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Ottobre 2014

Vannoni: “Io volevo aiutare la ricerca”

in BREVI DI CRONACA

vannoniImputato per tentata truffa alla Regione

 

“Ero stato in cura inUcraina e la documentazione certificò un recupero dell’uso dei muscoli facciali di oltre il 30%. Una cosa molto rara. Ero solo un paziente entusiasta, volevo aiutare la ricerca”. Così Davide Vannoni al palagiustizia di Torino dove è comparso al processo in cui è imputato per tentata truffa alla Regione. Il “guru” di Stamina aveva chiesto un finanziamento nel  2006, per creare un laboratorio e fare arrivare dall’Ucraina due specialisti. In quel periodo partecipò ad una serie di incontri con funzionari ed esponenti istituzionali regionali.

Tutti a piedi in via Roma (e piazza Castello)

in Cosa succede in città

via romaIn futuro chiusa anche piazza Statuto, dove un privato avrebbe intenzione di finanziare la realizzazione di un parcheggio sotterraneo

 

Nei prossimi mesi diventerà realtà la pedonalizzazione di via Roma. Ormai anche i commercianti sembrano essersi accorti che la Torino del turismo e della cultura ha raggiunto una tale dimensione da garantire migliaia di presenze costanti nel centro. E il divieto di transito delle auto si trasforma in opportunità. Nelle intenzioni del Comune anche la chiusura al traffico di piazza Castello, tranne il tratto via Po – Giardini reali e piazza Statuto, dove un privato avrebbe intenzione di finanziare la realizzazione di un parcheggio sotterraneo.

 

(Foto: il Torinese)

Apidge per le materie giuridiche ed economiche nella scuola

in ECONOMIA E SOCIALE

Classe studentiUna particolare convergenza di intenti si è avuta relativamente al nuovo Liceo Economico – Sociale, ritenuto un eccezionale veicolo per la diffusione dello studio delle materie giuridiche ed economiche, particolarmente adatto a costruire competenze specifiche importanti per tutto il “Sistema Paese”

 

 

Vogliamo promuovere il riconoscimento della specificità delle discipline giuridiche ed economiche nella scuola italiana, attraverso la formazione e l’aggiornamento dei docenti, dando piena dignità ad insegnamenti sinora ritenuti trasversali quali Cittadinanza e Costituzione e le Scienze Finanziarie”. Così Ezio Sina, Presidente di Apidge– Associazione professionale insegnanti discipline giuridiche ed economiche (www.apidge.altervista.org) illustra quanto ha esposto al Sottosegretario all’Istruzione Angela DOnghia in un incontro avuto in Senato, nel Corridoio dei Busti.

 

Il colloquio, molto costruttivo, si è incentrato sulla presentazione degli obiettivi che l’Associazione nata a Roma nel giugno 2014 e articolata su tutto il territorio nazionale, si prefigge in un momento particolarmente delicato e significativo per la Scuola. Una particolare convergenza di intenti si è avuta relativamente al nuovo Liceo Economico – Sociale, ritenuto un eccezionale veicolo per la diffusione dello studio delle materie giuridiche ed economiche, particolarmente adatto a costruire competenze specifiche importanti per tutto il “Sistema Paese”. Su questo argomento il Miur si appresta ad organizzare un importante convegno a Roma nella giornata del 13 novembre prossimo.

 

 

Nelle righe seguenti, il responsabile della comunicazione dell’associazione, il giornalista piemontese Massimo Iaretti, illustra che cos’è Apidge

 

L’APIDGE  si propone come interlocutore critico e propositivo delle istituzioni per tutti gli aspetti che riguardano la professione docente, partendo dal presupposto che nessun sistema scolastico può raggiungere le sue finalità formative  se gli insegnanti, individuati come professionisti responsabili e non come meri esecutori, non sono messi nelle migliori condizioni per svolgere la loro attività di estrema rilevanza sociale.

 

L’APIDGE  intende evidenziare, promuovere e sviluppare, in primo luogo tra i docenti, una cultura e una coscienza professionale contro i pericoli di impiegatizzazione e di riduzione al fatto burocratico dell’attività di insegnamento. Strumento fondamentale per raggiungere pienamente tale scopo è la costituzione di un ORDINE PROFESSIONALE degli insegnanti che divenga parte essenziale dei processi di reclutamento dei docenti e della loro formazione iniziale ed in servizio, che promuova un rigoroso Codice Deontologico-Professionale e che partecipi a pieno titolo nelle varie fasi di valutazione di sistema.

