SPETTACOLI- Pagina 3

Da Faber al cielo

venerdì 30 gennaio – ore 21
TEATRO ATLANTIC – Borgaro T.se (TO)
Aldo Ascolese canta De André

Vincitore di oltre quindici premi come miglior interprete di Faber, ha collaborato anche
con altri nomi epici della musica italiana, da Francesco De Gregori a Gino Paoli, da
Francesco Guccini al Banco del Mutuo Soccorso, fino a Lucio Fabbri, storico violinista
della Premiata Forneria Marconi, e a Aldo Tagliapietra, cantante de Le Orme.
Nello spettacolo, dal titolo “Da Faber al cielo”, il polistrumentista Ascolese è
accompagnato sul palco da Laura Merione al violino e Gianluca Origone alla chitarra e
al bouzuki.
Il repertorio abbraccia tutti i brani più celebri e profondi di De André, da Via del Campo
a Creuza de ma, da Amore che vieni amore che vai a La canzone di Marinella, fino
all’intramontabile La canzone dell’amore perduto.
Durante il concerto vengono raccontati gli aneddoti della carriera di Ascolese, tra i quali
spicca la conoscenza con Faber, avvenuta grazie al figlio Cristiano, col quale Aldo
collaborava in un circolo di musica a Genova, dove entrambi si esibivano in qualità di
cantautori.
La serata include anche un piccolo tributo agli altri artisti che hanno segnato la vita di
Ascolese, con la performance di Generale e Buonanotte fiorellino di De Gregori e Il
vecchio e il bambino di Guccini. Si torna sul finale a De André con Il pescatore.
INFO BIGLIETTI
_____________________________________________________________________________________________________
I biglietti dello spettacolo sono in vendita:
– on-line su www.ticketone.it
– in tutti i punti vendita affiliati Ticket
One
Per maggiori informazioni contattare
Dimensione Eventi all’indirizzo e-mail
biglietteria@dimensioneeventi.it

“Sentieri spettacolari”… dopo lo sci, a San Sicario tutti a teatro

 

Tra teatro, musica e cinema, una nuova “stagione invernale” al Teatro “San Sipario” della nota località sciistica del Comune di Cesana Torinese

Dal 31 gennaio al 15 febbraio

San Sicario Alto – Cesana (Torino)

Sarà pur anche “piccola” in fatto di numero di proposte, ma è sicuramente di grande interesse e quanto mai opportuna e gradita. Parliamo di “Sentieri spettacolari”, la “nuova, piccola stagione teatrale invernale” (come da nota stampa) organizzata dalla Compagnia torinese “Onda Larsen” – dopo il precedente esperimento estivo – al Cinema – Teatro “San Sipario” di San Sicario Alto C1 3/b, frazione di Cesana Torinese, Alta Valsusa.

L’idea nasce dall’intenzione di offrire una valida proposta culturale agli sciatori e ai tanti “San Sicario lovers”, nonché di animare il periodo a cavallo del Carnevale, dal prossimo sabato 31 gennaio a domenica 15 febbraio. In cosa consiste? In quattro serate, fra musica teatro e parole, presentate in collaborazione con “Non Solo Neve”, partner del Progetto.

Spiega Riccardo De Leo, vicepresidente di “Onda Larsen”:  “San sicario è una realtà attenta alla cultura che non offre solo divertimento sulla neve: vuole valorizzare il suo cinema trasformandolo anche in teatroIl nostro obiettivo, è dunque quello di offrire, in collaborazione con l’Associazione ‘Non Solo Neve’, una mini rassegna che punti al divertimento e che coinvolga anche le famiglie. I nostri ‘Sentieri spettacolari’ guardano proprio alla meraviglia e allo stupore, elementi chiave non solo del teatro ma di tutto il mondo dello spettacolo.

Il “cartellone” aprirà con “Delitto imperfetto” (sabato 31 gennaioore 21), il testo scritto da Claudio Insegno e messo in scena dalla stessa “Onda Larsen” per la regia di Andrea Borini. Sul palco Riccardo De LeoGianluca Guastella e Lia Tomatis per un delitto quasi perfetto: non è facile, infatti, improvvisarsi “killer” e il risultato può essere piuttosto imperfetto, per non dire goffo o, addirittura, disastroso. Ma sicuramente esilarante. L’ambientazione – dicono i protagonisti – è il passaggio tra i superficiali anni ’80, in cui lavoro, amore e omicidi avevano lo stesso valore nell’inseguimento di un obiettivo, e gli anni ’90, in cui tutto sembrava dover cambiare. Alla fine si morirà… dalle risate!.

