SPETTACOLI- Pagina 84

Note di Classica. Simone Lamsma, Giovanni Sollima e Jan Lisiecki, le “stelle” di novembre

Lunedì 3 alle 18 per Polincontri Musica nell’aula Magna del Politecnico, Elisa Eleonora Papandrea violino e Giacomo Fuga pianoforte, eseguiranno musiche di Beethoven.

Martedì 4 alle 20 al teatro Vittoria , l’Ensemble Sentieri Selvaggi presenta “Terra e Libertà” con musiche di Vacchi, Galante, Colombo Taccani, Montalbetti,Boccadoro, Francesconi, del Corno Colla.

Sabato 8 alle 20 al teatro Regio, debutto de “Il Ratto del Serraglio” di Mozart. Singspiel tedesco in 3 atti. L’Orchestra del teatro Regio sarà diretta da Gianluca Capuano. Repliche fino a domenica 16. Lunedì 10 alle per Polincontri Musica, David Irimescu al pianoforte eseguirà musiche di Scarlatti, Chopin, Mozart e Skrjabin. Mercoledì 12 alle 20.30 al conservatorio, per l’Unione Musicale, Jan Lisiecki al pianoforte eseguirà musiche di Chopin, Bach, Rachmaninov, Messiaen, Gòrecki. Giovedì 13 alle 20.30 e venerdì 14 alle 20 all’Auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Alpesh Chauhan e con Simone Lamsma al violino, eseguirà musiche di Mendelssohn, Britten e Brahms. Sabato 15 alle 18 al teatro Vittoria, Alberto Navarra flauto e Leonardo Pierdomenico pianoforte, eseguiranno musiche di Debussy, Poulenc, Schumann,, Prokof’ev. Domenica 16 alle 16.30 al Conservatorio per l’Unione Musicale, i King’s Singers eseguiranno musiche di Alonso, Purcell, Hassier, Ravel, Poulenc, Saint-Saens, McCabe, March, Kern. Sempre domenica 16 alle 18 all’Istituto Musicale Città di Rivoli, per il programma “Ciclo Scienza e Creatività” si esibiranno Giorgio Dendi relatore e Sandro Marrocu pianista. Lunedì 17 alle 18 per Polincontri Musica il Trio Rubeas eseguirà musiche di Beethoven, Brahms, Juon. Mercoledì 19 alle 20.30 al Conservatorio Sophia Liu al pianoforte eseguirà musiche di Cajkovskij, Liszt, Chopin. Giovedì 20 alle 20.30 e venerdì 21 alle 20 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Emmanuel Tjeknavorian e con Fleur Barron mezzosoprano, eseguirà musiche di Wagner, Mahler, Prokof’ev. Lunedì 24 alle 18 per Polincontri Musica si esibirà Luciano Rovetta chitarra processata, voce e sintetizzatori con Massimo Giordani relatore. Martedì 25 alle 20.30 per “I Concerti del Lingotto” all’Auditorium Agnelli viene presentato “Tucidide, Atene contro Melo”. Regia di Alessandro Baricco, musica di Giovanni Sollima. Con Alessandro Baricco, Stefania Rocca, Valeria Solarino, Giovanni Sollima, Enrico Melozzi e i 100 Cellos. Mercoledì 26 alle 20.30 al Conservatorio per l’Unione Musicale, Abel Selaocoe violoncello e voce, eseguirà musiche di Bach, van der Aa-Selaocoe, Selaccoe, Nobuto. Sabato 29 sempre per l’Unione Musicale al teatro Vittoria alle 18, il Trio Vert con Antonio Valentino eseguirà musiche di Clara e Robert Schumann.

Pier Luigi Fuggetta

Fondazione Gilardi e Sermig insieme per i giovani

 

Venerdì 7 e sabato 8 novembre due concerti aperti al pubblico diretti dal pluripremiato talento torinese Matteo Dal Maso

Due grandi eventi aperti al pubblico organizzati da due realtà fortemente legatesi negli anni per le iniziative e i progetti realizzati congiuntamente a favore dei giovani: Fondazione Cecilia Gilardi e Sermig.