 

L’APIDGE si propone perciò come interprete e portavoce di quel disagio che abbia ragioni coerentemente professionali e come interlocutore con le Istituzioni per tutte le questioni afferenti la FUNZIONE DOCENTE attraverso attività di formazione, di informazione e di confronto attraverso pubblicazioni, eventi, convegni, momenti di dibattito sulle questioni didattico-disciplinari e professionali con tutte le componenti della società e in stretto collegamento con analoghe esperienze a livello europeo.

 

L’APIDGE, in pieno rispetto al sistema dell’autonomia scolastica, ritiene necessario che funzioni e retribuzioni in ambito scolastico siano diversificate contro ogni forma di egualitarismo e appiattimento economico e professionale.

 

La magia di Torino

in LYFESTYLE

GRAN MADRE GRAALPer chi volesse saperne di più sulle leggende di Torino, il tour operator “Somewhere” organizza giri turistici specializzati, come Torino magica, Torino gialla e Torino sotterranea, che riscuotono da anni notevole successo di pubblico

 

Città magica, dove bene e male si incrociano e si scontrano dalla notte dei tempi: questa è una delle identità di Torino, considerata dagli appassionati di esoterismo capitale dell’occulto italiana, vertice di magia bianca- con Praga e Lione- e allo stesso tempo nera –insieme a Londra e San Francisco.

 

La duplice natura si ripete all’interno del centro cittadino, dove convivono un polo positivo,  piazza Castello, precisamente all’ingresso di Piazzetta Reale, e uno negativo, individuato in piazza Statuto, luogo definito anticamente Val Occisorum per via della necropoli romana e delle esecuzioni capitali che qui avevano luogo.

 

Ma da dove nasce questa tradizione? Varie leggende si snodano nei secoli sulla storia della città: c’è chi dice che sia stata fondata da Eridano, principe egizio da cui deriva il primo nome del Po, che fondò nei pressi del fiume un tempio dedicato ad Iside. Il culto della divinità femminile si trasformò nei secoli, approdando infine alla costruzione della chiesa della Gran Madre di Dio; completata nel 1818, si afferma che in essa siano contenuti indizi che portano al Sacro Graal; in particolar modo, una delle due statue femminili poste all’ingresso dell’edificio regge un calice, raffigurante proprio la misteriosa reliquia, e lo sguardo della donna indicherebbe il luogo dove è custodito, secondo alcuni il castello di Moncalieri, antica sede Templare.

 

Per chi volesse saperne di più sulle leggende di Torino, il tour operator “Somewhere” organizza giri turistici specializzati, come Torino magica, Torino gialla e Torino sotterranea, che riscuotono da anni notevole successo di pubblico. In occasione di Halloween, è prevista inoltre la serata a tema “Torino rosso porpora”, con indagine in maschera sullo sfondo dei misteri della città.

 

Per maggiori informazioni, consultare il sito www.somewhere.it nella sezione Speciale Halloween.

 

Federica De Benedictis

 

(Foto: il Torinese)

 

Giorno del giudizio il 2 dicembre per il Pd di “spese pazze”

in BREVI DI CRONACA

pd manifestoIl processo si tiene dopo la decisione del giudice Roberto Ruscello di disporre per i consiglieri l’imputazione coatta

 

I dieci consiglieri regionali “ripescati” nell’inchiesta di Rimborsopoli, quasi tutti del centrosinistra (poichè praticamente l’intero centrodestra era già stato inguaiato nei mesi scorsi), si troveranno davanti al gup Daniela Rispoli il prossimo 2 dicembre. L’udienza preliminare si tiene dopo la decisione del giudice Roberto Ruscello di disporre per loro l’imputazione coatta, respingendo le richieste di archiviazione che erano state effettuate dai pm di Rimborsopoli. Tra i politici conivolti, anche nomi di spicco della Giunta Chiamparino, come gli assessori Reschigna e cerutti e il segretario regionale e capogruppo a Palazzo Lascaris, Gariglio.