 

Spazio al cinema per il secondo appuntamento in programma, sabato 7 febbraio (ore 21), con “Un altro Ferragosto” (sequel di “Ferie d’agosto” del 1996), film diretto e scritto da Paolo Virzì (insieme a Francesco Bruni e a Carlo Virzì), protagonisti Silvio Orlando, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Laura Morante, Andrea Carpenzano, Vinicio Marchioni, Anna Ferraioli Ravel e Emanuela Fanelli. Ventotto anni dopo la loro estate insieme, i Molino e i Mazzalupi tornano a Ventotene per motivi diversi. Sandro è ormai morente e il figlio ventiseienne Altiero, imprenditore digitale sposato con un fotomodello, decide di invitare gli amici del padre a trascorrere un’ultima estate tutti insieme. Ma negli stessi giorni la cittadina ospita anche le nozze di Sabry Mazzalupi, diventata celebrità del web, che portano a Ventotene non solo la famiglia della donna, ma anche giornalisti, curiosi e arrampicatori sociali. E qui ci fermiamo.

 

“Opera Pop. Elisir d’amore” è il terzo particolare appuntamento inserito, non a caso, nel giorno di “San Valentino”, sabato 14 febbraiosempre alle 21. Lo spettacolo é firmato da Luigi Orfeo e intende omaggiare e far conoscere, attraverso la fertile teatralità della Compagnia “Casa Fools”, la singolarità musicale e creativa del grande Gaetano Donizetti. Si tratta di un riadattamento dell’opera del compositore bergamasco per narrare – in forma giocosa – le celebri vicende di Adina, Nemorino e tutti gli altri personaggi. “Utilizzando linguaggi scenici differenti nello stesso spettacolo, sulla scena si susseguono narrazione, giullarate, teatro di figura e marionette, con ritmo incalzante. Nelle orecchie brani che tutti, almeno una volta nella vita, hanno sentito”.

 

Infine, domenica 15 febbraioore 18,30,  Teatro per Famiglie con “Mago J Show”, adatto ai bambini dai 3 anni in avanti: lo spettacolo ha superato le 1500 repliche e gira l’Italia da 25 anni mescolando mimo, teatro di strada, circo, teatro fisico, animazione, magia, giocoleria e acrobatica. Un modo perfetto per avvicinare i piccolissimi alle sale teatrali.

 

Per info: “Onda Larsen”; tel. 351/4607575 o www.ondalarsen.org

 

G.m.

 

Nelle foto: Scene da “Delitto imperfetto”, “Opera Pop. Elisir d’amore” e “Mago J Show”

Al 44esimo TFF retrospettiva dedicata a Marilyn Monroe

Sono state annunciate le date del 44esimo Torino Film  Festival, che si svolgerà a Torino dal 24 novembre 2026 al 2 dicembre prossimo ed è  stata confermata l’inaugurazione nell’elegante e unica cornice del teatro Regio. Il 6 marzo prossimo aprirà la call per partecipare al festival e sarà  possibile accedervi fino al 6 settembre. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.torinofilmfest.org.

Sono stati annunciati anche i 24 titoli dell’omaggio a Marilyn Monroe. Accanto ai film da lei interpretati, la retrospettiva racchiude anche altri sguardi. Da un lato il documentario più prezioso che le sia stato dedicato “Love, Marilyn” , che restituisce per frammenti la sua voce interiore, dall’altro l’omaggio alto e perturbante che Pier Paolo Pasolini le riserva ne “La rabbia”, dove Marilyn diventa segno ultimo di una modernità ferita. A questi si aggiungono altri quattro film in cui attrici di primissimo piano, premiate o candidate all’Oscar, hanno interpretato Marilyn più che figura da interrogare che superstar impossibile da replicare.

“La retrospettiva dedicata a  Marilyn invita il pubblico a incontrare uno dei miti più riconoscibili, amati e fraintesi della storia del cinema – afferma Giulio Base, direttore artistico del Torino Film Festival – Un volto che appartiene all’immaginario collettivo quanto nessun altro, ma che qui viene restituito nella sua essenza, la sostanza cinematografica dei grandi classici della sua carriera, film che non soltanto hanno fatto epoca, ma che continuano a parlare al presente per precisione formale, modernità dello sguardo e forza interpretativa “.

