Ergastolo per Rocco Schirripa, ritenuto esecutore materiale dell’omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia, (nella foto) ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1983 a Torino. Così ha deciso la Corte d’Assise di Milano a conclusione del processo iniziato daccapo a causa di un vizio formale, a carico del 64enne ex panettiere, che venne arrestato nel dicembre 2015, dopo 30 anni dai fatti. Per l’omicidio è stato anche precedentemente condannato in via definitiva come mandante Domenico Belfiore, dell’omonimo clan. “Una sentenza giusta, ma speriamo che non finisca qui. Ci sono ancora molti aspetti da indagare e pezzi di verità da aggiungere”. Commentano Paola e Cristina Caccia, le figlie del magistrato assassinato.
Recenti:
Cosa emerge dall’indagine uBroker-YouTrend In Piemonte, come nel resto del Nord Ovest, il 63% delle famiglie
ANCE Torino ha presentato la neoeletta Presidente Paola Orsini e idati sull’andamento del settore delle costruzioni a Torino,
Da venerdì 26 giugno 2026, tutti i venerdì, sabato e nei prefestivi, è in servizio la versione
Con l’arrivo dell’estate e il crescente afflusso di escursionisti sui sentieri e nelle vallate alpine, Regione
Il Piemonte conferma gli interventi per il 2026-2027 Più posti letto nelle residenze universitarie, adeguamento delle