Il Sentiero delle anime

in CULTURA E SPETTACOLI

MONTAGNEIl cammino si snoda tra boschi e prati, passando al fianco delle falesie di Traversella percorrendo una distanza di 9 con un dislivello di 800 metri

 

Domenica 2 novembre viene proposto un percorso ad anello di media montagna che permette l’osservazione di alcune incisioni rupestri, dall’ epoca precristiana fino al secolo scorso. L’escursione raggiunge i piani di Cappia, meravigliosi alpeggi situati in una posizione panoramica sulla valle. Il sentiero si snoda tra boschi e prati, passando al fianco delle falesie di Traversella percorrendo una distanza di 9 con un dislivello di 800 metri. Rientro lungo il sentiero della Transumanza.Info: 333 757 4567

Provincia di Torino: “Approvati i corsi per disoccupati”

in TRIBUNA

provinciaGli interventi coprono tutti gli ambiti produttivi, da quelli più consolidati, come l’automazione industriale, il turismo, la ristorazione e i servizi d’impresa, a quelli più innovativi, come le tecnologie per l’ambiente, per il multimedia e il web design

 

Ammontano a 23 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Provincia di Torino per i corsi di formazione professionale rivolti ad adulti disoccupati e occupati, che saranno realizzati nell’anno formativo 2014/2015. Sono finanziati con risorse del Fondo Sociale Europeo, dello Stato e della Regione, e coinvolgono ogni anno oltre 6000 allievi adulti in cerca di occupazione o che hanno necessità di riqualificarsi.

 

Si tratta di percorsi completamente gratuiti per gli allievi, finalizzati a favorire l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro, sostenere la formazione superiore con percorsi di alta specializzazione, promuovere la formazione permanente e la formazione lungo tutto l’arco della vita, incentivare la formazione integrata con il sistema scolastico.

 

“Nonostante le difficoltà legate alla disponibilità di risorse” spiega l’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale della Provincia di Torino Carlo Chiama “la Regione e le Province piemontesi si sono impegnate a intervenire tempestivamente per garantire opportunità e risposte concrete pur nell’attuale situazione di crisi ”.

 

Gli interventi coprono tutti gli ambiti produttivi, da quelli più consolidati, come l’automazione industriale, il turismo, la ristorazione e i servizi d’impresa, a quelli più innovativi, come le tecnologie per l’ambiente, per il multimedia e il web design, e sono stati a suo tempo definiti in base a un’analisi dei fabbisogni professionali condivisa con le parti sociali, le altre istituzioni locali, il mondo della scuola e quello del lavoro.

 

I corsi si rivolgono a destinatari diversi per età, titolo di studio e condizione lavorativa, e si articolano in corsi mirati a una qualificazione di base, corsi post qualifica, post diploma e post laurea e corsi rivolti esclusivamente ai soggetti più deboli, come disabili, stranieri e detenuti.

 

“Gli interventi finanziati ci paiono una valida forma di contrasto alla crisi” aggiunge Chiama, “in grado di creare le figure specializzate ricercate dalle imprese”. I risultati emersi dalle indagini regionali di follow up sugli allievi qualificati confermano la validità formativa dei percorsi per l’inserimento nel mercato del lavoro. A un anno dal termine del corso più del 43% dei partecipanti è occupato: per la metà di questi si tratta di un lavoro a tempo determinato, mentre circa il 25% gode di un contratto a tempo indeterminato.

 

I nuovi corsi sono consultabili sulla banca dati delle opportunità di formazione all’indirizzo: http://www.sistemapiemonte.it/formazione_professionale/catal
Tutti i dati relativi ai corsi finanziati del Bando Obbligo di Istruzione nelle precedenti annualità e le indagini/approfondimenti sul tema sono presenti sulle pagine web dell’Osservatorio OIFPhttp://www.provincia.torino.gov.it/formazione/osservatorio/formaz_prof 

 

(Foto: il Torinese)

Torino “s’illumina” correndo

in ECONOMIA E SOCIALE

luciIn occasione dell’inaugurazione di Luci d’ Artista la Città di Torino, in collaborazione con Turin Marathon, IREN s.p.a. Fondazione Teatro Regio, organizza “La Maratona accende le Luci d’Artista”, una corsa a piedi non agonistica di circa 7 km.