“I titoli selezionati – continua Giulio Base – mettono la presenza della diva in relazione con alcuni dei più grandi registi di sempre, John Huston, Howard Hawks, Billy Wilder, Otto Preminger, Joseph L.  Mankiewicz, Fritz Lang , Henry Hathaway, George Cukor e Laurence Olivier. In questo dialogo serrato tra regia e interpretazione emerge una figura tutt’altro che accessoria, Marilyn come luogo di tensione tra controllo formale e fragilità,  tra leggenda e verità emotiva, tra attrice e mito”.

“Marilyn Monroe – conclude il regista Giulio Base – non è soltanto un stella del passato, ma una presenza che continua a riflettersi sugli schermi e negli sguardi. Rivederla oggi significa riscoprire il motivo per cui il cinema, quando incontra un volto, smette di essere intrattenimento e diventa memoria condivisa”.

Mara Martellotta

“Mi ritorna in mente”, Giordano e Paragone politicamente scorretti

Martedì 27 gennaio, alle ore 21, al teatro Gioiello Mario Giordano, giornalista ed ex politico di Varese, e Gianluigi Paragone, conduttore di Fuori dal coro, programma televisivo in da su Rete4 da quasi 8 anni, saranno per la prima volta insieme in uno spettacolo teatrale per parlare “contro il politicamente corretto e contro il modernamente corrotto”. Sono diretti da Rinaldo Gaspari, in uno spettacolo fatto di ricordi e monologhi serrati e inserti musicali in cui l’identità e l’insegnamento dei nonni acquistano una nuova vitalità in contrasto con chi parla di fluidità sessuale, contaminazioni religiose e culturali. Giordano e Paragone condurranno insieme la serata per denunciare chi sta spostando gli interessi verso la finanza, a scapito dell’economia reale (i megaprofitti realizzati tagliando posti di lavoro), punteranno il dito contro chi ha snaturato la sanità, diventata un centro di interesse senza più il malato al centro. Punteranno l’indice contro chi vuole convincerci che il cibo italiano valga quanto quello sintetico. Lo spettacolo inizierà a partire dai ricordi, da quel “Mi ritorna in mente”, quando si aveva la percezione che il mondo fosse più semplice da vivere, con all’orizzonte l’arrivo di internet e nuove tecnologie, vissute come una speranza.

Teatro Gioiello – via Cristoforo Colombo 31, Torino – telefono: 011 5805768

Mara Martellotta

Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte, Andrea Sicco presidente

Si è svolta a fine dicembre l’assemblea dei soci dell’associazione Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte ONLUS, convocata per il rinnovo degli organi statutari.

Nel corso dei lavori l’assemblea ha provveduto alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, formato dai seguenti undici soci:

Daniele Barbone, imprenditore;

Giancarlo Bonzo, manager culturale e nuovo presidente del Liceo Musicale di Ivrea;

Mario R. Cappellin, musicista, medico e docente universitario;

Marco Capula, imprenditore;

Carla Delfrate, musicista;

Gianna Giacomina Piviotti, consigliere uscente;

Andrea Sicco, musicista e giornalista;

Manuel Mantovani, dottore commercialista;

Vanna Monte, consigliere uscente;

Annamaria Turicchi, musicista;

Elisabetta Valesano, referente organizzativo della Cittadella della Musica e della Cultura di Ivrea.

La stessa assemblea ha proceduto all’assegnazione delle cariche previste dallo statuto, nominando:

Andrea Sicco, presidente e direttore artistico;

Marco Capula, vice presidente;

Gianna Giacomina Piviotti, segretario;

Manuel Mantovani, tesoriere.

Ringrazio l’assemblea per avermi scelto alla guida dell’associazione – dichiara Andrea Siccouna scelta che si pone all’insegna della continuità, perché fin dalla nascita dell’OSGP, nel 1994, ho collaborato con il maestro Gianni Monte all’organizzazione e allo sviluppo di questa iniziativa. L’associazione proseguirà nel proprio impegno, che è quello di creare concrete occasioni di lavoro per i giovani talenti musicali, con particolare attenzione ai musicisti piemontesi. Prosegue il forte legame con Ivrea e con il territorio canavesano, una collaborazione che nel tempo si è concretizzata in progetti condivisi con le istituzioni locali e con le associazioni del territorio, contribuendo alla crescita di molti giovani musicisti formatisi qui e oggi attivi professionalmente in prestigiose istituzioni nazionali e internazionali. Proprio la collaborazione con le realtà culturali e associative del territorio sarà al centro del programma di sviluppo dei prossimi anni”.

