Che fanno gli italiani in queste lunghe, monotone giornate, rese ancor più insopportabili dalla Primavera, finalmente giunta?
Come si distraggono, si impegnano, si straviano… Insomma come provano a sopravvivere, in attesa della sospirata liberazione, che appare un momento più vicina, e l’attimo dopo remota, in un susseguirsi di proclami, editti, dichiarazioni, pettegolezzi e statistiche senza posa?
Al di là del seguire compulsivamente le notizie, o pseudo tali, di lavarsi le mani, di cospargere il gatto di amuchina, sembra che l’attività principale sia il mangiare. I social sono tutto un trionfo di piatti, ricette, bottiglie, e persino modelli di dieta. Che vanno da quella ketonica – così mi pare si chiami – che propone seducenti abbuffate di ogni ben di Dio, benché esente da carboidrati, sino a quella del digiuno radicale… Che, mi chiedo, oziosamente, che possibilità abbia di successo. Segregati in casa. Terrorizzati dai media… e anche a stomaco vuoto? Tanto vale mollare tutto, munirsi di salvacondotto, e rifugiarsi sul Monte Athos… Dove, probabilmente, i monaci anacoreti se la passano meglio di noi. Almeno non devono sorbirsi i discorsi di Conte, Borrelli e Azzolina…
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Cresce la carità a Pasqua, nonostante le criticità cagionate dalla pandemia. Dopo aver riaperto i battenti lo scorso 17 Marzo, la ‘Mensa dei Pover’ di Via Belfiore 12 a Torino torna a riprendere il consueto e prezioso servizio settimanale – ogni sabato a partire dall’11 aprile dalle 13.30 alle 16.00 – di distribuzione pacchi-famiglia ai nuclei familiari già censiti e abitualmente serviti dai volontari del ‘Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione Onlus’, Associazione di Volontariato e Comunità di Preghiera fondata dal sacerdote cottolenghino Don Adriano Gennari e ufficialmente riconosciuta da Sua Eccellenza Monsignor Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino.
Oggi il rifiuto di ogni regola etica ha travolto ogni riferimento e resta alla testimonianza dei cattolici il richiamo a certi valori oggi totalmente negletti. Le responsabilità dello scatenarsi del virus sono umane e andranno individuate, in parte sono le stesse di sempre cioè la mancanza delle più elementari regole igieniche sanitarie che in società come quella cinese non vengono applicate: un misto di società arcaica e di società altamente industriale che rivela forti, evidenti contraddizioni.
Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.