Due concerti in programma il 7 e l’8 novembre diretti dal pluripremiato talento torinese Matteo Dal Maso. Classe1997, attivo nel repertorio sinfonico e operistico, ha frequentato il Master in Direzione d’Orchestra presso il prestigioso Royal Northern College of Music di Manchester e ha diretto alcune importanti orchestre inglesi, fra cui la BBC Philharmonic, la Royal Liverpool Philarmonic e la Northern Ballet Company. Ha debuttato alla Sydney Opera House nel 2025 con “Le nozze di Figaro” e ha vinto numerosi premi internazionali, tra cui il 1° premio alla 5ª Athens International Conducting Competition e il 2° premio alla 3ª Opéra Royal de Wallonie-Liège International Conducting

Competition.

Venerdì 7 novembre alle 21 nell’Auditorium Helder Camara dell’Arsenale Della Pace si terrà il concerto “Comunità di Talenti”, organizzato e promosso dalla Fondazione Cecilia Gilardi in collaborazione con il Sermig e il Laboratoriodel Suono per celebrare due borsisti talentuosi che, come tanti altri giovani meritevoli, sono sostenuti con borse di studio e tirocini nel periodo della formazione specialistica e all’inizio della loro carriera professionale. Sono Matteo Dal Maso e Sergio Scibilia. Le musiche in programma sono quelle di W.A. Mozart e F. Schubert; al pianoforte Sergio Scibilia, torinese, classe 1996, diplomato con lode presso il Conservatorio di Torino, che nel 2023, ha intrapreso un percorso per realizzare, con il sostegno della Fondazione Cecilia Gilardi, un progetto monografico sulle opere per pianoforte di Ravel e sui cardini della sua poetica. L’orchestra è “MELOS Filarmonica”, che collabora con il “Choeur Philharmonique de Nice” e organizza il “Concerto di Natale” con la Corale S. Secondo in diverse città piemontesi, oltre ad aver lavorato con il Museo Egizio per “Museo in Musica”. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.

Sabato 8 novembre alle 20:30 nella Chiesa di San Gioacchino in corso Giulio Cesare 10 si terrà il secondo concerto, promosso dalla Fondazione Cecilia Gilardi in collaborazione con Sermig – Arsenale della Pace, che vedrà nuovamente sul podio Matteo Dal Maso alla guida dell’Orchestra Giovanile dell’Arsenale della Pace. Il senso di questo secondo appuntamento è offrire ai giovani musicisti dell’orchestra l’opportunità di fare un’esperienza artistica e umana con un direttore loro coetaneo, in piena ascesa e di sicura affermazione. Un incontro pensato come momento di crescita, stimolo e passione per l’arte — nella convinzione che il contatto con il talento, la dedizione e la ricerca della bellezza sia una forma di educazione profonda. In questo, Sermig e Fondazione Cecilia Gilardi condividono la stessa vocazione verso i giovani: sostenere talenti e sogni, valorizzando le capacità e le aspirazioni di ciascuno. Il programma del concerto prevede musiche di Mauro Tabasso, Ennio Morricone, Hans Zimmer e Jerry Goldsmith — un viaggio tra autori e sonorità diverse, scelti per la loro capacità di parlare direttamente al cuore, di fondere bellezza, arte e intensità emotiva. La selezione dei brani è ispirata all’identità sonora dell’orchestra, che integra sezioni classiche, ritmiche e talvolta anche etniche, creando un linguaggio musicale capace di unire mondi e generazioni.

