SPETTACOLI- Pagina 6

“Attraverso Festival #pop” Tre serate per un weekend

Tra “stand-up” e “musica” di qualità nelle terre “UNESCO” del Piemonte meridionale

Da venerdì 24 a domenica 26 luglio

Gavi (Alessandria) / Cherasco e Bra (Cuneo)

La seconda settimana di “Attraverso Festival”, XI edizione della Rassegna che, dal 13 luglio al 19 settembre, “abita” borghi e piazze di Langhe, Roero, Monferrato e Appennino piemontese, nel prossimo fine settimana, da venerdì 24 a domenica 26 luglio, riunisce alcuni dei nomi più significativi del teatro di narrazione, della “stand-up comedy” e della musica d’autore, nel segno sempre di “#pop”, termine scelto per sottolineare “il legame con il pubblico e con i temi del presente”. Maurizio Lastrico e Stefano Massini. Saranno loro, i protagonisti della “doppia” serata di venerdì 24 luglio. Appuntamenti giocati su un’intelligente ironia che non fa sconti al pensiero, quelli proposti dai due attori in quel di Gavi(Alessandria) e di Cherasco (Cuneo).

© Marco Borrelli
phborrelli@gmail.com

Il primo, Maurizio Lastrico arriva alla cinquecentesca Tenuta “La Centuriona” di Gavi(dopo il successo dello scorso anno a Saluzzo), con il suo – titolo a doppio senso – “Sul Lastrico”(ore 21), spettacolo che ha già registrato il “sold out” in prevendita. In scena, nella storica Tenuta gaviese “dove il sole danza sulle vigne dando vita a un nettare che incarna l’eccellenza enologica”, l’attore (diplomato alla Scuola del “Teatro Stabile” di Genova, sua città natale, numerose partecipazioni cinematografiche e famoso “PM” Marco Nardi in Tv, dall’11^ alla 13^ stagione del super noto “Don  Matteo”) parla della sua vita e della sua carriera, giocando sempre sulle rime e coinvolgendo il pubblico ad interagire durante lo spettacolo. A “colpi di metrica”, Lastrico – già conosciuto come comico per gli endecasillabi danteschi – porta in scena uno spettacolo “sapientemente equilibrato, che guarda al presente, ma con la capacità di rinnovarsi continuamente senza mai perdersi nella nostalgia”.

Fiorentino, classe 1975, “compositore e ‘scompositore’ di parole e di storie quotidiane”, Stefano Massini sarà invece ospite, in Piazza Arco del Belvedere (ore 21) a Cherasco (Cuneo), con “La ricerca della felicità”, accompagnato dalle musiche dal vivo di Luca Roccia Baldini. Unico autore italiano ad aver finora ricevuto un “Tony Award”, l’“Oscar del Teatro” americano (oltre ad essersi aggiudicato sia il “Drama League Award 2022” sia l’“Outer Critics Circle Award 2022”), Massini – scoperto in Tv dal grande pubblico per la sua “Piazzapulita” e in altri programmi come “Ricomincio da Rai3” o per le sue “lezioni-racconti” sui libri nel talent di “Amici” – porta “in piazza” un tema quanto mai caro a tutti, com’ è per l’appunto la “ricerca della felicità”. E lo fa con assoluto garbo e scenica ironia, passando da storie intime a vicende collettive. In cui ognuno di noi può ritrovare sé stesso o la parte più debole, più forte o più grintosa del nostro io, “fino all’incredibile constatazione che oggi siamo tutti ostaggi di un dovere categorico: essere per forza, a tutti gli effetti sempre felici”. E se non lo siamo? “Ci tocca simularlo”, dice Massini. E allora, continua, “benvenuti tutti nel grande teatro della finzione, quello in cui ognuno di noi si impone il sorriso per non finire tra i ‘perdenti’”. Alla fine si ride. Ma d’un sorriso amaro! Con addosso tanti “perché”.

Sabato 25 luglio (ore 21), l’appuntamento a Bra(Cuneo), al “Parco della Zizzola”, è con la “Musica”. Quella raffinata, sensibile e poetica del cantautore romano Niccolò Fabi, ormai considerato (dopo trent’anni di attività, più di cento canzoni a sua firma, dieci dischi di inediti, due raccolte ufficiali, tre “Targhe Tenco” e tant’altro ancora) come uno dei più importanti in assoluto cantautori italiani. A Bra, Fabi farà tappa con il suo tour estivo “Estate 2026”, un concerto che mette insieme brani del suo repertorio con nuove composizioni, mantenendo vivo quel rapporto diretto con chi ascolta, che caratterizza da sempre i suoi live e che ben si adatta al contesto del Parco, dove la dimensione acustica e la cura degli arrangiamenti dialogano con l’atmosfera del luogo. In apertura, la cantautrice salernitana Chiaré, vincitrice del “Premio Gianmaria Testa 2026”, porta sul palco una scrittura fresca e consapevole, confermando il ruolo del Festival nel sostenere nuove proposte della canzone d’autore.

