

PARLACONME La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

Onorevole Maria Chiara Gadda – Capogruppo di Italia Viva in Commissione agricoltura alla Camera dei Deputati e promotrice della legge 166/2016 c.d. “Antispreco”

Gianluca Cornelio Meglio – Direttore Generale del Caat – Centro Agro Alimentare di Torino

Giulio Baroni – Project Manager presso Eco dalle Città – Carovana Salvacibo di Torino

Terzo Settore e responsabilità sociale d’impresa, insieme per rispondere ai bisogni delle comunità

Dopo l’interessante puntata della scorsa settimana, domani 10 giugno avremo l’importante occasione di parlare con l’Onorevole Maria Chiara Gadda, Gianluca Cornelio Meglio e Giulio Baroni, di un tema che ci sta particolarmente a cuore: il “Terzo settore”.

Durante la pandemia il terzo settore ha dato grande prova di efficienza e capacità di risposta ai bisogni delle nostre comunità. Con la riforma del terzo settore, si è riconosciuto un modello organizzativo articolato che svolge numerose attività di interesse generale in molti ambiti, da quello socio assistenziale fino alle politiche attive del lavoro, educazione, sanità, ricerca, cultura o economia circolare solo per fare alcuni esempi. Un settore produttivo dunque quello dell’economia sociale, che genera valore e occupazione insieme all’opera fondamentale degli oltre cinque milioni e mezzo di volontari. Ora con le risorse del PNRR è possibile un cambio di passo nella fase di attuazione, anche nel rinnovato rapporto tra pubblica amministrazione e terzo settore in una ottica di sussidiarietà, co-progettazione e co-gestione delle politiche.

Di fronte a questo importante scenario faremo conoscere all’Onorevole Gadda chi ha fatto squadra con il terzo settore soprattutto nel periodo pandemicoper rispondere insieme ai bisogni della comunità.

Il Direttore Generale del Caat, Gianluca Cornelio Meglio, ci spiegherà quanto, soprattutto nel periodo pandemico, il Centro abbia maturato una nuova consapevolezza c irca l’importanza di misurare le performance dell’azienda non solo dal punto di vista economico-finanziario, bensì anche relativamente al loro impatto ambientale, sociale e di governance.

Nell’ambito delle iniziative volte a contrastare lo spreco alimentare, sono stati infatti siglati tre protocolli d’intesa:

– Protocollo Solidarietà Alimentare, sottoscritto nel mese di Giugno tra CAAT, Associazione Piemontese Grossisti Ortoflorofrutticoli (APGO), Solidarietà Alimentare Torino e Global Truck Srl.

– Protocollo Banco Alimentare, sottoscritto nel mese di Luglio tra CAAT, Comune di Torino, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Associazione Piemontese Grossisti Ortoflorofrutticoli (APGO).

– Protocollo d’intesa, sottoscritto nel mese di Dicembre tra CAAT, Città di Grugliasco, Associazione Piemontese Grossisti Ortoflorofrutticoli (APGO), Cisap e Solidarietà Alimentare.

Nell’ambito delle associazioni coinvolte nel recupero delle eccedenze alimentari all’interno del Caat, un importante ruolo è stato svolto dai volontari di Carovana Salvacibo, progetto promosso da Eco dalle Città. Le Carovane Salvacibo, insediatesi in alcune aree metropolitane italiane, sono nate durante l’emergenza Covid per favorire una concreta azione di contrasto allo spreco alimentare destinando importanti quantitativi di risorse edibili a sostegno dei nuclei familiari in condizioni di disagio economico-sociale.

Ai nostri microfoni ci sarà proprio Giulio Baroni, Project Manager presso Eco dalle Città, per presentarci il progetto. Giulio, dal mese di gennaio 2020, progetta e coordina le azioni di recupero delle eccedenze alimentari all’ingrosso e al dettaglio sul territorio urbano di Torino.

QUANTITATIVO RECUPERATO PER EFFETTO DELL’INTERVENTO DELLE ASSOCIAZIONI:

Nel corso dell’anno 2020, per effetto dell’intervento congiunto operato dalle associazioni del terzo settore all’interno del CAAT, il quantitativo di ortofrutta complessivamente recuperata, su base annua, si attesta in 690.000 kg, a fronte dei 406.000 kg del 2019, quindi, un aumento di + 284.000 kg di prodotto valorizzato come risorsa, anziché trattato come rifiuto. Un altro incremento positivo è rappresentato dalle partite di merce gestite in collaborazione con le associazioni no profit che, su base giornaliera, sono passate da 4.500 kg a 4.700 kg.

Insieme si può e si fa meglio!

La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

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Per collegarsi ed ascoltare la trasmissione:

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– su speaker Alexa e Google Home

REPLICHE:

–  REPLICA il giorno successivo – venerdì – alle ore 9.00 

–  REPLICA il sabato mattina della settimana successiva alle ore 11.30 

PARLACONME è il titolo della trasmissione radiofonica ideata da Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist e LinkedIn Top Voice Italia, in onda da dicembre 2020 su Radio Vida Network (www.vidanetwork.it ) che si pone l’obiettivo di porre al centro dell’attenzione l’intera filiera agroalimentare, coinvolgendo numerosi ospiti in studio e collegamento telefonico dall’Italia e dal mondo.

Simona Riccio, laureata in Comunicazione Internazionale e Pubblicitaria presso l’Università per Stranieri di Perugia, con un’esperienza ultra-ventennale nel settore del biologico èSocial Media Marketing Manager e Ambassador del Caat – Centro Agroalimentare di Torino e svolge altre consulenze nel settore dell’Agrifood & Organic.

Gli obiettivi principali di PARLACONME consistono nel valorizzare, promuovere, tutelare e far conoscere la filiera agroalimentare italiana, creare consapevolezza sul ruolo importante che riveste nel valorizzare l’identità della cultura materiale del nostro Paese e sull’importante ruolo strategico che dovrebbe avere, oltre a creare occasioni di confronto e collaborazione tra i vari attori del sistema.

PARLACONME vuol dare voce a numerosi soggetti appartenenti alla filiera agroalimentare, dando loro la possibilità di raccontare le proprie storie ed esperienze, le proprie criticità ma, soprattutto, le numerose opportunità che si dimostrano capaci di cogliere, creando quella sinergia in grado di rendere il settore agroalimentare trainante per l’economia italiana e tale da costituire un’eccellenza a livello internazionale. Confronti e opportunità che permettano a molti cittadini di conoscere meglio un universo culturale fatto d’identità e amore per la buona tavola e di un’alimentazione sana e consapevole.

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