Venerdì 7 novembre 2025 – ore 21

CONCERTO “COMUNITÀ DI TALENTI”

Auditorium Helder Camara, Sermig – Arsenale Della Pace, Piazza Borgo Dora, 61 – Torino

Diretto da: Matteo Dal Maso – Pianoforte: Sergio Scibilia – Orchestra: MELOS Filarmonica

Ingresso gratuito su prenotazione: 011 1964 9614, segreteria@fondazionececiliagilardi.org

 

Sabato 8 novembre 2025 – ore 20:30

CONCERTO DELL’ORCHESTRA GIOVANILE DELL’ARSENALE DELLA PACE

Chiesa di San Gioacchino, Corso Giulio Cesare, 10 – Torino

Diretto da: Matteo Dal Maso

Ingresso libero

Halloween, spettacolo burlesque a Spazio Kairos

 

Spazio Kairos, l’ex fabbrica di colla trasformata in teatro in via Mottalciata 7, tra Barriera e Aurora, è uno spazio che da sempre accoglie vari generi. Per la prima volta, ospita uno spettacolo burlesque, appositamente inserito nel cartellone “Unicum” per rendere originale la serata di Halloween. Venerdì 31 alle 21 viene proposto “Speciale Halloween. Tricks or tits?”, un cabaresque show rivolto a un pubblico dai 16 anni in avanti.

 

Se una peculiarità di Spazio Kairos è che qui, lo spettatore, può anche venire in tuta a vedere uno spettacolo, per il 31 ottobre l’invito di Onda Larsen, compagnia che gestisce il teatro, è mascherarsi.

 

Protagonista il duo torinese Cherry and Carmilla Show che tra piume, paillette e sensualità propone uno spettacolo inedito, creato appositamente per Spazio Kairos.  Un varietà, ironico e accattivante, che omaggia la notte più nera dell’anno. «La nostra stagione è multidisciplinare e abbiamo voluto, più degli scorsi anni, scegliere degli spettacoli che valorizzassero diversi linguaggi artistici. A noi piace sperimentare, metterci in gioco, spiazzare lo spettatore con spettacoli ed eventi sempre nuovi per  rendergli unica l’esperienza, come il titolo della stagione Unicum insegna – spiega Riccardo De Leo, vicepresidente di Onda Larsen – Il burlesque è un genere di nicchia e per molti sottovalutato ma porta con sé molti significati e valorizza un linguaggio artistico diverso dal solito, fuori dagli schemi. Questo evento è inedito ed è stato pensato apposta per la nostra stagione e mischia burleque, teatro fisico e comicità con una giusta dose di erotismo, irriverenza, classe e mistero».

 

Informazioni: 3514607575 (anche whatsapp),  biglietteria@ondalarsen.orgwww.ondalarsen.org.

 

Ingresso riservato ai soci Arci: se ci si tessera in loco, il biglietto del primo spettacolo è a 6 euro.
Spazio Kairos apre un’ora prima degli spettacoli. I biglietti si possono comprare online su www.ticket.it

Intero: 12 euro. Ridotto (universitari, over 65, TAT, CRAL, carta giovani, abitanti circoscrizione 6, AIACE): 10 euro. Under 18 e persone con disabilità: 8 euro.
Ridotto Comitiva (acquisto minimo di 6 biglietti per la stessa serata: 48 euro.

Intorno alla salma di Emilio Salgàri

Al Festival delle Colline “L’ispezione” diretto da Sergio Ariotti

Città in grande spolvero è Torino in quegli ultimi giorni dell’aprile 1911, il 29 si sarebbe dato inizio ai festeggiamenti per il cinquantenario dell’Unità d’Italia, attesi Vittorio Emanuele e la consorte, i padiglioni delle tante nazioni partecipanti alla grande Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro, nel grande parco del Valentino, esigono le ultime lustrate e i più colorati infiocchettamenti. Tutto deve essere pronto, tutto deve risplendere. Ma quattro giorni prima, il 25, un intoppo, un fatto increscioso, imbarazzante, qualcosa che stona con l’ingranaggio perfetto e con la felicità sbandierata del momento: lo scrittore Emilio Salgàri, l’infaticabile inventore di eroi e di tranelli, di lotte e di arrembaggi, di fanciulle da salvare e di gesta di valore, se ne è partito di prima mattina dalla sua casa di corso Casale 205, lasciando in bella vista tre lettere (una ai suoi editori: “A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria…”, Bemporad, chissà quanto pentito, avrebbe inviato 300 lire per i funerali e 500 per un aiuto agli orfani che restavano; un’altra ai figli: “Sono un vinto: non vi lascio che 150 lire, più un credito di altre 600 che incasserete dalla signora…”), per salire tra i boschi di Val San Martino a squarciarsi il ventre e il collo, l’ordine fu questo, con un affilato rasoio (il suicidio, che era stato e sarà nel dna familiare). “Si è ucciso a colpi di rasoio” titolava Le Stampa mentre il giornalista non si dimenticava di annotare “faceva vita ritirata, ma disordinata e spendereccia”. Il cadavere lo ritrovò la sera, mentre andava per legna, Luigia Quirico, di anni 26 e di professione lavandaia, tra il grande orrore.