Con il rinnovo degli organi direttivi e nel solco della propria tradizione, l’OSGP conferma il proprio impegno nella promozione della cultura musicale, nella formazione delle giovani generazioni e nello sviluppo di progettualità aperte al territorio.

Fondata nel 1994 da Gianni Monte, l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte è una delle realtà musicali regionali più significative. Ha sede ad Ivrea, dove svolge la propria stagione principale presso l’Auditorium Mozart. Nel corso degli anni l’OSGP ha consolidato il proprio apprezzamento grazie a prestigiose collaborazioni con direttori ospiti e artisti di fama, oltre a numerose tournée in Italia e all’estero (tra cui Francia, Germania, Svizzera, Monaco e Corea del Sud). Accanto al repertorio classico e romantico, propone programmi aperti a linguaggi differenti, mantenendo come obiettivo centrale la valorizzazione dei giovani talenti. In oltre trent’anni di attività ha realizzato più di mille concerti, coinvolgendo centinaia di giovani musicisti, molti dei quali oggi attivi in importanti istituzioni musicali nazionali.

Andrea Sicco, eporediese, è giornalista professionista. Parallelamente agli studi ha iniziato a occuparsi, nel 1994, di ufficio stampa nel settore musicale. Dopo il diploma in pianoforte principale e la laurea magistrale in giurisprudenza, si è dedicato alla comunicazione d’impresa, attività che lo vede impegnato come consulente in vari settori. Nel 2022 è co-fondatore del periodico ImprontaZero, di cui è direttore responsabile.

Ha curato le edizioni di Dieci anni di testimoni (Il testimone ai testimoni – Ivrea, 2014), Io Essicco. Manuale pratico dell’arte di essiccare (Facem, Tre Spade Academy – Torino, 2019) e Una vita a rete. Vittorio Crotta: l’uomo, lo sport (Bolognino Editore, 2025). Esce nel 2020 l’antologia di racconti brevi Otto. Rossini e altre divagazioni musicali con la prefazione di Bruno Gambarotta (Casta editore) e, nel 2024, Vita d’eroe. L’Italia vista dalla Scala”, prefazione di Paolo Bosisio, con intervista in esclusiva a Riccardo Muti, presentato al Teatro alla Scala di Milano (Delta3Edizioni).

“L’importante è che ci sia qualcuno: Vaduccia”

Al Marcidofilm! Il mito della consapevolezza

 

Il teatro, quando sa elevarsi a forma d’arte universale, quindi contemporanea nei secoli, smette di essere mera rappresentazione di un evento che si chiude nella classica ora e mezza di spettacolo e muta in una strana forma di specchio che lega la realtà al suo passato, presente e futuro, in un pensiero di soluzione a tutto ciò che la contemporaneità rende terribile e oscuro. E’ il caso di “L’importante è che ci sia qualcuno: Vaduccia”, una pièce teatrale prodotta dalla Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, tratta da “L’amante” di Abraham B. Yehoshua e con l’adattamento drammaturgico e la regia di Marco Isidori, capocomico della storica compagnia torinese.

In scena, nel ruolo di Vaduccia Hermoso, una magistrale e commovente Maria Luisa Abate è andata a incarnare attraverso il corpo, l’inquietudine e l’irrequietezza (fisica e morale) il mito della consapevolezza, condizione dello spirito che molte volte non contiene in sé ciò che comunemente si crede, ovvero la serenità, la calma o l’inevitabile e pigro abbandonarsi al destino, ma un mix esplosivo di tenerezza e ribellione, pregiudizi incendiari e aria purissima, che riempie il cuore. Maria Luisa Abate ha portato questa commistione emotiva attraverso la piena cifra stilistica della Marcido Marcidorjs: una comunicazione a tutto tondo che prende vita attraverso l’armonia della parola, della voce, di un continuo movimento lontano da gesti inutili.