La settimana si chiude domenica 26 luglio (ore 21), di nuovo a Cherasco (Cuneo), in Piazza Arco del Belvedere, con la satira e la comicità irriverente del romagnolo di Forlimpopoli, Eleazaro Rossi (“stand – up comedian” oggi tra i più “in tiro”) che torna al “Festival” con due repliche del suo nuovo monologo, “Kamikaze”. Dal 2022, co-conduttore del noto programma tv “Le Iene”, il nostro pone la più spietata autocritica al centro del suo nuovo spettacolo (molto appropriato il titolo), chiedendo al pubblico (sadico!) di riconoscersi nelle situazioni narrate e venendone signorilmente fuori con l’inevitabile strappo di una sonora risata che non tarda mai a stemperare gli animi. Si è scritto: “‘Kamikaze’ non è solo uno spettacolo … E’ una catastrofe annunciata. Ma molto, molto divertente”. Siamo d’accordo. Per info e programma completo: www.attraversofestival.it

g.m.

Nelle foto: Maurizio Lastrico, Stefano Massini (Ph. Marco Borrelli), Niccolò Fabi (Ph. Arash Radpour), Eleazaro Rossi

“Monfortinjazz 2026”. Tocca alla grandi voci internazionali

Fine settimana imperdibile per il 50° anniversario della Rassegna. Sul palco Suzanne Vega e i norvegesi “Kings of Convenience”

Venerdì 24 e domenica 26 luglio

Monforte d’Alba (Cuneo)

Superato il giro di boa della metà del suo programma (dal 26 giugno al 2 agosto) e dopo aver presentato serate emozionanti di grande musica – dall’esuberanza pop-rock di Tony Hadley al raffinato dialogo pianistico tra Stefano Bollani ed Enrico Rava, dall’omaggio jazz di Paolo Fresu a David Bowie fino al viaggio sonoro internazionale de “L’Antidote” – l’edizione del 50° anniversario della “Rassegna” (nata nel 1976, su un prato incolto in cima al paese di Monforte, grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani guidati dal dentista e appassionato di musica Renato Moscone, tuttora direttore artistico) prosegue il suo viaggio estivo con due appuntamenti internazionali “che condensano – dicono gli organizzatori, in primis, di “MonforteArte ODV” e “Ponderosa Music & Arts” – la cifra emozionale di questa edizione”.

Primo evento in programma, davvero “da incorniciare”, quello ospitato, venerdì 24 luglio (ore 21,30), nella storica location dell’“Auditorium Horszowski” (spettacolare anfiteatro naturale all’aperto, di forma “a cavea”, in cima al borgo medievale di Monforte d’Alba, intitolato al celebre pianista polacco – statunitense, quando nel 1986, a 94 anni, il Maestro tenne qui un suo concerto memorabile) e dedicato alla cantautrice statunitense, Suzanne Vega (Santa Monica, 1959) con il suo “Flying with Angels Tour 2026”. Considerata un’icona del “revival folk contemporaneo”, il suo successo mondiale è principalmente legato alla “capacità narrativa” di trasformare frammenti di vita quotidiana in canzoni di pregnante forza emotiva, che restano dentro, nel cuore e nell’anima, di chi le ascolta.

Sul prato naturale della “cavea”, la sua interpretazione dei classici, da “Tom’s Diner” a “Luka” e a “Marlene on the Wall”, si alternerà ai brani del più recente “Flying with Angels”, offrendo una serata in cui “parole, timbri e silenzi costruiranno vere e proprie istantanee sonore”. Accompagnata dal chitarrista Gerry Leonard e dalla violoncellista Stephanie WintersSuzanne Vega proporrà un concerto “intimo e avvolgente” che ben si inserisce nella tradizione di “Monfortinjazz” fra “ascolto concentrato e magica qualità interpretativa”. Al centro dell’attenzione, vogliamo credere resti sempre, a quasi quarant’anni di vita, la sua canzone forse più celebre, “Luka” (1987), dove Suzanne affronta il tema drammatico degli “abusi sui minori” e della “violenza domestica”. Protagonista del brano, un adolescente che – con tono solo apparentemente sereno e, di certo, rassegnato – racconta le dolorose (fisiche, ma soprattutto intime) percosse subite in famiglia. Narrazione musicale di profonda dolente introspezione: l’autrice ebbe in seguito a rivelare che il testo fosse parzialmente autobiografico, protetto all’epoca dalla metafora del personaggio di Luka.

