La ripartenza è in salita

in POLITICA

Il buontempone Beppe Grillo propone che in democrazia il voto sia sul web e i parlamentari vengano scelti sorteggiando.

Se l‘avesse detto in un suo spettacolo verrebbe pure voglia di ridere. Peccato che lo abbia detto in una riunione con il presidente del Parlamento Europeo e viene solo voglia di piangere pensando alla nostra figura barbina come italiani. Povero Nicola Zingaretti che appena vinte le elezioni deve vedere simile ed angosciante spettacolo. Matteo Salvini comincia a riflettere e comunica ai suoi che è stanco di fare comizi in giro per l‘Italia. Sono più di tre anni e c‘è un limite a tutto. Emblematico il caso della Valle d’Aosta. Lega partito maggiormente votato in Regione, non va al ballottaggio ad Aosta.
Sintesi: vittoria di Pirro. Anche il clima in Regione Piemonte non cambia. Al Governatore Cirio tutti (politicamente) tirano la giacchetta e lui non sa che pesci prendere diviso tra leghisti, in discesa, e Fratelli d’Italia in ascesa. Mi sa Che è come i buoi che tirando da parti oppose  lacerano chi è stato preso in mezzo. Comunque l’albese Cirio, forse ha salvato l‘aeroporto di Levaldigi  con l’accordo con i tedeschi. Buon per loro basti, che non lo facciano a scapito di Caselle e di una boccheggiante Torino. Mizzica, la Fiat riprende a produrre. Non più cassa e superati i contratti di solidarietà. Auto elettrica a Mirafiori e 20 apprendisti assunti.

Ogni tanto qualche buona notizia. Poco ma cerchiamo (con difficoltà) di essere ottimisti.
Subito controbilanciata dai fatti assolutamente negativi: le infrastrutture ferme e la De Michelis Ministra non propone nessun commissario Tav. Mamma mia, 13 di mesi di questo governo passati per nulla e la Castelli? Lei pensa a Roma e alla rielezione della Raggi con l’appoggio del PD. Altra fregnaccia. Mai come quella del suo capo Grillo. Diciamola cosi. Si attesta al secondo posto. Non credo che Di Maio e   Toninelli la possono raggiungere. E la nostra Chiaretta? Si dice in giro che vorrebbe fare la Ministra. Mi sa che tra il dire il fare c’è di mezzo il mare. Ci sarebbero due possibilità.  Rimpasto molto difficile ed elezioni anticipate, direi fortemente da escludere.

Nei pentastellati tutto si è squagliato tranne che i gruppi delle Camere. Se si votasse il 95 % dovrebbe trovarsi un altro lavoro. Durissimo per tutti e  in particolare per loro. La Casaleggio Associati è già  in crisi perché molti non versano più il mensile. Concretamente si terranno tutti i soldi possibili per affrontare tempi più bui.  La ripartenza è in salita. Politicamente, socialmente ed economicamente. In alto mare la riforma elettorale. Frenano sulla modifica dei Decreti Sicurezza. Sul Mes  manco vogliono sentirne parlare.  Sta cominciando, più precisamente ricominciando, il gioco di  equilibrio per galleggiare. Il Presidente Conte rincuora  tutti con lunghe interviste dove parla tanto e dice poco. Fa invidia ai dorotei di antica memoria.

Del resto la scuola levantina si riconosce subito. Niente da dire, per Nicola Zingaretti dura come il ferro. Ci si mette anche l’ Europa con il cosiddetto superamento del Trattato di Dublino sull’immigrazione. Anche qui tante parole e fatti nessuno. In via teorica sarebbe facile. Una volta sbarcati i profughi vengono ricollocati sulla base di parametri ben precisi. Gli Stati che si oppongono non hanno più i contributi europei. Ma si sa  che semplicità e logica non fanno più parte delle nostre vite.
Concretamente a Torino come a Roma e come in Europa si continua nel navigare a vista.

Patrizio Tosetto

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