Gli “struzzi” e le Frecce tricolori

in ECONOMIA E SOCIETA'

IL COMMENTO Di Pier Franco Quaglieni / L’episodio delle Frecce Tricolori che sorvolano Torino e provocano vistosi assembramenti di gente sembra essere stato subito archiviato dai giornali e  dai politici che forse non si sono neppure accorti della inopportunità e della gravità di questo fatto  che minaccia l’effetto dei sacrifici a cui ci siamo sottoposti stando chiusi in casa per oltre due mesi

In primis va chiesta la ragione del sorvolo al ministro della Difesa perché non c’era nessun motivo di festeggiare in un paese piegato in due e in una regione che certo non ha brillato nella lotta alla pandemia. In secundis il costo del sorvolo appare oggi, in tempo di gravissima crisi, uno sperpero di denaro pubblico che va indirizzato diversamente.
E poi la responsabilità dei giornali nell’annunciare ripetutamente le Frecce Tricolori con  un implicito inevitabile  invito a partecipare e quindi a creare assembramenti.Perché i giornali non hanno comunicato regole e cautele per una partecipazione responsabile. Infine l’assenza di controlli e di organizzazione preventiva per ridurre al minimo gli effetti negativi del sorvolo che potrebbero aver creato nuovi contagi. Nessuno può continuare a fare lo struzzo ,mettendo sotto la sabbia la propria testa, Non può farlo il Sindaco di Torino in particolare che ha brillato per la sua assenza e che a cose fatte dichiara che porterà al tavolo  della pubblica sicurezza l’accaduto, una battuta ridicola, quasi una presa in giro. Bisognava agire prima con  cautela e senso di opportunità. Si è trattata in piccolo di un’altra piazza San Carlo. Va ovviamente anche aggiunto che parte dei torinesi non ha dimostrato senso civico e responsabilità, ammassandosi  e compromettendo la sicurezza di se’ stessi e degli altri. Su questo episodio va fatta chiarezza e  vanno individuate le colpe e le leggerezze  di chi ha responsabilità pubbliche e non ha saputo esercitarle.
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Scrivere a quaglieni@gmail.com

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