La pièce racconta la storia di una novantasettenne ebrea che, nell’ultimo scorcio della sua vita, risvegliatasi da una malattia che le aveva tolto ogni consapevolezza vitale, rendendola un minerale (una pietra, afferma lei di sé medesima), si trova a dover condividere la vita quotidiana con un ragazzo arabo piovuto quasi dal cielo. La vecchia, di nome Vaduccia, stravagante, piena di pregiudizi, carica delle eredità emotive della sua esistenza, non solo riesce a relazionarsi col suo giovane nemico, ma a giungere a provare per esso un sentimento amoroso. Uno spettacolo estremamente contemporaneo che sembra, nei suoi momenti più riflessivi, indicare una strada, una soluzione umanistica all’incandescenza dei conflitti, dei pregiudizi. Un messaggio che arriva intenso nel momento delle consapevolezze ultime, una sorta di lascito culturale che la morte concede a chi deve andarsene, un dono posto sull’altare della vita e del futuro di tutti coloro che restano.

“Il linguaggio con il quale la storia viene portata in scena, risulta vorticosamente ritmico, puntualmente oggettivo e diabolicamente simbolico. La performance dell’interprete, la straordinaria Maria Luisa Abate, si avvita con fatale inesorabilità in un parossismo non solo interpretativo ma anche fonico, approdando quella compiutezza teatrale che rappresenta uno dei cardini della ricerca scenica dei Marcido. Qui per “compiutezza” si intende non soltanto l’immersione totale, vale a dire senza scampo o via di fuga, nell’estremo dolore del confronto con la propria inadeguatezza, ma anche la necessità di riuscire a superarsi per donare al pubblico un forte momento di comunione sentimentale.

I Marcido torneranno in scena il 27, 28 febbraio e l’1 marzo, al Marcidofilm! di corso Brescia 4, a Torino, con lo spettacolo “Una relazione per l’accademia”, tratto dal celebre racconto di Franz Kafka e interpretato da Paolo Oricco.

 Fotografia tratta dal disegno di Daniela Dal Cin

Gian Giacomo Della Porta

All’Auditorium Rai i Kindertotenlieder di Mahler

 

Con la voce di Fleur Barron e l’Orchestra Rai, diretta da Nicolò Umberto Foron

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone giovedì 29 gennaio, alle 20.30, presso l’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino e, sempre a Torino, venerdì 30 gennaio alle 20 e sabato 31 gennaio a Cremona, alle 20,30, in occasione dell’inaugurazione della stagione musicale del teatro Amilcare Ponchielli, il primo dei cinque Kindertotenlieder di Gustav Mahler. Sconcerto, omessa rassegnazione e nostalgia, risentimento, senso di vuoto, annullamento nel tempo: “I canti per i fanciulli morti” rappresentano una disamina del dolore e della sua evoluzione basati sui componimenti del poeta tardo romantico Friedric Rückrt, musicali da Mahler tra il 1901 e il 1904. A interpretarli è stato chiamato Nicolò Umberto Foron, al debutto nella stagione sinfonica Rai, dopo aver diretto lo scorso anno il concerto finale del progetto “Professione orchestra”. Accanto a lui il mezzosoprano Fleur Barron, già interprete nel novembre 2025 dei “Fünflieder”, di Alma, la moglie di Mahler. Barron è artista versatile, interprete d’opera, musica sinfonica e da camera, sapendo spaziare dal barocco al contemporaneo. Il concetto si apre con la meditazione sinfonica per or hestar “Les offrandes oubliées” di Olivier Messiaen, scritta nel 1930 a Fuligny, quando il compositore aveva 22 anni. La pagina fu eseguita per la prima volta a Parigi il 19 febbraio 1931, diretta Walther Straram, al theatre des Champs-Elysèes. Questo breve trittico rappresenta la orima prova autentica per Messiaen, e contiene già i tratti distintivi della sua arte, segnata da originalità timbrica e da un carattere tutto peculiare. In chiusura, le “Danze sinfoniche” op. 45 di Sergej Rachmaninov, ultimo lavoro del compositore russo, risalente al 1940, su commissione della Philadelphia Orchestra, può essere considerato l’ultimo vessillo di quella civiltà tardo romantica, a cui Rachmaninov fu sempre legato, e in quegli anno del tutto superata.

Biglietti: in vendita online sul sito OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.