Due giorni dopo, domenica 26 luglio(ore 19), il “Festival” accoglierà il ritorno a Monforte dei “Kings of Convenience – Re della comodità” o “della Convenienza”, concerto già “sold out” a poche settimane dall’annuncio. Il duo norvegese, formatosi a Bergen nel 1999, da Erlend Øye ed Eirik Glambek Bø, noto “per le armonie sospese e la scrittura minimale”, porterà a Monforte d’Alba un “set” impreziosito da un “Trio d’archi”“sarà un indimenticabile tramonto di delicatezza estrema – annotano gli organizzatori – in cui le trame vocali e gli arpeggi acustici si dispiegheranno nello spazio fino a trasformare l’ascolto in un’intimità condivisa, un momento di sospensione che dialoga perfettamente con l’anima storica e paesaggistica del Festival”“Kings of Convenience” è anche il titolo del loro primo album pubblicato nel 2000 e destinato al solo mercato statunitense e canadese. Il loro debutto su scala mondiale avviene l’anno successivo, con “Quiet Is the New Loud”, album di grande successo, tanto da dare il via alla nascita di un piccolo “movimento” di gruppi musicali, denominato “new acoustic movement” (in cui su tutti primeggiano i “Turin Brakes”), ispirato allo stile soft e “sofisticato” dei celebri “Simon & Garfunkel”. Dopo una serie di “pause” e di inattività (soprattutto dal 2005 al 2007), in cui i due lavorano in altri gruppi paralleli, portando avanti anche importanti esperienze di vita personali, tornano a calcare il palco insieme nel 2007, grazie a due concerti tenutisi a Città del Messico, in cui annunciano la registrazione di un nuovo album, completata nel 2008 in Italia (dove il loro primo singolo “Misread” era già diventato una delle canzoni più popolari dell’estate 2004) all’“Esagono Studio” di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, città del loro produttore artistico Davide Bertolini. Notevole successo ottengono anche le successive produzioni, dagli album “Declaration of Dependence” (2009) – con il singolo “Boat Behind” scritto durante il concerto di Bari nel 2004 – a “Kings of Convenience’s Live Acoustic Sessions – Milan 2009” – uscito nel 2010 e registrato, l’anno prima, alla “Fnac” di Milano – fino al singolo “Rocky Trail”, pubblicato nel 2021 e primo brano estratto dal nuovo album “Peace or Love”.

Per info e programma completo: Tel. 333/8349690 o www.monfortinjazz.it

g.m.

Nelle foto: Suzanne Vega; “Kings of Convenience”

Tre concerti in quota a Sportinia: la grande musica a 2.000 metri di Sauze d’Oulx

SAUZE D’OULX – L’estate 2026 segna un’importante novità nel calendario degli eventi di Sauze d’Oulx.

La novità è il calendario ampliato: oltre al tradizionale Concerto di Ferragosto, due prestigiosi appuntamenti gratuiti con Erocaddeo e Chiamamifaro.

Per la prima volta la musica in alta quota non sarà protagonista soltanto nel giorno di Ferragosto, ma accompagnerà residenti e turisti con tre grandi concerti gratuiti nella splendida cornice naturale di Sportinia, trasformando i 2.000 metri di quota in un autentico palcoscenico a cielo aperto.

Una scelta che conferma la volontà dell’Amministrazione Comunale di investire nella qualità dell’offerta turistica estiva, valorizzando il patrimonio naturalistico attraverso appuntamenti culturali di alto livello, aperti a tutti e ad ingresso completamente gratuito.

Il programma prenderà il via domenica 26 luglio alle ore 12 con Erocaddeo, cantautore pop dall’anima delicata, capace di trasformare esperienze personali in racconti universali grazie ad una scrittura autentica ed emozionante.

Il secondo appuntamento sarà domenica 2 agosto, sempre alle ore 12, con Chiamamifaro, una delle giovani artiste italiane più interessanti del panorama musicale contemporaneo. La sua voce intensa e le sue canzoni, capaci di raccontare emozioni profonde con grande naturalezza, accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale immerso nella natura.

Il gran finale arriverà sabato 15 agosto, quando Sportinia ospiterà la 16ª edizione del Grande Concerto di Ferragosto dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, quest’anno intitolato “Un Ferragosto da Oscar”. Sul palco salirà la prestigiosa ESO – Ensemble Symphony Orchestra, una delle orchestre sinfoniche più apprezzate del panorama nazionale, che proporrà un coinvolgente viaggio attraverso le più celebri colonne sonore della storia del cinema.

L’evento è organizzato dal Comune di Sauze d’Oulx, dall’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e dal Consorzio Fortur.

Il Sindaco Mauro Meneguzzi presenta la novità: “Abbiamo voluto fare un importante passo avanti nella proposta estiva di Sauze d’Oulx. Il Concerto di Ferragosto rappresenta ormai un appuntamento storico, capace negli anni di richiamare migliaia di persone e di ospitare artisti e orchestre di assoluto prestigio. Quest’anno, però, abbiamo deciso di alzare ulteriormente l’asticella proponendo ben tre concerti in quota, tutti gratuiti, offrendo così ai nostri ospiti e ai residenti ancora più occasioni per vivere la montagna in maniera diversa, attraverso la musica e la bellezza del paesaggio”.

