SPETTACOLI- Pagina 6

Ecco il cartellone della Nuova Piattaforma della Danza

Presentato anche nel Grattacielo della Regione il cartellone della decima edizione della Nuova Piattaforma della Danza Italiana (NID Platform), in programma dall’1 al 4 settembre con il Piemonte come protagonista: saranno infatti Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale ad ospitare spettacoli, open studios, performance, incontri, panel di approfondimento raccolti sotto il titolo “Coreografie del possibile”.

Il tema richiama i principi essenziali della danza – corpo, gesto, composizione, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti, luoghi, pubblici, operatori italiani e stranieri, istituzioni e territori, favorendo opportunità di crescita, collaborazione e circuitazione oltre confine.

La scelta delle quattro città riconosce al territorio la capacità di presentarsi come un vero ecosistema culturale diffuso, integrato e riconoscibile a livello nazionale e internazionale. Sono stati infatti individuati luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno, Fonderie Limone a Moncalieri, Teatro Astra, OGR, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino, Reggia di Venaria Reale.

«La Regione Piemonte ha lavorato fin dall’inizio con una funzione di regia, nella convinzione che la cultura produca il massimo impatto quando è capace di fare sistema – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli – La NID Platform 2026 nasce da questo metodo: coordinare le amministrazioni locali, le partecipate regionali, la Fondazione Compagnia di San Paolo, i partner pubblici e privati, il terzo settore e gli operatori per generare valore, rafforzare le comunità locali e aumentare la riconoscibilità del Piemonte in Italia e all’estero. La presenza della NID in Piemonte non rappresenta soltanto l’arrivo di una manifestazione importante sul nostro territorio: è il riconoscimento di un sistema culturale che ha investito con continuità sulla danza come linguaggio artistico, come ambito di ricerca e come componente strategica delle politiche per lo spettacolo dal vivo. La NID Platform 2026 sarà anche un’occasione per raccontare il Piemonte attraverso una geografia culturale ampia: teatri, centri di residenza, spazi industriali riconvertiti e patrimonio storico-architettonico concorreranno a costruire una piattaforma diffusa, restituendo l’immagine di un territorio in cui la cultura non è concentrata in un unico luogo, ma vive attraverso una pluralità di spazi, funzioni e comunità».

Il cartellone

Saranno 18 le proposte capaci di offrire un’ampia mappa della scena coreografica italiana: la sezione Programmazione presenterà 14 spettacoli, Open Studios 4 lavori in fase di sviluppo.

Ad alternarsi autrici, autori, compagnie consolidate, nuove generazioni, linguaggi ibridi, formati diversi e pratiche che attraversano danza, teatro fisico, performance, immagine, parola, suono, relazione con lo spazio e rapporto con il pubblico.

Il programma completo

L’edizione 2026 della NID Platform è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte ed è coordinata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, soggetto capofila e attuatore designato dall’Associazione Danza Esercizio e Promozione con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Lingotto Musica OFF al Museo Archivio Reale Mutua il 16 luglio

Dal 2 al 16 luglio 

La vocazione di Lingotto Musica OFF è quella di portare la musica colta fuori dagli spazi consueti del Lingotto in luoghi rappresentativi per il territorio. Per la seconda estate consecutiva, approda nel cortile seicentesco di Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio nell’ambito della rassegna “Un’estate al museo”. Dopo l’esordio del 2025, la collaborazione fra Lingotto Musica e il Museo Archivio Reale Mutua si rinnova con tre appuntamenti soldout, che confermano una delle cifre di Lingotto Musica OFF, il repertorio cameristico affidato ai migliori talenti italiani delle nuove generazioni ed eseguito in un ambiente ideale per dimensioni e acustica. La rassegna verrà aperta dal concerto di giovedì 2 luglio intitolato “Gli specchi del tempo”, costruito come un gioco di rifrazioni fra epoche distanti: “La gavotte et six doubles” di Jean Philippe Reameau, trova eco nelle “Images” di Claude Debussy. Fanno da cerniera tre Sonate di Domenico Scarlatti, prima dei “Dolci Studi op.25” di Fryderyk Chopin, che trascendono il pretesto didattico per farsi Atlante della fantasia pianistica romantica.