Info: 011 8104653 – biglietteria.osn@rai.it

Auditorium Rai Arturo Toscanini – piazza Rossaro, Torino

Mara Martellotta

Sette serate in libertà al teatro Juvarra, torna “Enjoybook”

Storie di libertà e visione, dove la parola incontra la musica

Ritorna a Torino la rassegna “Enjoybook 2026 – storie di libertà e visione, dove la parola incontra la musica”, un ciclo di incontri capace di trasformare il teatro Juvarra in uno spazio aperto di racconto, ascolto e confronto. Si tratta di sette serate “in libertà”, da gennaio ad aprile 2026, dove il pubblico sarà protagonista di un percorso costituito da testimonianze, emozioni e riflessioni, in cui le parole degli ospiti diventano materia viva, capace di restituire storie e visioni autentiche. La rassegna nasce con l’obiettivo di creare un contesto libero, non ideologico o convenzionale, dove idee ed esperienze possano circolare in libertà. Non si tratta di lezioni frontali, né di tesi precostituite, ma di narrazioni personali incentrate su percorsi professionali e scelte di vita, passioni, dubbi, cadute e rinascite che raccontano la dimensione più autentica dell’essere umano. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di pensiero e sensibilità, che invita a riconoscersi, dialogare e confrontarsi in un clima aperto e inclusivo.
Tutti gli appuntamenti si svolgono al teatro Juvarra di Torino, in via Juvarra 15, e prevedono musica dal vIvo e un aperitivo di benvenuto, rendendo ogni serata un’esperienza completa, che unisce parola, ascolto e convivialità. Questa rassegna culturale è un’occasione di aggregazione e condivisione, un format innovativo che rompe le convenzioni tradizionali e trasforma ogni serata in un’esperienza viva e partecipata. Non si assiste passivamente come a teatro, ma il pubblico è parte integrante di ciò che accade, dialoga, si confronta e contribuisce a creare un’atmosfera. Si tratta di momenti in cui la musica dal vivo, il buon cibo e il buon bere fanno da cornice a conversazioni autentiche e informali, favorendo scambi di idee e nuove connessioni. Ogni incontro è irripetibile e nasce dall’energia delle persone presenti.

Primo appuntamento condotto da Marco Graziano (inviato Mediaset), sarà giovedì 29 gennaio prossimo, alle 20.15, dal titolo “Il gusto dell’impresa”, con ospite Giuseppe Lavazza. Si prevede la consegna del Gianduiotto d’Oro.

Giovedì 12 febbraio, alle 20.15, la serata avrà come titolo “Voci fuori dal coro” ed ospiti Beatrice Venezi, Annamaria Bernardini de Pace e Cesare Rascel. Conduce Marco Graziano e si prevede la consegna del Gianduiotto d’Oro.

Giovedì 19 febbraio, alle 20.15, ospiti della serata “Controcorrente per scelta” Tommaso Cerno e Vladimir Luxuria. Conduce Marco Graziano.

Giovedì 5 marzo, alle 20.15, nella serata intitolata “Identità Reale”, sarà ospite Emanuele Filiberto di Savoia. Conduttore Marco Graziano e vi sarà la consegna del Gianduiotto d’Oro.

Giovedì 19 marzo, alle 20.15, sarà ospite della serata intitolata “La libertà di raccontare”, Roberto Parodi. Conduce Marco Graziano e sarà consegnato il Gianduiotto d’Oro, come nella serata di giovedì 9 aprile, alle 20.15, intitolata “La sfida della libertà”, in cui sarà ospite Maria Luisa Rossi Hawkins.

La serata di giovedì 16 aprile sarà invece condotta da Nicola Roggero (telecronista Sky) e sarà dedicata al mondo del calcio, dal titolo “Capitano, mio capitano”, con ospiti Cristiana Ferrini, Riccardo Scirea, Beppe Dossena, Giorgio Chiellini e Marco Rizzo.

