Scrivere a quaglieni@gmail.com
|

Weigmann, un signore di altri tempi
Recenti:
La firma degli accordi per il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) tra il Presidente della
Un motociclista torinese ha perso la vita nelle scorse ore in un incidente stradale avvenuto a
Anas, a causa delle condizioni meteo avverse e dell’allerta arancione che interessa la regione Piemonte, ha
CEPIM – Torino festeggia i suoi quasi cinquant’anni con una giornata aperta alla città In occasione
Le disuguaglianze attraversano la nostra società in ogni aspetto della vita quotidiana, dal lavoro alla
Un grande lutto per l’avvocatura italiana e per quella torinese. Ma Weizmann si era anche occupato di cultura in modo appassionato, particolarmente come vicepresidente della Fondazione “Filippo Burzio” di cui era stato uno dei fondatori. Il nostro rapporto era nato nel 1988 quando scrissi un elzeviro su “La Stampa “ per ricordare Filippo Burzio nel quarantennale della morte. Burzio ingegnere ed umanista, docente universitario e giornalista, direttore de “La Stampa“ nel 1943 e nel 1945, era stato quasi totalmente dimenticato. Quell’articolo suscitò un vasto interesse, in primis nel generale di Corpo d ‘Armata Giovanni De Paoli che era stato allievo di Burzio alla Scuola di Applicazione e d’Arma di Torino. De Paoli organizzò al suo Rotary una mia conferenza su Burzio. A quell’ incontro intervennero tra gli altri gli avvocati Vittorio Chiusano e Marco Weigmann, quest’ultimo molto amico del figlio dell’intellettuale torinese, Antonio Burzio, che viveva nel culto di suo Padre. Chiusano, Weigmann , De Paoli e chi scrive diedero vita, poco tempo dopo, al Centro “Filippo Burzio“.