Il secondo concerto, giovedì 9 luglio, si intitola “Arpe invisibili”, e allude ai Pizzicati che popolano il primo movimento del “Quartetto per archi n.10 in mi bemolle maggiore op.74” di L. Van Beethoven: da quel gesto si dispiega un quartetto di vocazione eroica che culmina in uno scherzo impetuoso e in un finale di variazioni alterne fra slancio e raccoglimento. A rispondergli, il “Quartetto per archi n.4 in mi minore op.44 n.2 di Felix Mendelssohn Bartholdy, pagina del 1838 nella quale l’eredità di Beethoven si fa voce propria, ricca di melodie e di senso architettonico. A eseguire questi brani, sarà il Quartetto Goldberg con Jingzhi Zhang e Giacomo Lucato ai violini, Matilde Simionato alla viola, Martino Simionato al violoncello.

Ultimo appuntamento, giovedì 16 luglio, con il duo Evocaciones, che chiude la rassegna. Formato dalla violoncellista Martina Biondi e dal chitarrista Pietro Locatto, nato dalla volontà di ampliare in modo originale il repertorio, per questo organico inconsueto. Il programma comprende l’Intermezzo da “Goyescas” di Enrique Granados, le due pagine andaluse di Isaac Albéniz, “Granada e Cordoba”, i “Requiebros” di Gaspar Cassadó,fino alle “Siete canciones popolare españolas” e alla travolgente “Danza ritual del fuego”, tratta da “El amor brujo” di Manuel de Falla, che chiude la serata con l’urgenza di un’invocazione.

Appuntamenti alle ore 21 presso il Museo Archivio Reale Mutua.

Mara Martellotta

Prosegue Connessione Festival, Sordevolo protagonista dell’estate

Sordevolo (Bi) si prepara ad accogliere una nuova edizione del Connessione Festival, la rassegna che tra giugno e luglio trasforma il suggestivo Anfiteatro Giovanni Paolo II in uno dei principali palcoscenici estivi del Piemonte. Il festival propone un cartellone che unisce musica, spettacolo e cultura, portando nel Biellese artisti di primo piano del panorama nazionale e internazionale.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/connessione-festival-2026-sordevolo-protagonista-dell%E2%80%99estate

Anche a luglio a Comala il cinema è di casa


Proiezioni e incontri sempre a ingresso gratuito, tra il G8 e Luis Buñuel

 

Prosegue anche a luglio a Comala, in corso Francesco Ferrucci 65/a a Torino, la stagione del cinema all’aperto a ingresso libero con la seconda parte di “IN THE CORTILE”, la rassegna estiva che intreccia proiezioni, incontri e riflessioni sul contemporaneo.

Il programma attraversa lavoro, migrazioni, linguaggi della satira, memoria autoriale e le molteplici forme del potere, e si sdoppia come luoghi di svolgimento: dopo i lavori di sistemazione, infatti, parte della rassegna si svolgerà negli spazi dei Giardini con il titolo CINEMA IN STUOIA.

Proprio nello spazio verde, nell’ambito della rassegna Lucciole per lanterne, si è svolta la proiezione Kung fu Panda di Osborne e Stevenson, il capostipite della saga, datato 2008 (3 luglio).

Dopo il doppio appuntamento dedicato a Marilyn Monroe nel centenario della sua nascitacon “Quando il batterista va in vacanza”, reinterpretazione delle colonne sonore del cinema della Hollywood classica a cura di Emanuele Francesconi trio, e la proiezione di A qualcuno piace caldo di Billy Wilder, inizia una nuova settimana.