Sulla stessa linea l’Assessore al Turismo Davide Allemand, che evidenzia il valore strategico dell’iniziativa: “La grande novità del 2026 è proprio quella di aver trasformato il tradizionale appuntamento di Ferragosto in una vera e propria rassegna musicale in alta quota. Sportinia è uno dei luoghi simbolo di Sauze d’Oulx e vogliamo renderlo sempre più protagonista della nostra estate. Portare artisti emergenti di qualità come Erocaddeo e Chiamamifaro, insieme ad una formazione prestigiosa come la Ensemble Symphony Orchestra, significa offrire un programma capace di parlare a pubblici diversi, valorizzando al tempo stesso uno degli scenari naturali più spettacolari delle Alpi. La scelta dell’ingresso gratuito per tutti e tre gli eventi conferma la volontà di rendere la cultura e la musica accessibili a chiunque desideri vivere un’esperienza unica”.

Il successo del Concerto di Ferragosto, che da sedici edizioni porta la grande musica ai 2.000 metri di Sportinia, ha reso Sauze d’Oulx uno dei punti di riferimento nazionali per gli eventi musicali in montagna. Nel corso degli anni sul palco naturale di Sportinia si sono alternati protagonisti assoluti della musica italiana, da Antonella Ruggiero a Nicola Piovani, da Enrico Ruggeri a Malika Ayane, passando per Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi, Noemi e Morgan, fino allo scorso anno quando ospite è stata Clara.

Per tutti e tre gli appuntamenti il pubblico potrà raggiungere Sportinia comodamente utilizzando la seggiovia Prariond-Sportinia, mentre la strada sarà chiusa ai mezzi motorizzati a partire dal parcheggio di Pian della Rocca, favorendo così una fruizione sostenibile dell’evento e garantendo la massima sicurezza.

Tre concerti, tre occasioni per vivere la montagna in modo autentico, dove il palcoscenico è un prato alpino, il sipario è il profilo delle montagne e la musica si fonde con il silenzio e la bellezza della natura. È questa la filosofia dell’estate 2026 di Sauze d’Oulx: offrire esperienze che uniscano cultura, paesaggio ed emozioni, rendendo Sportinia uno dei luoghi simbolo della musica in quota sulle Alpi.

A Cuneo il Museo Diocesano diventa palcoscenico con “Meravigliosi sintomi”

Sabato 25 luglio dalle ore 18 alle 21, presso il Museo Diocesano di Cuneo, in Contrada Mondovì 15, è  in programma una performance teatrale  inedita dal titolo “Meravigliosi sintomi. Una storia di cura al Museo Diocesano di Cuneo”, che reinterpreta in chiave contemporanea la storia raccontata dal patrimonio del Museo Diocesano.
La pièce teatrale  è  un progetto di Fondazione Opere Diocesane  Cuneesi e Museo Diocesano di Cuneo con il coordinamento di Noau officina culturale e il finanziamento del Ministero della Cultura e del Fondo per i Piccoli Musei.
“Lo spettacolo rappresenta una performance site-specific itinerante che, attraverso un approccio contemporaneo, dà nuova voce alle storie  e alle testimonianze custodite nel patrimonio del Museo Diocesano – spiegano i coordinatori di Noau – I partecipanti al doppio spettacolo saranno accompagnati da un “morbo”, impersonificazione di una malattia che affligge la nostra società e, di sala in sala, grazie ai personaggi tratti dalla storia, potranno fare la loro scelta, in un percorso di guarigione che li condurrà fino all’uscita, nel mondo, dopo un viaggio di cura”.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite, con venti posti disponibili per ogni spettacolo.
Per maggiori informazioni  visitare il sito www.museodiocesano.it o contattare il numero 3534261755 o scrivere a museocuneo@operecuneofossano.it

Mara Martellotta

Il Piemonte alla Settimana della Critica di Venezia con tre produzioni

Il Piemonte sarà tra i protagonisti della 41ª Settimana Internazionale della Critica (SIC), la sezione autonoma e parallela della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI). La regione sarà rappresentata da tre opere interamente realizzate sul territorio, presenti nei principali appuntamenti della manifestazione.

Ad aprire la rassegna sarà “Il grande Giaffa” di Marco Santi, girato lo scorso febbraio tra Cuneo e la sua provincia. La chiusura sarà invece affidata a “Rider”, scritto e diretto da Roan Johnson e Davide Pavanello, in arte Dade. Completa la presenza piemontese “Gusci”, cortometraggio di Elisa Chiari e Francesca Trovato, selezionato per SIC@SIC (Short Italian Cinema), la sezione competitiva dedicata ai giovani autori italiani.

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli Assessori regionali Marina Chiarelli e Andrea Tronzano dichiarano: «La presenza del Piemonte con tre titoli alla 41ª Settimana Internazionale della Critica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia conferma la qualità e la forza di un sistema che negli ultimi anni ha saputo investire con continuità nell’audiovisivo, sostenendo i talenti, le imprese e i territori. Ogni produzione rappresenta un’opportunità di crescita culturale ed economica: genera occupazione, valorizza le nostre città e porta il Piemonte all’attenzione del pubblico internazionale. Questi risultati dimostrano che la collaborazione tra istituzioni, Film Commission Torino Piemonte e operatori del settore è la strada giusta per rendere la nostra regione sempre più attrattiva e competitiva. Continueremo a investire in una filiera strategica che unisce cultura, innovazione, sviluppo e promozione del territorio.»

