VERCELLOTTI (UNCEM): "LA MONTAGNA VIVE SE CAMBIA L'APPROCCIO CULTURALE DI TURISTI E DI QUANTI SCELGONO IL TERRITORIO"

A CAPODANNO E VERSO L’EPIFANIA, COMPRA IN VALLE

“Le feste di Natale, di Capodanno e dell’Epifania sono una grande occasione per passare qualche giorno nelle aree montane del Piemonte, alpine e appenniniche. Non solo neve e sci. L’offerta di opportunità all’insegna della tradizione, degli eventi, delle feste storiche è molto ampia. Serve un nuovo approccio culturale affinché i turisti, chi sceglie la montagna per qualche ora o per qualche giorno, per relax e per svago, possa fruire dei servizi e delle opportunità che i nostri paesi offrono. La campagna Uncem ‘Compra in valle, la Montagna vivrà” è vivissima oggi. Non è certo solo estiva. Vale tutto l’anno”.Così Paola Vercellotti, Vicepresidente Uncem. “Vale anche per la tavola di Capodanno – prosegue – sulla quale ci auguriamo possano trovare posto le eccellenze delle valli, da acquistare sui territori, da procurare nelle aziende agricole e dagli artigiani. Mi auguro sia veramente così. Un gesto culturale importante, che dà ossigeno ai piccoli negozi. Non c’é solo la grande distribuzione. C’è il territorio, ci sono i paesi con le loro botteghe. Risalire dalle città per scoprirli è un atto culturale che fa bene a tutti. Che serve al Paese affinché non muoiano i paesi”.

A CAPODANNO E VERSO L'EPIFANIA, COMPRA IN VALLE

“Le feste di Natale, di Capodanno e dell’Epifania sono una grande occasione per passare qualche giorno nelle aree montane del Piemonte, alpine e appenniniche. Non solo neve e sci. L’offerta di opportunità all’insegna della tradizione, degli eventi, delle feste storiche è molto ampia. Serve un nuovo approccio culturale affinché i turisti, chi sceglie la montagna per qualche ora o per qualche giorno, per relax e per svago, possa fruire dei servizi e delle opportunità che i nostri paesi offrono. La campagna Uncem ‘Compra in valle, la Montagna vivrà” è vivissima oggi. Non è certo solo estiva. Vale tutto l’anno”.Così Paola Vercellotti, Vicepresidente Uncem. “Vale anche per la tavola di Capodanno – prosegue – sulla quale ci auguriamo possano trovare posto le eccellenze delle valli, da acquistare sui territori, da procurare nelle aziende agricole e dagli artigiani. Mi auguro sia veramente così. Un gesto culturale importante, che dà ossigeno ai piccoli negozi. Non c’é solo la grande distribuzione. C’è il territorio, ci sono i paesi con le loro botteghe. Risalire dalle città per scoprirli è un atto culturale che fa bene a tutti. Che serve al Paese affinché non muoiano i paesi”.