Grande spazio nel programma di luglio verrà dato a GENOVA: 25 ANNI DOPO, in collaborazione con Coordinamento Antifascista Torino. Limitandoci alle proiezioni cinematografiche, sono in programma Diaz – Don’t Clean Up This Blood di Daniele Vicari (16 luglio), Le strade di Genova presentato dal suo regista, Davide Ferrario (17 luglio), Ottopunti di Danilo Monte con la presenza del regista e di Timothy Ormezzano (21 luglio), Di vita non si muore di Claudia Cipriani (22 luglio), Daniele Gaglianone presente per il documentario da lui realizzato insieme a Stefano Colizzolli, Se fate i bravi (23 luglio)

L’ultima settimana di luglio ospite il ciclo Like Luis Buñuel, che comprende i film Eraserhead di David Lynch (26 luglio), Il fascino discreto della borghesia dello stesso Bunuel (27 luglio), La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky (28 luglio), Fantasie di una tredicenne di Jireš (29 luglio), Io ti salverò di Alfred Hitchcock (30 luglio), Wrong di Quentin Dupieux (31 luglio) e Brazil di Terry Gilliam (1 agosto).

La rassegna estiva “generalista” include anche: La guerra lampo dei fratelli Marx di Leo McCarey (6 luglio), Edward mani di forbice di Tim Burton (8 luglio), l’animazione de Le follie dell’imperatore (12 luglio) e di Alice nel paese delle meraviglie (13 luglio), L’Erba di Grace di Nigel Cole (18 luglio).

Inoltre, appuntamento fuori programma martedì 7 luglio in collaborazione con Agenda del Cinema a Torino, che organizza l’evento “Prima del buio” dedicato al film Il Processo di Orson Welles, a cura dei critici cinematografici Alessandro Amato e Carlo Griseri.

Tutte le proiezioni sono a ingresso libero e, senza diversa indicazione, iniziano alle ore 21.30.

Musica d’estate a Bardonecchia

La grande musica torna protagonista nel cuore delle Alpi, a Bardonecchiadal 16 al 30 luglio con Musica d’Estate – 31° International Summer Music Festival: 15 giorni di attesissimi concerti a ingresso libero, incontri e alta formazione che riuniscono a 1.300 mt, là ove anche la montagna dà spettacolo, giovani talenti e grandi interpreti della scena internazionale. Il festival, organizzato dal 1995 dalla Fondazione Accademia di Musica, annoverata tra le più rinomate strutture di alta formazione e perfezionamento in Italia, propone per questa edizione 29 concerti e 4 talk, che vanno ad affiancare le 16 masterclass di perfezionamento guidate da musicisti di profilo internazionale e i workshop di CAdMO-Digi Orchestra.

Grande novità sono i 3 concerti di Sere d’estate presso la Sala Giolitti del Palazzo delle Feste alle ore 21 che vedono protagonisti alcuni allievi con i propri docenti, musicisti di fama internazionale. come Pietro De Maria, Sonig Tchakerian Gabriele Carcano. Giovani interpreti già avviati alla carriera concertistica e vincitori di importanti concorsi nazionali e internazionali, allievi o alumni della Fondazione Accademia di Musica, sono protagonisti di 15 concerti, con programmi che spaziano dalla musica da camera ai recital pianistici e lirici. Completano il programma 11 concerti dei giovani musicisti selezionati tra i 127 allievi iscritti alle masterclass di perfezionamento di Musica d’Estate proveniente da tutto il mondo (Olanda, Canada, Regno Unito, USA, Cina, Germania, Nuova Zelanda, Messico, Europa centro-orientale etc… oltre che dall’Italia) tenute da docenti di fama internazionale.

 

Una grande novità sono anche i quattro talk di approfondimento di MDE OFF, interviste aperte al pubblico moderate da Gianmarco Moneti, che vedono protagonisti quattro grandi musicisti: Roberto Plano (17 luglio), Enrico Bronzi (20 luglio), Ivan Rabaglia (23 luglio), Benedetto Lupo (28 luglio).