La depressione e quello stato di estrema malinconia che gli inglesi chiamano spleen, il ricovero da circa un mese dell’amata moglie Ida Peruzzi,  ex attrice, che lui per i circa vent’anni di matrimonio aveva chiamato Aida, nel manicomio di Collegno, impazzita, soprattutto quella montagna di debiti a cui non poteva più fare fronte, il futuro insostenibile dei quattro figli, tutto questo l’aveva portato a quel gesto, che a dire il vero già due anni prima aveva tentato, buttandosi su una lunga spada, salvato all’ultimo dalla primogenita Fatima. Il corpo insanguinato venne portato nel palazzo degli Istituti Anatomici di corso Massimo d’Azeglio e qui accolto dal professor Mario Carrara che eseguirà “l’ispezione”, luminare dell’epoca, già assistente di Cesare Lombroso di cui aveva sposato la figlia Paola, ora salito sulla cattedra di antropologia criminale e medicina legale dell’Università torinese.

Questo racconta il testo di Aldo Salassa, “L’ispezione” appunto, revisione drammaturgica e regia di Sergio Ariotti, uno tra gli ultimi appuntamenti del XXX Festival delle Colline (ultime repliche giovedì 30 e venerdì 31 ottobre, ore 18). Nella sua brevità (60’ circa), con un dialogo (impossibile) serrato che non nasconde la frustrazione e una certa ironia da parte dello scrittore, il testo – scenografato nello stesso luogo di studio che vide quei fatti -, interpretato dagli ottimi Lorenzo Fontana e Gianluca Gambino, ripercorre brani di vita, aspirazioni, la nevrastenia e le ossessioni di Salgàri, rasentando “il suicidio come espressione di libertà” da parte di questo “viaggiatore immobile”, di questo “esploratore da scrittoio”, alla ricerca di mari e di terre che non aveva mai visto, in un bel crescendo; per poi, lungo il finale, dare spazio all’attività di Carrara, al suo gran rifiuto, colpevole d’essere stato tra i pochi docenti italiani a rifiutare (autunno 1931, perse la cattedra e il lavoro) il Giuramento di Fedeltà al Fascismo. Su quello stesso tavolo avviene un’altra “ispezione”, quella di un’Italia scivolata già da anni nel buio del regime. Non soltanto una lezione di storia ma la partecipazione attuale e ammirevole a fatti e idee.

Elio Rabbione

Le immagini dello spettacolo sono di Andrea Macchia

In San Pietro in Vincoli “Le meraviglie della mente” con Vanni De Luca

Per la stagione Iperspazi del cartellone condiviso di Fertili Terreni Teatro, andrà in scena, sabato 1 alle 21 e domenica 2 novembre, alle 19, in prima regionale, a San Pietro in Vincoli lo spettacolo “Le meraviglie della mente” con Vanni De Luca, le musiche sono di Fabio Valdemarin.
Le repliche si inseriscono all’interno della programmazione  del progetto “ORA!” Di AMA Factory  e LabPerm, vincitore dell’avviso pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo…. Dal vivo! 2025”.