Soddisfazione anche da parte della Film Commission Torino Piemonte.

“Tre progetti, tre linguaggi, un solo filo conduttore: il talento. Il Piemonte si conferma come casa naturale per i talenti del cinema italiano e per chi ha qualcosa di nuovo da raccontare”. Così commentano Beatrice Borgia e Paolo Manera, rispettivamente Presidente e Direttore di Film Commission Torino Piemonte, che aggiunge: “Essere presenti in tutte le principali sezioni della SIC non è solo un motivo d’orgoglio: è la prova che credere e sostenere il cinema indipendente produce opportunità concrete e si traduce sempre più spesso in visibilità internazionale per l’intero territorio”.

La selezione conferma il ruolo del Piemonte come luogo di produzione cinematografica, con opere che spaziano dal lungometraggio d’esordio al cinema musicale fino al cortometraggio d’autore. Le tre produzioni testimoniano la varietà di linguaggi e la capacità del territorio di sostenere progetti indipendenti e nuovi talenti.

Il grande Giaffa apre la manifestazione

Film d’apertura della 41ª SIC, “Il grande Giaffa” segna l’esordio alla regia di Marco Santi. Nel cast figurano Edoardo Pesce, Carlotta Gamba, Barbara Chichiarelli e i torinesi Roberto Zibetti e Federico Conforti.

Il lungometraggio è stato girato all’inizio del 2026 tra Busca, Cuneo, Fossano e Savigliano, con il coinvolgimento dei Comuni aderenti alla Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte. È prodotto da 10D Film e Andromeda Film in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 attraverso il bando “Piemonte Film TV Fund”, il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.

Sinossi

Giacomo Falta è un uomo ignorato da tutti, incapace di trovare il proprio posto nel mondo. Quando incontra il carismatico Grande Giason, la star del momento, compie un gesto azzardato, convinto che basti indossare un altro volto per essere finalmente visto. Ha così inizio una lunga notte dove il confine tra identità e illusione si assottiglia sempre di più, fino a cancellarlo.

Rider chiuderà la 41ª SIC

A concludere la manifestazione sarà “Rider”, opera nata dalla collaborazione tra il regista Roan Johnson e il musicista e producer torinese Davide Pavanello, in arte Dade. Il film unisce cinema e musica con un linguaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni.

Girato a Torino nell’arco di quattro settimane tra novembre e dicembre 2026, vede come protagonisti Lorenzo Aloi e l’attrice e cantautrice Kaze. Nel cast anche Kyshan Wilson, Johnny Marsiglia, Ensi, Axos, Rosa Chemical, Levante, Margherita Vicario e Claudio Santamaria.

Prodotto da Movimenti Production (Banijay Entertainment), Red Joint, Emotion Network e Rai Cinema, il film è stato realizzato con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027, il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il contributo del Ministero della Cultura. L’uscita nelle sale è prevista per il 24 settembre con distribuzione I Wonder Pictures.

Sinossi

Samuele, detto Sami, è un giovane rider, che ogni giorno si muove per le strade di Milano attraversandola da un capo all’altro con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci e tutti festeggiano, il ragazzo consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa a nord della città. Invitato a fermarsi per la serata, Sami incontra Nia, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, una decisione presa d’impulso avrà delle conseguenze fatali e il ragazzo dovrà decidere se affrontare le conseguenze delle sue azioni.

Gusci in concorso a SIC@SIC

La presenza piemontese sarà completata da “Gusci”, diretto da Elisa Chiari e Francesca Trovato e prodotto dalla torinese Base Zero di Enrico Bisi e Stefano Cravero, selezionato per SIC@SIC (Short Italian Cinema).

Il cortometraggio è stato interamente realizzato nel Monferrato alessandrino con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Attraverso il Piemonte Film TV Development Fund, la Film Commission sostiene inoltre lo sviluppo del lungometraggio “Lunàdiga”, che sarà firmato dalle stesse registe.

Sinossi

Dodici uova benedette proteggono il matrimonio di Lucia dal malocchio. Quando due di esse scompaiono, la sorella maggiore Elena viene incaricata di recuperarle. Insieme, le due intraprendono un viaggio assolato attraverso legami e distanze comuni: il rito deve essere portato a termine.

“Occit’amo”: fine settimana, a tutto tondo, tra Francia e Parco del Monviso

Due giorni pieni. Musica senza confini a Barcelonnette (Barcilona de Provença) e celebrazione dei 160 anni dal primo rifugio alpino a Oncino

Sabato 25 e domenica 26 luglio

Barcellonette (Alta Provenza) / Oncino (Cuneo)

Nel prossimo fine settimana si entra nel vivo di “Occit’amo Festival”, il principale Festival italiano dedicato alla “Cultura Occitana” (nato nel 2015 dal Progetto Territoriale “Terre Monviso” con l’organizzazione delle “Unioni Montane” e dei “Comuni” coinvolti), con due eventi dedicati alla musica della tradizione occitana. Musica che ha radici nella cultura cortese dei “trobadors” del XII secolo (poeti e musicisti colti i cui testi poetici venivano accompagnati dal suono di antichissimi strumenti e diffusi dal popolo e dai giullari, i “jogladors”) ed è espressione sonora dell’“Occitania”, la regione storico-linguistica che copre il sud della Francia estendendosi in Italia, in ben 14 valli alpine tra Piemonte e Liguria, più Guardia Piemontese in Calabria). 