I biglietti sono acquistabili al costo di 33 euro, di cui 3 saranno devoluti alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, sul sito https://www.mailticket.it/evento/50878/storie-di-libert%C3%A0-e-visione

Mara Martellotta

Pierre Laurent Aimard debutta con la Camerata Salzburg 

Martedì 27 gennaio prossimo, alle 20.30, all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto si esibirà  la Camerata Salzburg guidata dal maestro concertatore Giovanni Guzzo, con Pierre Laurent Aimard al pianoforte al suo debutto per Lingotto Musica.
Aimard proporrà un programma incentrato su due concerti mozartiani per pianoforte e orchestra, il n. 27 in si bemolle maggiore KV 595 e il n. 17 in sol maggiore KV 453 appartenenti alla piena maturità del compositore.
La drammatica ouverture da ‘L‘anima del filosofo’ di Franz Joseph Haydn aprirà la serata, preparando il terreno espressivo al percorso mozartiano, mentre una selezione di Minuetti orchestrali KV 599 ne completerà il quadro, offrendo una parentesi di elegante leggerezza.
Allievo di Yvonne Loriod e collaboratore privilegiato di Pierre Boulez, Pierre Laurent Armand ha abbracciato con eguale autorevolezza sia il grande repertorio classico, da Mozart a Beethoven a Schubert, sia quello del Novecento storico e contemporaneo. È stato un pianista di riferimento per i compositori del nostro tempo, stringendo legami, tra gli altri, con Messiaen, Kurtág, Ligeti, Carter, Stockhausen e Benjamin e firmando numerose prime esecuzioni. Nel corso della sua carriera, piuttosto variegata, ha collaborato con le più importanti orchestre e si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto.
La Camerata Salzburg si esibisce regolarmente nelle principali sale da concerto, oltre che nella sede del Mozarteum di Salisburgo, dove tiene la propria stagione concertistica e rappresenta una delle formazioni di riferimento del Festival di Salisburgo. Il credo artistico di ciascun membro è quello di far musica sotto la propria responsabilità all’interno di una comunità,  principio perfettamente incarnato dal maestro concertatore Giovanni Guzzo, violinista Italo venezuelano che guida la compagine primus inter pares.
Ad aprire la serata sarà l’Ouverture da “L’anima del filosofo” di Franz Joseph Haydn, pagina densa di tensione drammatica e nobiltà espressiva, legata all’ultima opera teatrale del compositore. Rimasta incompiuta e quasi mai rappresentata in vita, “L’anima del filosofo” rappresenta una curiosa rivisitazione del mito di Orfeo e Euridice, soggetto classico dell’opera lirica da Monteverdi a Gluck. L’Ouverture introduce un clima di concentrazione e misura, ponendosi come efficace prologo espressivo della vicenda mitica.
Il cuore del programma è affidato interamente alla musica di Wolfgang Amadeus Mozart, con l’esecuzione di due concerti per pianoforte che appartengono alla fase più alta e consapevole della sua produzione. Il Concerto n. 27  in si bemolle maggiore KV 595, inciso da Aimard nel 2005 per la Warner Classics insieme alla Chamber Orchestra of Europe, rappresenta l’ultima opera del suo genere composta da Mozart e presenta un carattere raccolto e riflessivo. La scrittura si fa essenziale, il virtuosismo si ritrae e lascia spazio a una cantabilità sospesa e a un dialogo orchestrale di rara delicatezza. Si tratta di una musica che sembra guardare oltre la brillantezza del concerto settecentesco, anticipando una dimensione lirica e introspettiva che troverà poi nel Romanticismo il suo pieno sviluppo.
I Minuetti KV 599 riportano l’ascolto a una dimensione più conviviale e leggera, ma non per questo meno raffinata. Queste danze trasfigurate restituiscono la grazia formale e la naturalezza del gesto che costituiscono uno degli aspetti più riconoscibili del linguaggio mozartiano.

Il percorso viene concluso dal Concerto n. 17 in sol maggiore KV 453, riaprendo il dialogo tra solista e orchestra, condotto con grande libertà espressiva e originalità. Il pianoforte non è  mai dominante, ma si inserisce in un continuo gioco di rimandi, trasformazioni tematiche, in cui ogni strumento dell’orchestra sembra partecipare attivamente alla costruzione del racconto musicale. La brillantezza esteriore dell’opera convive con una scrittura di grande raffinatezza, soprattutto nel movimento centrale, dove la cantabilità mozartiana si distende in una dimensione di eleganza intima.

Biglietti

Online su Anyticket

Biglietteria presso uffici di Lingotto Musica da mercoledì 7 a venerdì 9 gennaio , via Nizza 262/ 73 su appuntamento o telefonicamente al 3339382545 ore 10-12, 14.30-17

Solo il giorno del concerto presso il Centro Commerciale Lingotto, via Nizza 280/41  dalle 18 alle 20.30

Mara Martellotta