La narrazione cinematografica attraverso gli “occhi delle donne”

La “rassegna itinerante” di “Distretto Cinema” si concede una tappa estiva nella suggestiva cornice del “Cortile Comunale” di Chieri

Dal 30 giugno al 21 luglio, ore 21,30

Chieri (Torino)

Sotto il titolo emblematico di “Cartografia del cinema: soggettive d’autrice” fa tappa, tra fine giugno e luglio, a Chieri, nella splendida cornice del “Cortile Comunale” (via Palazzo di Città, 10), un nuovo capitolo di “Distretto Cinema”, l’Associazione Culturale nata a Torino nel 2006, sotto la direzione artistica del regista e produttore cinematografico Fulvio Paganin con lo scopo di promuovere e divulgare l’arte cinematografica.

Per la tappa chierese, l’iniziativa nasce grazie alla preziosa e sinergica collaborazione con lo storico locale “Cinema Splendor” di Gianni De Ambrogio e con la “Fondazione Vera Nocentini”(“Associazione Ets”) intitolata, dal 1978, alla storica sindacalista militante Cisl, e oggi ospitata nel Complesso del “Polo del ‘900”, a Torino.

Il progetto, portato ai 283 metri di altitudine (che fanno un baffo, ahinoi!, all’impietosa ondata di calore di questi giorni)  della cittadina collinare, si presenta come una raffinata “mini-rassegna” che racchiude tre titoli italiani contemporanei diretti da altrettante “registe donne”. Ma attenzione, avvertono gli organizzatori: “Questo percorso non vuole assolutamente essere una semplice celebrazione di genere o una vetrina tematica, ma si propone piuttosto come un’indagine profonda e accurata sulla prospettiva e sullo sguardo. Il pubblico si troverà davanti a un vero e proprio ciclo di film che agiscono come bussole ideali per orientarsi all’interno di un territorio estetico e narrativo in continua trasformazione”. Quanto emerge dalle tre serate in programma nasce per prospettare una “nuova cartografia” della visione cinematografica odierna, dove il fil rouge che fa da collante alle tre proiezioni non è mai l’argomento trattato o la trama delle singole storie, ma la precisa e particolare posizione della macchina da presa. “Questi tre film, infatti, non chiedono retoricamente – ancora gli organizzatori – di guardare le donne, ma invitano caldamente a guardare l’intero mondo attraverso i loro occhi. In questo modo gli spettatori potranno scoprire angolazioni inedite, ombre delicate e cromie particolari che la narrazione commerciale e convenzionale ha purtroppo spesso lasciato fuori campo”.

Il viaggio cinematografico sotto le stelle di Chieri prenderà ufficialmente il via la sera di martedì 30 giugno con la proiezione di “Anna” (2025), l’attesa opera prima di Monica Guerritore. Scritto (con la revisione di Andrea Purgatori, alla cui memoria il film è dedicato), diretto e interpretato dalla nota attrice romana,  questa pellicola indaga con rara sensibilità la figura iconica di Anna Magnani (“Nannarella”), raccontata  “da” e “per” una donna, riuscendo a restituire l’intimità e la complessità di una delle protagoniste più celebri e amate della storia del cinema italiano. Il film scava dietro e dentro il “mito” della vincitrice del “Premio Oscar” per “La rosa tatuata” e si sviluppa durante la notte del 21 marzo 1956, mentre la Magnani passeggia solitaria per i vicoli di Roma in attesa di ricevere la telefonata con l’esito degli “Academy Awards”, mostrando tutte le nascoste fragilità, le notti insonni, i traumi privati e la profonda solitudine di una madre e di un’artista.

