IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni / Mario Soldati parlava della frenesia dell’estate, della voglia di sole, di mare, di sesso che con il caldo diveniva sfrenata gioia di vivere. Erano anni liberi e felici. Quelli che ad Alassio Mario Berrino aveva definito della “Gran Cagnara“ estiva
Nelle farmacie hanno registrato un calo nelle vendite delle mascherine, rimaste introvabili per mesi. Siamo in un momento in cui risale il contagio e c’e’ troppa gente irresponsabile che mette in gioco la salute propria e quella degli altri. Il rispetto della vita nostra e degli altri – va ribadito con forza – è un valore a cui non possiamo e non dobbiamo rinunciare. Troppi stupidi ribaldi circolano indisturbati e il caso del manager veneto tornato dall’estero che ha infettato persone in modo irresponsabile, grida vendetta. E‘ un esempio di cretineria e di disprezzo della comunità in cui si vive, che va sanzionato, senza se e senza ma. Dobbiamo tutti darci una regolata perché quest’anno bisogna convivere con il virus, senza illuderci di essere usciti dal tunnel. Nel budello di Alassio domenica c’erano persone ammassate e senza mascherina. E parliamo di una città vistosamente toccata dal Coronavirus alla fine di febbraio. Persino Zingaretti, il segretario del Pd e il peggiore presidente di Regione, secondo il Sole 24 ore, ha tardivamente capito che oggi bisogna stare molto attenti. Qualche mese fa parlava di ritorno alla normalità ,andando spavaldamente e irresponsabilmente a brindare a Milano ai Navigli. Oggi è lo stesso ministro Speranza a chiedere negli aeroporti controlli dei viaggiatori che rientrano dall’estero e controlli ferrei su migranti che continuano a sbarcare ,creando problemi anche di ordine sanitario. L’Italia non può più farsi carico di queste realtà perché siamo un paese alle corde ,entrato in una crisi economica comatosa. Siamo noi che dovremmo essere aiutati e non certo noi ad aiutare altri, come sostengono quelli che hanno smarrito quella che Weber chiamava l’etica della responsabilità. Le ONG devono scegliere altri porti , quelli italiani non possono continuare ad essere disponibili . Le regole della pandemia vanno fatte rispettare a tutti .Anche per i migranti l’estate 2020 non può essere un’estate di sbarchi continui. Se non vogliamo tornare chiusi in casa a Ferragosto ,dobbiamo comportarci in modo responsabile. Personalmente ho minacciato un esposto ai Carabinieri nei confronti di gente che circola all’interno degli ascensori senza mascherine. Gente barbara, in fondo forse neppure degna di vivere, perchè non rispetta la vita degli altri e neppure la propria. L’esempio di Trump che ha festeggiato il 4 luglio ,provocando migliaia e migliaia contagi è l’espressione più vistosa di un’indecenza e di una irresponsabilità totale che va condannata senza riserve. E’ il peggiore presidente degli Stati Uniti in assoluto. Speriamo che la festa del 14 luglio in Francia riveli un’altra responsabilità da parte di Macron. In Italia Conte pare ormai disinteressato alla pandemia dopo mesi di comparsate televisive continue. Oggi è alla prese con la pandemia economica, ma non sa decidere o non può decidere. E’ fermo in mezzo al guado e non sa frustare i cavalli, per ripetere una metafora di Nenni. Chiudere tutto e’ stato relativamente facile, riaprire diventa un’impresa difficile, se non impossibile. Sotto il profilo politico l’estate italiana è invece simile a tante altre estati con un governo balneare che fa pensare alla I I Repubblica ,preda di una rissa politica senza fine che rivela il degrado di un paese allo sbando. In fondo i tanti che vanno in giro senza mascherine e non rispettano le regole forse hanno il governo che si meritano. Tra il resto, sarebbe interessante sapere che fine hanno fatto gli assistenti civici del ministro Boccia . Era un’idea un po’ balzana, quasi uno stigma da regime illiberale, ma un controllo sui distanziamenti ci vorrebbe. Lo dimostrano i fatti. E anche in questo il Governo ha fallito.
Poi le strade tra i due si divaricarono per questioni che oggi non hanno importanza. Mellini, in realtà, combattendo per una giustizia giusta, anche come membro del CSM, oltre che come parlamentare, è stato un grande protagonista delle battaglie radicali e liberali, a partire da quella a favore di Enzo Tortora.

Immediate da parte dei Leo le felicitazioni al nuovo presidente Lions ed al suo direttivo con l’augurio di confermare sempre la preziosa e proficua collaborazione sul solco degli scorsi anni sociali.
come accadrà con Travaglio ed altri. Di questo Gino era ben consapevole, aveva scrupoli morali precisi che gli facevano molto onore. Apostolo fu sempre molto attento ed equilibrato, direi sempre equo e prudente. Non cercò mai lo scoop. E questo è un merito che lo distingue e fa di lui un maestro di giornalismo. Mi è stato anche vicino per anni per il Centro Pannunzio che non poteva frequentare, ma che sentiva vicino alle sue idee di liberal- socialista. Si è molto dedicato alla tutela dei giornalisti ricoprendo cariche nazionali nell’Ordine fino a tarda età, malgrado una malattia lo avesse debilitato. Era un uomo di animo gentile e disponibile con cui si poteva parlare. Sarebbe giusto celebrarlo come attore e giornalista. La sua gentilezza era quasi inversamente proporzionale alla sua corporatura imponente. Di lui mi parlò molte volte assai bene Ferruccio Borio che fu redattore capo della Cronaca della “Stampa” e anche il comune amico Edo Ballone. Un mondo giornalistico che non esiste più perché quello stile è evaporato. Oggi ci sono, come diceva Salvatore Tropea in anni passati, soprattutto persone a libro paga che imperversano e screditano il vero giornalismo.