Milanese, classe 1988, Vanni De Luca è attore e scrittore e tra i pochi mnemonisti al mondo grazie a una straordinaria capacità di ricorrere all’arte di intrattenere grazie alla memoria,  diventata nel corso degli anni assoluta ragione di vita. Attivo anche come formatore in ambito aziendale, nonché conferenziere per i più importanti festival della scienza e della divulgazione, Vanni De Luca si presenta a Torino nella veste di performer con una serata che avvicinerà il pubblico ad un mondo ai più sconosciuto, riportando in scena l’arte dei fenomeni della memoria di inizio Novecento.
Nel suo spettacolo rivivranno le storie  di maestri quali Harry Kahne e William James  Maurice Datas, altrimenti noto come “The Memory Man”, personalità di cui farà rivivere in scena la capacità di calcolare il giorno di qualsiasi data della storia, di memorizzare  numeri in un lampo e sfidare i limiti del più assurdo multitasking. “Le meraviglie della mente “ non è uno spettacolo teatrale tradizionalmente inteso, quanto un tuffo nel passato per ripercorrere le spettacolari gesta dei calcolatori umani e fenomeni della mente degli inizi del Novecento.

Alcuni titoli hanno rivelato De Luca al grande pubblico dei teatri, “Prodigi” diretto da Davide Calabrese, “Valzer per un mentalista” per la regia di Marco Lorenzi e “L’arte della memoria nella Divina commedia “, ispirato al testo “Dante o della memoria appassionata” della storica delle letteratura italiana Lina Bolzoni. “Le meraviglie della mente” è una nuova imperdibile occasione per conoscere meglio un originale mnemonista tanto appassionato del poema dantesco quanto attento conoscitore delle biografie dei grandi della Storia, sempre in grado di eccellere nelle sue serate per un talento straordinario capace di incuriosire e meravigliare, suscitando non da ultimo dibattiti e curiosità. Vanni De Luca è la prova vivente  di come il cervello umano ed i suoi meccanismi siano ancora oggi ambiti da scoprire e conoscere meglio.

Il biglietto intero ha il costo di 13 euro se acquistato online, 15 in cassa la sera dell’evento.
Resta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o Satispay e di entrare gratuitamente per gli under 35, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani.
I biglietti si possono acquistare online sul sito www.fertiliterreniteatro.com

Mara Martellotta

La viola di Tamestit per il concerto di William Walton all’Auditorium RAI

Debutta nella stagione dell’Orchestra sinfonica Nazionale  della Rai, prima di essere portato in Spagna, all’Auditorium Nacional de Musica di Madrid, il concerto per viola e orchestra di William Walton, con Antoine Tamestit in veste di acclamato solista. Il concerto è in programma giovedì 30 ottobre alle 20.30 all’Auditorium RAI Arturo Toscanini di Torino, con trasmissione in diretta su Radio 3. Replica del concerto a Torino venerdì 31 ottobre alle 20 e in live streaming sul portale di RAI Cultura, che lo proporrà  giovedì 13 novembre a partire dalle 22.20.
Sul podio, anche nella successiva tournée dell’Orchestra RAI in Spagna dal 3 al 6 novembre, il direttore  principale della compagnia Andrés Orozco-Estrada.

In apertura di serata Orozco-Estrada proporrà di Maurice Ravel, di cui ricorrono i 150 anni dalla nascita,  l’”Alborada del Gracioso”. Rielaborato in versione orchestrale nel 1918, il lavoro, composto per pianoforte nel 1895, è uno dei primi di ispirazione iberica di Ravel. Alborada si riferisce ad una serenata d’amore, eseguita con la chitarra nelle ore mattutine. Questa forma probabilmente deriva dalla tradizione galiziana ed è riconducibile alla prassi dei trobador.
Il “Gracioso” è invece una figura comica del teatro tradizionale spagnolo, celebre nelle opere di Calderon e Lope de Vega.

Seguirà il concerto per viola e orchestra di William Walton, composto nel 1929 ed eseguito per la prima volta a Londra da Paul Hindemith.  Solista sarà  Antoine Tamestit, che ha all’attivo collaborazioni con importanti istituzioni  e orchestre, quali la Boston Symphony, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre National de France e l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia.