Sabato 25 luglio, alle 21,30, il primo appuntamento transfrontaliero è in Francia a Barcellonette (Barcilona de Provença), situata al centro della Valle dell’Ubaye, a 32 chilometri dal confine con l’Italia, con i “Bistrò Dalfin”Sergio Berardo a ghironde, organetto, cornamuse e voce, Roberto Avena alla fisarmonica, Christian Coccia alla chitarra elettrica e Carlo Revello al basso propongono il tradizionale repertorio occitano in un suggestivo live acustico. Ingresso gratuito.

Domenica 26 luglio, invece, l’appuntamento è a Oncino (79 abitanti, in provincia di Cuneo e in un territorio completamente montano culminante con il “Monviso”), dove al “Rifugio Alpetto”, “Occit’amo” – con “Parco del Monviso”, “CAI Cavour” e “Comune di Oncino” – celebra i 160 anni del primo rifugio alpino italiano, con il concerto di cornamuse dei “Super Bandia”. Per raggiungere il rifugio, sono previsti tre percorsi da Meire DacantMeire Bigorie nel “Comune di Oncino” (appuntamento ore 8) e dal “Comune di Crissolo” (appuntamento ore 7via Colle Arpiol/Monte TivoliAlle 11, presso il “Rifugio” è prevista la posa di una panchina in ricordo di Giancarlo Menotti, già presidente del “CAI Cavour”, con accompagnamento musicale del “Coro dle Piase” di Campiglione Fenile. Dalle 12, Dino Tron alla “bodega” e cornamusa, Silvia Mattiauda ed Alessio Carletto alla “bodega”, Simonetta Baudino all’organetto, Luca Declementi e Antea Bongiovanni ai flauti, Luca Allione al “tamborn”, insieme ad altri musicisti della “Grande Orchestra Occitana” daranno il via al “viaggio musicale” della “Super Bandia”. Dopo la pausa pranzo, il concerto proseguirà al pomeriggio. L’evento è promosso da “Parco del Monviso”“CAI Cavour” e “Comune di Oncino”Ingresso gratuito.

Spiega il mitico Sergio Berardo, direttore artistico di “Occit’amo” e leader dei “Lou Dalfin”: “Questi due appuntamenti raccontano due aspetti complementari della tradizione occitana. Il concerto oltralpe con i ‘Bistrò Daldin’ ci ricorda che le montagne non sono mai state un confine, ma un luogo di passaggio e d’incontro. La musica ha sempre attraversato vallate e frontiere, mettendo in relazione le comunità e continua a farlo ancora oggi, unendo territori che condividono la tradizione al di là dei confini amministrativi. Il concerto di ‘cornamuse’ al ‘Rifugio Alpetto’ renderà omaggio ai rifugi, luoghi che, da sempre, custodiscono lo spirito dell’accoglienza, del confronto e della condivisione. La ‘Super Bandia’, nata come duo e ampliata per l’occasione con nuovi musici, accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le ‘cornamuse’ delle ‘Terre d’Oc’, dalla ‘Boha’ alla ‘Cabreta’ fino alla grande ‘Bodega’. Un itinerario sonoro che restituisce la straordinaria ricchezza di un patrimonio musicale comune e racconta la capacità della musica di creare comunità, proprio come avviene nei rifugi di montagna”.

Per infowww.occitamo.it

g.m.

Nelle foto: Sergio Berardo, direttore artistico di “Occit’amo” e il duo “La Bandia”

SOFIA LOREN La forza della determinazione

di Debora Bocchiardo

Una vita di conquiste e sfide quella di Sofia Villani Scicolone, in arte Sofia Loren, nata a Roma il 20 settembre 1934 ma cresciuta a Pozzuoli, nel napoletano, dove trascorre l’infanzia.  A 14 anni, affiancata dalla madre Romilda Villani e dalla sorella Maria, prende parte a vari concorsi di bellezza. Le tre donne insieme sono una forza della natura.

La mamma, insegnante di pianoforte ha una forte somiglianza con Greta Garbo e ha lei stessa un passato di attrice anche se poi ha dovuto abbandonare la carriera. Per la donna la relazione con Riccardo Scicolone, al tempo sposato, diventa una sfida alle convenzioni e alla vita.  Dalla loro storia nasceranno, oltre alle due sorelle, anche due figli maschi: Giuliano e Giuseppe.

Giovanissima, con il nome d’arte di Sofia Lazzaro, la futura diva internazionale recita anche nei fotoromanzi.