Il secondo appuntamento è fissato per lunedì 13 luglio con il film “Gloria!” firmato dalla giovane attriceregista e cantautrice romana Margherita Vicario. Questo splendido “musical” drammatico (opera prima, 2024), ambientato in un “Collegio femminile” nella Venezia di fine Settecento, racconta, “attraverso un affresco travolgente di suoni e immagini d’epoca, la rivoluzione culturale e artistica femminile nel rigido contesto storico dell’epoca”. Il significato dell’opera, molto premiata dalla critica internazionale e applaudita nelle principali rassegne europee, ruota attorno al concetto della “sorellanza” e al “potere liberatorio” della musica, contro una “società patriarcale” che ha troppo a lungo represso e soffocato il talento delle donne.

A chiudere il ciclo, martedì 21 luglio, sarà infine il pluripremiato film d’esordio “Gioia Mia”(2025) della regista e sceneggiatrice palermitana Margherita Spampinato. Il film (il cui titolo richiama proprio un tipico vezzeggiativo siciliano) celebra con delicatezza “lo sguardo intimo, nostalgico e poetico sui ricordi estivi della regista e della sua infanzia”. Importanti i Premi ricevuti, ad iniziare dal “Premio Speciale della Giuria CINE+, Concorso Cineasti del Presente”. La protagonista, interpretata da Aurora Quattrocchi, ha inoltre ricevuto il “Pardo” per la migliore interpretazione femminile, “Cineasti del Presente”, e, nel 2026, Margherita Spampinato il “David di Donatello”, come “miglior regista esordiente”.

Tutte le proiezioni avranno inizio alle 21,30. Biglietto d’ingresso 3,50 euro.

Gianni Milani

Nelle foto: Cortile Comunale di Chieri; Da “Anna” di Monica Guerritore

“Beh, mi piacciono queste cose che puoi comprare con i soldi”

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Ultimo giorno di Kappa FuturFestival, Torino torna capitale mondiale della musica elettronica

Dal 3 al 5 luglio il Parco Dora ospita la tredicesima edizione della manifestazione con oltre cento artisti internazionali

 Per tre giorni Torino si trasforma ancora una volta in uno dei principali punti di riferimento della scena elettronica internazionale. Da venerdì 3 a domenica 5 luglio il Parco Dora ospita la tredicesima edizione del Kappa FuturFestival, appuntamento che ogni estate richiama migliaia di appassionati provenienti da decine di Paesi e contribuisce a rafforzare il ruolo del capoluogo piemontese nel panorama dei grandi eventi musicali europei.

L’edizione 2026 propone un cartellone che supera i cento artisti, alternando protagonisti affermati della musica house e techno a nuovi talenti della scena internazionale. Tra i nomi più attesi figurano Solomun, Four Tet, Peggy Gou, Michael Bibi, Mochakk, Enrico Sangiuliano, Amelie Lens, Charlotte de Witte, Carl Craig, Armin van Buuren, Diplo, Disclosure (DJ set), Ben Klock, Marcel Dettmann e Jamie Jones, affiancati da numerosi b2b e live set esclusivi pensati appositamente per il festival.

Il cuore della manifestazione resta il Parco Dora, l’ex area industriale trasformata in spazio urbano che, con le sue grandi strutture in acciaio, è diventata uno dei simboli del festival. La scelta della location contribuisce a rendere unico l’evento, capace di coniugare archeologia industriale, rigenerazione urbana e spettacolo dal vivo.

Nel corso degli anni il Kappa FuturFestival è cresciuto fino a diventare uno dei festival di musica elettronica più importanti d’Europa, con un pubblico composto in larga parte da visitatori stranieri. L’evento genera infatti un significativo indotto economico per Torino e il Piemonte, grazie alle presenze negli alberghi, nei ristoranti, nei locali e nelle attività commerciali della città durante il fine settimana della manifestazione.

Per l’edizione 2026 i biglietti hanno registrato un forte interesse già nei mesi precedenti all’apertura del festival, confermando la crescente attrattività internazionale della manifestazione.

Con il Kappa FuturFestival Torino inaugura uno dei fine settimana più intensi dell’estate cittadina, consolidando la propria immagine di capitale italiana della musica elettronica e di destinazione capace di ospitare eventi culturali e musicali di richiamo internazionale.