Protagonista della seconda parte della serata sarà la Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore op. 70 di Dmitrij  Sostakovič. Scritta nell’agosto del 1945 per celebrare la vittoria di Stalin sui nazisti, la partitura si distingue dai toni epici e nazionalisti delle due sinfonie precedenti per la sua scrittura leggera e scanzonata, di taglio neoclassico, che causò non pochi malumori soprattutto tra le alte personalità del regime sovietico.
A chiudere il concerto sarà la Valse di Ravel, composta  tra il 1919 e il 1920, quando l’Europa provava a riemergere dalle macerie della Grande Guerra. L’impulso venne fornito dall’impresario dei Ballets Russes Sergei Diaghilev, che incoraggiò l’autore a comporre un poema coreografico per poi rifiutarsi di trasformarlo in balletto. Solo dopo otto anni dalla stesura definitiva, la Valse venne messa in scena all’Opera di Parigi, grazie all’intuito della danzatrice e mecenate Ida Rubinštejn, riscuotendo un grande successo.

I biglietti sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.
Info: 0118104653; biglietteria.osn@ rai.it

Mara Martellotta

Isabel Allende: “La casa degli spiriti”, al teatro Studio Bunker

Venerdì 31 ottobre prossimo è in programma l’ultimo appuntamento stagionale con “Tracks”, progetto culturale multidisciplinare della compagnia di musica e teatro torinese Accademia dei Folli, vincitore del bando “Torino che cultura!” della Città di Torino. Alle 21, il teatro Studio Bunker ospiterà lo spettacolo “La casa degli spiriti”, adattamento teatrale curato da Corrado Accordino del celebre romanzo di Isabel Allende, prodotto dalla compagnia Binario 7 di Monza. Sul palco l’attrice Silvia Giulia Mendola, accompagnata dalle belle musiche originali di Mimosa Campironi e dalla voce dal vivo di Michele Fagnani, interpreta tutti i personaggi del romanzo, a cominciare dalle tre donne protagoniste, che rappresentano diverse generazioni di una famiglia, che sono complesse, complete e diversissime fra loro: Clara, la chiaroveggente, la figlia Bianca, l’artista, e Alba, che vive la rivoluzione. Accanto a loro molti altri personaggi femminili, nessuna rappresentata come “eroina”, ma come donne che cercano di fare ciò che è giusto.
Le vicende della famiglia si svolgono sullo sfondo politico e sociale del Cile durante gli ultimi decenni del Novecento, quelli del golpe del Generale Pinochet, del 1973; della violenza e del terrore della dittatura militare e della lenta ripresa ad una vita normale, del ritorno alla democrazia.
La storia di queste donne, circolare ed ereditaria, è un misto di spiritismo, realtà e finzione, amori e crudeltà, carità e follia: nel loro mondo le bambine nascono con i capelli verdi e le apparizioni siedono a tavola conversando con i mortali. Accanto a quello dei vivi, si dispiega il mondo dei morti, vivi come chi è in vita.

Ingresso: 10 euro – biglietti in prevendita online su www.oooh.events

Info: prenotazioni@accademiadeifolli.com – telefono: 345 6778879

Mara Martellotta

Kappa FuturFestival, il più grande evento di musica elettronica open air d’Italia: da oggi i biglietti

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Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, che ha radunato a Torino oltre 120 mila persone provenienti da più di 150 Paesi e ospitato oltre 130 DJ distribuiti su 6 palchi, Kappa FuturFestival annuncia ufficialmente il lancio dei biglietti per l’edizione 2026, in programma dal 3 al 5 luglio 2026 al Parco Dora di Torino.

Da oltre un decennio, Kappa FuturFestival è un punto di riferimento internazionale per la musica elettronica contemporanea e le arti digitali, unendo i più importanti artisti della scena a un pubblico
cosmopolita, sullo sfondo dell’imponente Parco Dora, primo parco post-industriale italiano, che incarna una visione futuristica della rinascita cittadina. Un paesaggio in cui le tracce dell’industria si
fondono con natura, arte e cultura contemporanea. Le strutture in acciaio, lasciate a vista come sculture monumentali, dialogano con spazi verdi, giochi di luce e aree dedicate allo sport e alla creatività, trasformando l’archeologia industriale in un’opera di estetica urbana.