Soltanto dal 1952, con “La Favorita”, diretta da Cesare Barlacchi, sceglie il nome d’arte che la rende famosa nel mondo.
È però “L’oro di Napoli” nel 1954, diretto da Vittorio De Sica, che lancia definitivamente la carriera di Sofia Loren. Il capolavoro cinematografico fa di lei un’icona e un personaggio senza tempo.

Sempre nel 1952, sul set di “Africa sotto i mari” di Giovanni Roccardi, la giovane viene notata da Carlo Ponti, suo futuro marito, che le propone un contratto di sette anni.

Il personaggio del debutto le resta appiccicato e per qualche tempo accetta parti di popolana, come in “Carosello napoletano” (1953) di Ettore Giannini, o “La bella mugnaia” (1955) di Mario Camerini.

Carlo Ponti diventerà suo marito in Messico nel 1957. Un’unione che la farà approdare ad Hollywood. Sofia conquisterà l’America oltre alla stima e all’amicizia di personaggi come Cary GrantMarlon Brando, William Holden e Clark Gable.

Il lavoro e l’impegno le portano anche un importante riconoscimento: la Coppa Volpi nel 1958 per “Orchidea nera” di Martin Ritt.

Il matrimonio con un uomo che aveva già avuto una famiglia crea scandalo, ma la forza e la determinazione di Sofia faranno capitolare le regole… e anche Carlo Ponti.

I due si risposano infatti in Italia il 9 aprile 1966 e le nozze infastidiscono ulteriormente i benpensanti al punto che alcune riviste del settore tentano di boicottare i film interpretati dall’attrice.

Nel 1960 arriva la notorietà internazionale ormai consolidata con il film capolavoro del regista Vittorio De Sica “La ciociara”, tratto dal romanzo di Alberto Moravia. La sua interpretazione le porta un meritatissimo Oscar come migliore attrice.
Lo stesso De Sica la vuole poi in una serie di eccezionali commedie all’italiana accanto al grande attore Marcello Mastroianni. Nascono così pellicole indimenticabili. Prima fra tutte “Matrimonio all’italiana”, tratto dalla commedia di Eduardo De Filippo “Filumena Marturano”.

Seguono veri e propri capolavori del cinema internazionale: “La contessa di Hong Kong” del 1967, diretto dal grande Charlie Chaplin, e “Una giornata particolare”, del 1977, diretto da Ettore Scola, che le farà vincere il David di Donatello, il Nastro d’argento e il Globo d’oro, interpretando il ruolo di una infelice casalinga nel giorno in cui Hitler venne a Roma per far visita a Mussolini.

Nel 1991 People Magazine la segnala tra le donne più belle del mondo e, nello stesso anno, riceve l’Oscar, il César alla carriera e la Legion d’Onore.

Nel 1999 riceve il premio David di Donatello per il suo straordinario impegno nel mondo del cinema.

Sofia Lorena, negli anni, ha dato prova di non esser soltanto una donna dotata di una bellezza straordinaria. A fare la differenza sono state la determinazione, l’intelligenza e l’indiscutibile bravura. È questo uno dei motivi per cui non è mai tramontata.

Dal 1980 Sofia si è parzialmente ritirata dai set cinematografici, dedicandosi prevalentemente alla televisione. Ha così interpretato, tra gli altri, il biografico “Sophia: la sua storia” di Mel Stuart e il remake di “La ciociara”  di Dino Risi, nel 1989.

Nel corso della sua lunghissima carriera è stata diretta dai più importanti registi del tempo: Sidney LumetGeorge Cukor, Michael Curtiz, Anthony Mann, Charles Chaplin, Dino RisiMario MonicelliEttore Scola, André Cayatte.

Fu tuttavia con Vittorio De Sica che la diva girò ben otto film e formò un indimenticabile sodalizio artistico, spesso completato dalla presenza di Marcello Mastroianni.

“Rosso Beethoven” si conclude con la Settima Sinfonia e l’Ouverture Leonore

Con il concerto “Luce” si conclude il ciclo di ‘Rosso Beethoven’, ciclo concertistico della stagione estiva del Teatro Regio  che si tiene presso i Musei Reali di Torino, precisamente presso la Corte d’Onore di Palazzo Reale. Il concerto “Luce” si terrà martedì 21 luglio prossimo alle ore 21, con replica mercoledì 22 luglio.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio debutta Liubov Nosova, giovane direttrice russa già  apprezzata in istituzioni europee importanti.
Il programma del concerto vede accostate l’Ouverture Leonore e la Settima Sinfonia, due capolavori beethoveniani che conducono l’ascoltatore dal dramma della prigionia alla liberazione,  fino alla forza sconvolgente e travolgente del movimento.
Attraverso la Leonore e l’energia travolgente della Settima Sinfonia, il suono di Beethoven diventa luce pura, delineando un cammino radioso capace di trasformare il dramma della liberazione nel trionfo della gioia e della vita.
La Leonore n. 3 in do maggiore op. 72  è sicuramente la più rappresentativa delle quattro ouverture scritte per l’opera Fidelio e venne composta nel 1806. La Settima Sinfonia  fu eseguita per la prima volta a Vienna nel 1813 e divenne da subito uno dei più clamorosi successi di Beethoven, tanto che Richard Wagner la definì  l’”apoteosi della danza”. Sono quattro i movimenti che la caratterizzano, tra i quali  l’Allegretto che Abbado ha descritto come “uno dei brani di Beethoven più perfetti nella forma”.