Migliaia in piazza per la prima giornata giovani dì Collisioni

Una piazza Medford animata da migliaia di ragazzi arrivati ad Alba da tutto il Piemonte e da altre regioni d’Italia, in un’unica grande colonna sonora fatta di cori, applausi e canzoni cantate all’unisono.
Si è aperto così, ieri sera, il weekend delle Giornate Giovani di Collisioni, realizzate in collaborazione con Banca d’Alba, con una lunga maratona di musica dal vivo che ha trasformato la città nel punto di ritrovo delle nuove generazioni, confermando ancora una volta la capacità del Festival di intercettare le tendenze e gli idoli dei giovani insieme agli artisti che stanno ridefinendo il panorama musicale contemporaneo, con la loro capacità di dare voce alla sensibilità di un ampio pubblico.

Per tutta la serata la platea ha accompagnato con entusiasmo i live di Andrea Cerrato, Marco Castello, Frah Quintale e Alfa, illuminando la piazza con migliaia di telefoni accesi e partecipando con un entusiasmo travolgente che ha trasformato Alba nel cuore pulsante del nuovo cantautorato italiano.

Ad aprire il programma è stato Andrea Cerrato, cantautore e content creator che negli ultimi anni ha conquistato oltre un milione di follower grazie ai progetti HITALIANE e Scrivo una canzone su. La sua unica apparizione estiva in Piemonte ha dato il via alla serata con un live che ha raccontato il suo originale percorso artistico, nato dall’incontro tra musica e creatività digitale.

È stata quindi la volta di Marco Castello, tra le figure più originali della nuova scena indipendente italiana. Il cantautore siracusano ha presentato i brani del nuovo album Quaglia Sovversiva, confermando quel personale equilibrio tra pop, jazz e funk che lo ha reso uno degli artisti più riconoscibili del panorama contemporaneo.

Con Frah Quintale il ritmo della serata è salito ulteriormente. Protagonista della sua unica data estiva in Piemonte con il tour del nuovo album Amor Proprio, l’artista – forte di oltre tre milioni di ascoltatori su Spotify, trentadue dischi di platino e undici dischi d’oro – ha alternato i nuovi brani ai successi che hanno segnato il suo percorso, accompagnato da un pubblico che ha cantato ogni canzone.

A chiudere la prima Giornata Giovani è stato Alfa, accolto da un entusiasmo travolgente. Reduce da una stagione di tour sold out in Italia e in Europa, il cantautore genovese ha confermato il momento straordinario della sua carriera trasformando il concerto in una grande festa collettiva – incluso un cameo speciale della Banda Musicale di Alba – tra migliaia di voci che hanno accompagnato dall’inizio alla fine i brani più amati del suo repertorio.

Le Giornate Giovani di Collisioni si avviano al gran finale di oggi, domenica 5 luglio, con una serata dedicata alle sonorità urban contemporanee. I cancelli di Piazza Medfordapriranno alle ore 18.00.

Ad inaugurare il programma sarà il giovane talento albese Lildombaby, rapper e producer capace di superare i 2,5 milioni di stream con le sue produzioni.

A seguire salirà sul palco Sayf, protagonista della sua unica data piemontese del Santissimo Tour, artista che ha conquistato il primo disco d’oro della carriera con Tu mi piaci tanto e che ha saputo costruire un linguaggio personale fondendo rap, cantautorato, melodie e influenze sudamericane, arabe e genovesi.

Proseguirà quindi Nerissima Serpe, una delle voci più interessanti della nuova scena italiana, capace di unire attitudine urban, estetica contemporanea e forte impatto live. Reduce dalla pubblicazione dell’album Nerissima, impreziosito dalle collaborazioni con Artie 5ive, Kid Yugi, Madame, Papa V, Promessa e Latrelle, porterà ad Alba uno dei live più attesi della serata.

