Il rosa e il grigio - Il Torinese

Il rosa e il grigio

L’ASSOCIAZIONE CHE PROMUOVE E VALORIZZA I TALENTI DELLE DONNE.

Nata nel 2017 da un gruppo di 11 tra professioniste e professionisti provenienti da settori e ambiti diversi,l’Associazione il rosa e il grigio ha come denominatore comune l’interesse e l’impegno a favore delle pari opportunità e della valorizzazione dei talenti delle donne. Grazie all’impegno continuo, ad una serie di interventi ed azioni come seminari, eventi, tavole rotonde, approfondimenti, studi e pubblicazioni ma anche attività formative e l’assiduo dialogo con istituzioni e soggetti dell’economia, dell’università e dell’organizzazionelavoro, il rosa e il grigio è una realtà in costante crescita.

L’Associazione, con sede a Torino, è figlia dell’esperienza progettuale dal titolo Il rosa e il grigio. Donne, invecchiamento attivo e presenza nei luoghi di decisione, realizzata tra il 2014 e il 2016 con la partecipazione del Dipartimento Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle Iniziative di promozione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni. Il progetto aveva proposto un ampio percorso di passaggio di esperienze e di competenze (azioni di formazione, di sensibilizzazione, occasioni di dialogo e di confronto, interviste e testimonianze video) da donne senior già impegnate in posizioni di governance a donne junior disposte a mettersi in gioco.

Questo gruppo, unito da obiettivi comuni e da un sodalizio mirato alla valorizzazione del genere femminile attraverso un impulso  professionale e di carriera in tutti gli ambiti, sostiene e promuovel’accesso delle donne nei luoghi di decisione; inoltre si avvale di una rete  di attori e associazioni come InclusioneDonna, che neraccoglie a sua volta più di cinquanta di alto livello, che lavorano con le donne e per le donne sull’intero territorio nazionale.

La presidentessa de Il rosa e il grigio, la Dr.ssa Monica Andriolo, attraverso una breve intervista ci spiega quali sono gli obiettivi dell’Associazione.

Dottoressa Andriolo quali sono le azioni che consentono una migliore visibilità delle donne e delle loro competenze, spesso di  alto livello, all’interno delle aziende?

Certamente è fondamentale che sia data loro la possibilità di essere inserite in ruoli importanti e quindi di partecipare a riunioni, incontri e momenti di scambio in cui possano mettere a disposizione le loro competenze. Ovviamente non basta la presenza, per esempio con semplici ruoli di segreteria o meramente operativi, ma è necessario che sia data loro voce e che siano ascoltate le loro opinioni  e le loro idee.

Come si rafforza nelle donne la capacità di leadership e di esercizio all’influenza?

L’opportunità di parlare in contesti importanti e la consapevolezza di essere ascoltate sono due passi fondamentali verso quello che viene chiamato empowerment che consiste, appunto, nella possibilità per le donne di essere leader e di influenzare le situazioni in cui si trovano ad operare.

Non bastano le competenze che le donne possiedono, che spesso sono pari se non più ampie rispetto a quelle degli uomini , ma è importante che queste siano davvero riconosciute e che trovino lo spazio giusto per esprimersi.

Le donne attualmente sono messe nella condizione di governare, amministrare e dirigere?

Ci sono ancora molti ostacoli. Si pensa come prima cosa, e forse legittimamente, alla maternità: esistono ancora resistenze e perplessità nel dare ruoli apicali a donne che abbiano anche carichi di cura. Inoltre perché parlare di carichi solo per le donne? Sarebbe ben meglio parlare di condivisione delle responsabilità. Persiste inoltre una abitudine a scegliersi tra pari e tra simili che porta gli uomini a creare team a larga maggioranza maschile ed a scegliersi reciprocamente come collaboratori.

Quali sono le strade da percorrere per far percepire la differenze di genere come risorsa positiva?

È fondamentale individuare role model femminili, finché infatti i modelli sono solo maschili (senza nulla togliere all’importanza degli uomini di valore) diventa difficile trovare dei punti di riferimento e degli esempi che consentano di far comprendere davvero a tutti che le donne ci sono e sanno dare il meglio.

Maria La Barbera 

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