Riconosciuto a livello globale come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate, Kappa FuturFestival è stato votato come il sesto miglior festival al mondo da DJ Mag, magazine inglese punto di riferimento per la scena, confermando la sua posizione d’eccellenza nel panorama
mondiale.
Il successo travolgente del festival è confermato anche dal fatto che gli Early Bird per l’edizione 2026 sono stati polverizzati in sole 48 ore lo scorso luglio, a testimonianza dell’entusiasmo e della fiducia che la community globale ripone in questo evento unico.
Kappa FuturFestival continua a consolidare il proprio ruolo di protagonista assoluto nella mappa dei grandi festival internazionali.
Saranno presto svelati i primi nomi della line up per la XIII edizione del festival, che trasformeranno ancora una volta Torino nel cuore pulsante della musica elettronica globale.

I biglietti sono disponibili da oggi alle 15:00 sul sito
www.kappafuturfestival.it

Mara Martellotta

Damiano Caddeo, da Torino a X Factor

Tra le rivelazioni dell’edizione 2025 del celebre programma.

La faccia pulita di un ragazzo sensibile che guarda dentro, il coraggio di chi ha deciso di cambiare vita lasciando gli affetti. Damiano Caddeo, in arte eroCaddeo, è una delle rivelazioni dell’edizione 2025 di X Factor: un cantautore dall’anima romantica che ha conquistato pubblico e giuria con la sua voce limpida e la scrittura sincera. Nato nel 1998 a Modena, ma cresciuto a Sinnai, in provincia di Cagliari, Damiano porta con sé le radici della Sardegna e un temperamento gentile, che traspare in ogni sua canzone così come la tristezza per un amore perduto. Achille Lauro gli ha detto che: “Si sente che hai sofferto, ma è da lì che si riparte: bisogna andare avanti.”

Dopo aver lavorato per qualche anno con un impiego stabile, Daniano ha scelto di mollare tutto per dedicarsi completamente alla musica. Una decisione non semplice, ma necessaria: “Sentivo di doverci provare, di non poter più rimandare”, ha raccontato in un’intervista. Oggi vive a Torino, città che è diventata la sua casa e la sua fucina creativa. Nel capoluogo piemontese ha trovato un ambiente musicale vivo, aperto alla sperimentazione e, soprattutto, il laboratorio per costruire la propria identità artistica. “Torino mi ha adottato”, ha detto sorridendo dopo la sua prima apparizione televisiva, e non è difficile credergli: nella città sabauda, Damiano scrive, prova, registra, e coltiva il suo sogno con ferma determinazione. Il suo percorso musicale è iniziato nel 2022 con il singolo “Gravità Zero”, seguito da brani come “Prima Vera” e “Non Esiste”, dove già si intravedeva la cifra che oggi lo distingue: un pop elegante e contemporaneo, venato di malinconia, capace di parlare con semplicità di fragilità con garbo, ma senza paura. A X Factor si presenta con “Punto”, un inedito che è quasi una confessione: “Non so più dove sono, ma so chi vorrei essere”. Quattro “sì” convinti lo portano ai Live, dove Achille Lauro – suo giudice e mentore – lo definisce “la quota indie più autentica del programma”. Sul palco televisivo Damiano non urla, non esagera, non cerca effetti. Canta sottovoce, con un sorriso timido e gentile, eppure la sua voce arriva lontano. Il legame con Torino resta centrale anche nella sua narrativa personale: la città è lo sfondo silenzioso delle sue giornate, tra i parchi dove scrive i testi e i piccoli club dove si esibisce prima del successo televisivo. “Torino è piena di malinconia e luce insieme. È la città perfetta per scrivere canzoni”, ha detto. Oggi, con X Factor che lo ha portato sotto i riflettori nazionali, Damiano Caddeo rappresenta una nuova generazione di cantautori: capaci di fondere il mondo digitale con la sincerità del racconto personale, la leggerezza pop con la profondità emotiva.

Damiano, Torino è con te!

Maria La Barbera