“L’aver introdotto nell’ordinamento italiano il reato di tortura è un atto non solo di responsabilità rispetto all’impegno che l’Italia aveva assunto nel ratificare la firma della Convenzione internazionale contro la tortura nel 1989, ma soprattutto una vittoria per i diritti umani”: così Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale del Piemonte e del Comitato regionale dei Diritti umani, commenta l’approvazione della legge che introduce il reato di tortura nell’ordinamento italiano licenziata il 5 luglio in via definitiva dalla Camera dei Deputati. “Era ora – prosegue Laus – che il nostro paese colmasse in modo adeguato questa lacuna normativa e penale per punire un “reato contro l’umanità” per troppo tempo tollerato o sottotaciuto. Sia questa l’occasione per estendere anche al di fuori di organismi come il Comitato per i diritti umani, che ho l’onore di presiedere, quel senso di indignazione e intolleranza verso ogni forma di abuso e ingiustizia”.
Recenti:
POLITICA Leggi l’articolo su L’identità: Il Risiko di Trump e la prova del fuoco per l’Unione
Il Partito Liberaldemocratico della regione Piemonte ha partecipato ufficialmente ieri, ad una manifestazione tenuta in piazza
Un percorso che mi ha resa determinata senza mai rinunciare al sogno di un futuro migliore.
Da tempo immemore le guerre si fanno per conseguire vantaggi in termini di territori, materie prime,
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni In giugno giungeremo all’ 80esimo anniversario della Repubblica, poca cosa