 

Se il grande poeta Ungaretti recitava : “M’illumino d’immenso”, pare che, questa settimana, la città di Torino l’abbia quasi preso in parola.

 

In occasione dell’inaugurazione di Luci d’ Artista 2014-2015, la Città di Torino, in collaborazione con Turin Marathon, IREN s.p.a. Fondazione Teatro Regio, organizza “La Maratona accende le Luci d’Artista”, una corsa a piedi non agonistica di circa 7 km. L’appuntamento è fissato per sabato 1° novembre intorno alle 17e30.

 

Si partirà da piazza Carlo Felice intorno alle 18.00, dove la prima luce ad essere accesa sarà quella montata sul fronte della stazione di Porta Nuova, “Vento Solare” di Luigi Nervo.

 

Il percorso prevede il passaggio dei partecipanti nelle vie e nelle piazze dove sono allestite le opere di luce, come ad esempio via Roma, piazza Carignano, via Lagrange, via Verdi, via Montebello, piazza Carignano, via Garibaldi e molte altre, fino al raggiungimento del traguardo che sarà fissato in Piazza Castello intorno alle 19e15.

 

Al passaggio dei “maratoneti” l’illuminazione sarà spenta e le Luci d’Artista si accenderanno gradualmente una ad una ed in contemporanea con il sopraggiungere dei partecipanti, creando così un’atmosfera suggestiva ed uno spettacolo unico da vedere.

 

Una band musicale sopra un furgoncino aperto in movimento, animerà il percorso dei podisti mentre una guida turistica Federagit-Confesercenti, presente sempre sul furgone, presenterà ogni luce al passaggio dei corridori.

 

All’arrivo in piazza Castello tutti i partecipanti ed il pubblico verranno accolti da alcuni rappresentanti della Città e a tutti quanti verrà offerto, come ristoro, un piccolo aperitivo.

 

Non servono requisiti particolari per partecipare alla “mini-maratona”, infatti le iscrizioni sono aperte a persone di qualsiasi età residenti a Torino e non. L’unico accessorio obbligatorio è avere con se, durante la corsa, una fonte luminosa che può andare dalla torcia alla candela, passando anche per il caschetto da minatore.

 

Per partecipare bisogna iscriversi al sito http://www. mysdam. net/store/data-entry_30515.do oppure registrarsi il pomeriggio stesso direttamente in piazza Carlo Felice.

 

Uniniziativa allegra ed originale che permetterà ai torinesi di amalgamarsi con l’arte della propria città in modo divertente ed innovativo. Quindi non ci rimane altro che “illuminarci ed illuminare” la nostra città.

 

Simona Pili Stella

Grande Torino, tanti tagli e servizi a rischio

in prima pagina

cielo sopra torinocastello piazzaponte mole vittorioInizia oggi – ha detto Fassino – una nuova sfida, alta, impegnativa ma anche affascinante”

 

Ieri si è insediato ufficialmente il Consiglio metropolitano di Torino, eletto dal voto degli amministratori locali dei 315 Comuni dell’ex provincia lo scorso 12 ottobre.

 

La convocazione è stata firmata dal sindaco metropolitano Piero Fassino, il supersindaco di Torino e della nuova istituzione.  Il Consiglio è composto da 18 tra sindaci e consiglieri comunali e si riunisce nella storica aula di piazza Castello che ha ospitato per lunghissimi anni le sedute del Consiglio provinciale, l’ultima delle quali prima della sua abolizione si è tenuta il 25 giugno scorso. “Inizia oggi – ha detto il primo cittadino – una nuova sfida, alta, impegnativa ma anche affascinante”

 

L’inaugurazione del nuovo Ente avviene in un momento di crisi nei rapporti tra centro e periferia.L’elenco dei temi che Fassino, nella sua veste di presidente Anci, anche a nome degli altri territori piemontesi ha sottoposto mercoledì a Palazzo Chigi è lungo, ed è stato concordato alla riunione dell’Unione Province Piemontesi tenutasi nei giorni scorsi: “La difficile situazione finanziaria delle Province piemontesi, le incognite sul riordino delle funzioni loro assegnate, il futuro della Città Metropolitana di Torino, che erediterà dal 1° gennaio 2015 funzioni e attribuzioni di quella che fu la prima Provincia italiana (istituita nel 1859); ma soprattutto il destino di servizi fondamentali di area vasta (dalla viabilità ai Centri per l’Impiego, dalle scuole medie superiori alla regolazione del trasporto pubblico e della gestione dei rifiuti) che le Province hanno sinora assicurato ai territori e ai cittadini e che ora sono nel limbo di un processo di riforma tutt’altro che concluso”.