Chiusura di respiro internazionale con Morad, autentico protagonista della scena urban europea. Il rapper spagnolo di origine marocchina, che supera i quattordici milioni di streaming settimanali su Spotify, è riuscito a imporsi tra gli artisti più ascoltati del continente costruendo il proprio successo in maniera completamente indipendente, senza il supporto di una major, diventando uno dei punti di riferimento della nuova generazione urban europea.

 

I biglietti di Collisioni sono disponibili su TicketOne e sugli altri circuiti autorizzati

 

Rivoli abbraccia “La Notte delle Stelle”: migliaia di persone per una serata da ricordare

Una piazza gremita, applausi, emozioni e tanto entusiasmo. La seconda edizione de La Notte delle Stelle conferma tutte le aspettative, trasformando Piazzale Mafalda di Savoia, ai piedi del Castello di Rivoli, in un grande teatro a cielo aperto capace di richiamare migliaia di persone.

Dall’inizio del pre-show fino al gran finale, il pubblico ha partecipato con calore a uno spettacolo che ha alternato musica, comicità, intrattenimento e momenti di grande coinvolgimento. A condurre la serata sono stati Juliana Moreira e Claudio Lauretta, affiancando un cast che ha visto protagonisti Raul Cremona, LDA, AKA7even, Antonio Mezzancella, Veronica Ruggeri, Dada e Marcolino, Lorenz Simonetti, Diego Casale, insieme all’animazione di Radio 105 con DJ Roby Giordana e Dario Micolani.

Grande partecipazione anche per il pre-show con Simone Bernini e la sua band, Edoardo Mecca e Shinhai Ventura con la mamma, che hanno accompagnato il pubblico nell’attesa dell’inizio dello spettacolo.

Fenomenali le imitazioni senza interruzione di Antonio Mezzancella che ha stupito con la capacità di interpretare decine di artisti e cantanti uno dietro l’altro per chiudere con quella di Eros Ramazzotti, suo successo a ‘tale e quale show’. Raul Cremona ha coinvolto con la sua comicità ironica e sottile. Dirompente la presenza della giornalista Veronica Ruggeri delle Iene con la sua spigliatezza e bellezza che ha duettato con Claudio Lauretta nella doppia intervista stile Iene. E come dimenticare l’amore e l’attesa del giovane pubblico per LDA & AKA7even.

Tra i momenti più significativi della serata, la firma delle nuove mattonelle della Via delle Stelle da parte di Raul Cremona, Veronica Ruggeri e LDA & AKA 7even; continua così anche a crescere il progetto della posa che arricchirà Rivoli con le firme dei protagonisti dell’evento, diventando un simbolo permanente della città.

Applausi anche per il messaggio solidale della manifestazione, dedicata all’associazione Insuperabili, confermando come spettacolo e inclusione possano camminare insieme.

«La risposta del pubblico è stata straordinaria e vedere una piazza così piena di famiglie, giovani e cittadini è motivo di grande soddisfazione – dichiara il Sindaco Alessandro Errigo –. La Notte delle Stelle si conferma uno degli appuntamenti simbolo dell’estate rivolese e dimostra ancora una volta quanto la città abbia voglia di vivere momenti di qualità, partecipazione e condivisione. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa serata, dagli organizzatori agli artisti, dai volontari alle forze dell’ordine, fino ai tantissimi cittadini che hanno scelto di esserci.»

Soddisfazione anche da parte di Simona Pravato direttrice di TurismOvest: «L’affetto dimostrato dal pubblico ripaga mesi di lavoro. Vedere Rivoli vivere una serata così intensa è la conferma che eventi come questi servono a valorizzare un territorio che ha grande potenzialità di sviluppo culturale e turistico. Grazie a tutti gli artisti, i partner, i soci del Consorzio come il Comune di Rivoli e Ferrafilm e soprattutto alle migliaia di persone che hanno condiviso con noi questa straordinaria notte.»