Liubova Nosova appartiene alla nuova generazione di direttrici d’orchestra che ei stanno affermando sulla scena internazionale.
Si è  formata presso il Conservatorio Statale di San Pietroburgo e si è perfezionata in prestigiose accademie europee, dirigendo negli ultimi anni importanti orchestre sinfoniche e produzioni operistiche. Il concerto “Luce” del 21 e 22 luglio prossimi segna il debutto con l’Orchestra del Teatro Regio e conclude il percorso “Rosso Beethoven”, affidando a una giovane bacchetta una delle pagine più luminose e coinvolgenti di tutto il repertorio beethoveniano.

“Emozione Reale” è stata accolta con grande entusiasmo da tutto il pubblico fin dal concerto inaugurale. Invita il pubblico a vivere la serata ai Musei Reali a partire dalle ore 19.30.
Il percorso “all inclusive” comprende la visita all’appartamento della regina Elena, la possibilità di una passeggiata nel giardino Ducale, l’aperitivo alla Caffetteria Reale e il Concerto nella Corte d’Onore di Palazzo Reale  alle ore 21.
Ai possessori del biglietto per il concerto è consentito l’ingresso a partire dalle ore 20. La Caffetteria Reale resterà aperta per consumazioni prima degli spettacoli.
Prenotazioni tavoli info@caffetteriareale.it
In caso di annullamento per maltempo, il teatro ha previsto una data di recupero per il concerto Luce il 23 luglio.

Mara Martellotta

Al via le iscrizioni ai corsi di recitazione della Gypsy Academy

Con lezioni anche in inglese e di combattimento scenico

Esiste un luogo a Torino capace di trasformare i talenti in erba in artisti di successo, e questo luogo si chiama la Gypsy Academy Torino, oggi Centro Universitario Internazionale dove si impara a recitare grazie ai professionisti più preparati di Torino e non solo.
In queste settimane la Gypsy ha dato avvio alle iscrizioni ai corsi per il prossimo anno, sia di tipo amatoriale, sia quelli di avviamento alla professione.
Tra i docenti spiccano nomi quali Mauro Stante, Eugenio Gradabosco, Andrea Caldi, Valentia Gabriele e Stefania Rosso.
La Gypsy, parlando di professionalità, dà l’opportunità di frequentare i corsi di recitazione in inglese con l’attore madrelingua John Firman e i corsi di combattimento scenico con Walter Perrone.
I corsi variano dalle due ore settimanali per quelli amatoriali alle cinque, otto ore settimanali per i percorsi di avviamento alla professione con l’eventuale integrazione del cinema e fino a 14 ore settimanali nel caso del Full Acting Intensive. Presto sono previsti dei laboratori di trucco scenico, cabaret e quanto concerne il mondo dello spettacolo.
Alcuni nomi usciti dalla Gypsy e che presto potrebbero avere degli eredi sono Aurora Ruffino, attrice esplosa in TV con “ Braccialetti rossi” con all’attivo quattro  film sul grande schermo e tredici serie TV come protagonista e coprotagonista; Valeria Perboni, attrice a Londra, i ragazzi di “Pov” serie RAI e Chiara Merulla, attrice nella “Legge di Lidia Poet”, Ruben La Malfa, protagonista di diversi film su grande schermo, il regista teatrale Teo Bungaro, la regista attrice Chiara Porcu, l’attrice teatrale Denise Ponzo, cle ha lavorato a fianco di Barbara Giorgi, ricevendo il riconoscimento da parte della compagnia di Dario Fo e Franca Rame; Giulia Colantonio, candidata al David di Donatello;  Valeria Bono, che ha interpretato Ornella Vanoni nella biopic su Califano.

Sede centrale della Gypsy Academy via Pagliani 25, Torino
Filiale via Canelli 57, Torino
Tel 0110968343
info@gipsymusical.com

MM

Estate in città: per chi resta a Torino 300 appuntamenti nei punti estivi

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L’estate torinese offre oltre 300 appuntamenti tra giugno e settembre grazie al palinsesto “Che Bella Estate!”.

Il programma si articola in dieci punti estivi Torino, Che Bella Estate! 2026 – PiemonteItalia.eu e comprende cinema all’aperto, concerti e spettacoli distribuiti nei parchi e nelle piazze della città Eventi di “Che bella estate!” | Città di Torino.
Tra gli appuntamenti principali in città e provincia ci sono:
  • Cinema all’aperto a ingresso libero: Nei Giardini Artiglieri da Montagna (corso Ferrucci), lo spazio Comala propone proiezioni serali gratuite fino a esaurimento posti Cinema all’aperto gratis a Torino con le rassegne di Comala: il programma e le date.

 

Estate 2026