 

Gli amministratori locali sono sul piede di guerra e intendono “fare fronte comune per chiedere al Governo di ridurre il taglio di risorse per un miliardo e 300 milioni di Euro alle Province, previsto dalla Legge di Stabilità all’esame del Parlamento. La situazione è piuttosto allarmante. L’equilibrio dei conti della costituenda Città Metropolitana potrebbe venir meno nel 2015, se venissero confermati i tagli ai trasferimenti statali e regionali ed il prelievo forzoso di risorse, stabilito quest’anno dal Governo e rinviato dal 31 luglio scorso al 30 aprile prossimo. C’è il rischio che neanche le programmate dismissioni immobiliari e di partecipazioni azionarie siano sufficienti a far quadrare i conti. 

 

“Quello che è certo è che – dicono i rappresentanti delle Province – oltre a vedersi praticamente azzerata la possibilità di effettuare scelte discrezionali sulle spese, le Province rischiano di non riuscire più a garantire il livello minimo di servizi. La Provincia di Cuneo, ad oggi, ha risorse per appaltare lo sgombero neve solo nel 50% della viabilità di propria competenza. Senza contare il problema degli eventuali esuberi di personale, che alcune Province chiedono di poter affrontare con il prepensionamento dei dipendenti con maggiore anzianità”. 

 

Alla seduta di insediamento del Consiglio metropolitano di Torino sono state invitate a partecipare  tutte le autorità istituzionali e le parti sociali del territorio. Testimoni, anche loro, delle incertezze che caratterizzano il futuro della Grande Torino.

 

 

I CONSIGLIERI METROPOLITANI DI TORINO

L’assemblea è composta da Alberto Avetta, Vincenzo Barrea, Barbara Cervetti, Andrea Tronzano, Eugenio Buttiero, Francesco Brizio, Mimmo Carretta, Michele Paolino, Gemma Amprino, Antonella Griffa, Roberto Montà, Lucia Centillo, Claudio Martano, Domenica Genisio, Mauro Carena per la lista di maggioranza (Città di Città); per le liste di minoranza Marco Marocco e Dimitri De Vita (Movimento Cinque Stelle) e Cesare Pianasso (Lega Nord-Fratelli d’Italia). Fra gli eletti figurano i sindaci di Chieri, Ciriè, Pinerolo, Cossano Canavese, Grugliasco, VillarDora.

(Foto: il Torinese)

Non era un “asilo degli orrori”, assolte le tre maestre

in prima pagina

La decisione è della Corte d’Appello di Torino che si è pronunciata sulla vicenda che vide nel 2010  il sequestro della scuola

 

ASILOAssolte dall’accusa di maltrattamenti ai bimbi di quello che venne definito “l’asilo degli orrori”, le tre maestre della struttura privata  “Nel paese delle meraviglie di Pinerolo”.

 

La decisione è della Corte d’Appello di Torino che si è pronunciata sulla vicenda che vide nel 2010  il sequestro della scuola. Le tre donne vennero condannate a pene comprese tra i 10 e i 12 mesi: Elisa Griotti e Stefania Di Maria erano state condannate in primo grado a 10 mesi, Francesca Pamfili a 12. A inguaiarle era stato un video che mostrava i piccoli messi a dormire sotto un lavello e altre testimonianze.

 

L’indagine, coordinata dal pm di Pinerolo Ciro Santoriello, prese il via dalla denuncia di un cittadino. Alcuni dipendenti che operavano nella struttura, un ex dipendente e  un genitore di uno dei bambini dell’asilo nido hanno collaborato. 

 

Erano state ascoltate le dichiarazioni di due ex dipendenti, i quali affermavano di essere a conoscenza di un bambino infilato in un cassettone perché “troppo vivace”,  e di altri che venivano imboccati a forza e altri ancora messi a dormire in bagno. Le maestre però hanno sempre respinto ogni addebito. Il caso fece scalpore a livello nazionale.

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