In corso Siccardi hanno abbattuto con le ruspe care a Salvini, per iniziativa dell’amministrazione grillina, le vecchie bancarelle di libri care a più generazioni di torinesi. Io ci andavo da studente e nel corso della mia vita mi è capitato tante volte di tornarci per comprare libri introvabili. Oggi, magari, essi si possono trovare anche su internet e quelle bancarelle potevano sembrare obsolete retaggio di un’epoca che non c’è più. Era un angolo di Torino, caro a tanti torinesi, che scompare per sempre per far posto ad una maxi- pista ciclabile . A Parigi sul Lungosenna nessuno penserebbe mai di eliminare i bouquinistes che appartengono alla storia della città’ . Nell’ormai inesistente piccola Parigi i libri non hanno più importanza.Sono un qualcosa di inutile che gli stakanovisti della tastiera forse disprezzano o ,almeno, dimostrano ogni giorno di non aver mai neppure sfogliato.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESERecenti:
Sabato 16 maggio 2026 presso l’ospedale Infantile Come ogni anno, la Società Italiana per lo Studio
Nuove professioniste nei servizi territoriali e ospedalieri per rafforzare presa in carico La salute mentale è
Lunedì 18 maggio dalle 18.15 fino alle 19.15, presso il Piazzale Oval di Lingotto Fiere, in
C’era anche l’assessore al Commercio della città di Torino Paolo Chiavarino, questa mattina alla stazione
Scorcio serale in Piazza Corpus Domini: l’ora blu esalta i contrasti tra il cielo e la

